Star Wars Battlefront 2 – Impressioni sulla Beta

Star Wars Battlefront 2 beta

Star Wars Battlefront torna dopo due anni sugli schermi next gen con il secondo capitolo della serie, atteso per il 17 novembre 2017 , un mese prima dell’uscita dell’episodio VIII della saga cinematografica. Abbiamo provato la Beta in anticipo già dal 4 novembre, beta che poi è stata aperta a tutti del 6 al 9 novembre, che per soli 14GB di dati mette a disposizione degli ottimi contenuti per passare un fine settimana galattico. In questa versione di prova di Star Wars Battlefront 2 abbiamo potuto combattere in 3 modalità multiplayer, una in singleplayer offline ed una in split-screen locale per 2 giocatori.

Provata la Beta di Star Wars Battlefront 2

Il primo impatto che si ha con Star Wars Battlefront 2 è quello visivo e si nota sin da subito che questo secondo capitolo della serie prende il suo predecessore e lo ripropone con un ottimo miglioramento e perfezionamento del suo motore grafico Frostbite Engine. Il framerate rimane stabile a 60 fotogrammi anche nelle fasi più caotiche, nonostante siano stati aggiunti effetti particellari sia sulle mappe, ora più vive e coinvolgenti grazie ad elementi su schermo che nello scorso episodio non erano presenti (come la fauna e la flora), sia sui veicoli, che ora mostrano segni di usura ancora più marcati.
Sin dalle prime battute in questa versione beta, abbiamo notato l’ottimo lavoro svolto per quanto riguarda la connessione: la stabilità dei server (dedicati) risulta essere eccellente. Nonostante una connessione wifi non al top ed una discreta affluenza di utenti, siamo riusciti a giocare diverse partite senza lag.

Star Wars Battlefront 2 beta

La storia di questo secondo capitolo della nuova serie Battlefront si colloca cronologicamente tra l’episodio VI “Il ritorno dello Jedi” e l’episodio VII “Il risveglio della forza”, subito dopo la disfatta dell’impero con la morte di Palpatine e Darth Vader. Non ci è dato sapere come si svolgerà la trama, ma da quei pochi secondi di trailer presenti nella beta possiamo intuire che sarà una storia vissuta dal punto di vista imperiale (o quel che ne rimane dell’Impero).

In Una Galassia lontana lontana…

Se la trama della storia principale rimane ancora all’oscuro, lo stesso non lo si può dire della modalità multiplayer, che riesce a mescolare i vari universi di Star Wars mettendo a confronto personaggi e vicende altrimenti impensabili in un film canonico. Vedere su schermo un Darth Maul, proveniente dalla prima trilogia, affrontarsi con Rey dell’ultima trilogia potrebbe far storcere il naso ai fans più sfegatati della serie, ma a conti fatti risulta un’ottima scelta per dare una ventata di aria fresca al gameplay senza porre limiti alle battaglie, altrimenti poco varie e prevedibili.
In questa fase beta, come precedentemente anticipato, ci è stato permesso di giocare a tre differenti modalità multiplayer in cui avviene lo scontro tra le classiche due fazioni (Impero vs Ribelli).

Star Wars Battlefront 2 beta

Tra queste abbiamo potuto giocare nella battaglia aerea chiamata Starfighter Assault, in cui possono scontrarsi ben 24 giocatori (12 vs 12), ambientata sull’orbita di Fondor ed il nostro obiettivo, nei panni dell’impero, è difendere la nave madre, mentre con i ribelli è distruggere i punti vitali all’interno della stessa. Abbiamo poi provato la battaglia terrestre chiamata Galactic Assault da 40 giocatori (20 vs 20), ambientata sul pianeta Naboo in cui la fazione dei ribelli deve difendere il veicolo in assalto per penetrare all’interno del palazzo invaso dai droidi. Infine abbiamo affrontato gli scontri in Strike, anch’essa una battaglia terrestre ma da 16 giocatori (8 vs 8) ed ambientata a Takodama, in cui le due fazioni devono ottenere un artefatto in una sorta di “cattura la bandiera”.
Le modalità offline sono invece delle semplici orde da affrontare in singolo oppure in coop da 2 giocatori in split-screen, nei panni degli eroi imperiali.

Mescolare gli universi in Multiplayer

Indipendentemente dalla fazione che abbiamo utilizzato in battaglia abbiamo potuto scegliere fino a 4 classi (Assault, Heavy, Officier, Specialist), novità di questo secondo capitolo della serie. Ogni classe ha delle armi ed oggetti peculiari che possiamo modificare ulteriormente con mirini, impugnature e quant’altro in base alle nostre esigenze, spendendo i crediti accumulati nelle varie partite. Oltre ai vari potenziamenti sulle armi è possibile personalizzare la nostra classe con gli slot per le Carte Potenziamento, anch’esse acquistabili con i crediti.
Inoltre, altra novità di questo Star Wars Battlefront 2 è la possibilità di poter utilizzare gli Eroi spendendo i punti accumulati in battaglia, non più con drop casuali sulla mappa come nel primo Battlefront. Oltre agli Eroi sono presenti anche alcune unità speciali di fanteria e veicoli, come per esempio i guerrieri Wookie o la fanteria con Jet-pack incorporato (il che fa pensare che non sarà più possibile abusare di quest’oggetto come accadeva in passato).

Tirando le somme, possiamo dire che Star Wars Battlefront 2 sembra aver innalzato abbastanza sia la qualità grafica che quella del gameplay, grazie anche all’aggiunta di nuove mosse per gli Eroi e le Manovre per i veicoli. Rimangono invece i dubbi sull’effetto delle microtransazioni visibili nella Beta ma non ancora accessibili. Non ci resta che aspettare Novembre per toglierci tutti le incertezze sul prodotto finale, ma se questo che abbiamo potuto provare è solo un assaggio di quello che ci aspetta, siamo sicuri che questo inverno ci sarà da divertirsi!

La sua passione per i videogame inizia da bambino su PC, per poi passare definitivamente alle console Sony con l'arrivo della PS1. Ha un debole per la Nintendo ma solo ed esclusivamente per le console portatili, fin dall'uscita del Game Boy. Padroneggia molto bene quasi ogni genere, sportivi esclusi da cui è sempre stato alla larga, ma i suoi preferiti rimangono i Survival gli Stealth e gli RPG. Monster Hunter é uno dei suoi titoli preferiti anche se l'apice raggiunto é stata grazie alla serie di Metal Gear Solid che diverrà per lui una vera opera di culto, seguendo negli anni a venire Hideo Kojima per tutte le sue avventure. Con l'idea che "il meglio deve ancora venire" vive speranzoso l'evoluzione videoludica.

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