Darksiders 2 – Hands On

Piattaforma:
Genere:
PlayStation Move:
Compatibilità 3D:
Sviluppato:
Distribuito:
Pubblicato:
Data Rilascio:
PEGI:
Giocatori:
Versione:
Sito Ufficiale
PS3, Xbox360, PC
Action-Adventure
No
No
Vigil Games
Koch Media
THQ
24 agosto 2012
18+
1
PAL

Grazie al recente accordo fra THQ e il nuovo distributore Koch Media, abbiamo avuto la possibilità di partecipare alla presentazione milanese dell’intera line-up THQ e provare con mano l’attesissimo Darksiders 2.
Prima di arrivare a Morte, il protagonista del secondo capitolo della saga, ripartiamo dalle origini…uscito all’inizio del 2010, Darksiders fu molto sottovalutato dal grande pubblico, ma con il passare del tempo è stato capito ed apprezzato sempre di più grazie alla solidità della storia che si trova alla base del gioco. Detto ciò consiglio vivamente di giocare alla prima avventura di Darksiders, prima di inoltrarsi nelle profondità del secondo capitolo…

La Demo
Dopo Guerra è il turno di Morte, che per ovvi motivi il più temuto dei quattro Cavalieri dell’Apocalisse.
Il nostro hands-on inizia con il nostro “eroe” in groppa del suo fido destriero, un cavallo fantasma ricoperto da fiamme eteree che potremmo evocare istantaneamente a nostro piacimento in determinate parti della mappa. Dopo una breve cavalcata ci ritroveremo di fronte ad un palazzo e ai primi nemici, degli scheletri ghiacciati abbastanza anonimi, ma parecchio aggressivi che tenteranno di uccidere la Morte…
Da subito il gameplay risulta molto fluido, forse anche troppo vista la differenza di velocità tra noi ed i nostri nemici, ed una volta messi KO ci inoltreremo in un palazzo semi-distrutto immerso in un’atmosfera gelida e cupa. Oltre a qualche breve scaramuccia, ci siamo imbattuti anche in molte sezioni platform che ricordano molto Prince of Persia, anche se qui i comandi sono leggermente più macchinosi visto che in alcuni casi dovremo tener premuto un tasto apposito oltre a quello del salto, combinazione che ci permetterà di aggrapparci da una sporgenza all’altra.
Arrivati in cima al palazzo troveremo ad aspettaci un mini-boss dalle dimensioni più imponenti rispetto al nostro protagonista, comparabile per aspetto e colore al “padre” degli scheletri battuti in precedenza. La barra che indica il suo stato di salute è abbastanza grande, ma il vero problema per riuscire a buttarlo al tappeto sta nel dover schivare il maggior numero di colpi possibili, visto che ne basteranno pochi portati a segno per metterci fuori gioco. Una volta battuto ci troveremo dinanzi ad una vecchia conoscenza, Guerra, che dovremo affrontare in uno scontro ben più veloce e vario del precedente…ed è proprio qui finisce la corposa demo che abbiamo potuto provare.

Il seguito è sempre meglio…
Il salto di qualità rispetto al suo predecessore è evidente sotto molti punti di vista, ma quello che mi ha stupito di più è la profonda trasformazione effettuata sullo sviluppo del personaggio. Morte, infatti, oltre ad essere più agile del fratello Guerra, ha la possibilità di essere personalizzato sotto molti punti di vista. La prima cosa che si nota è l’inserimento della barra di esperienza, che permette di far salire di livello il protagonista fino ad un massimo pari a 30. Questa ci permetterà di acquisire a nostra scelta fino a 28 abilità di diverso tipo, che ci renderanno sempre più letali. 
Il nostro livello determinerà anche quali armi possiamo equipaggiare, armi le cui classi sono passate da 3 a 8 rispetto al primo Darksiders, e sono state introdotte ben 140 armi variabili per caratteristiche ed efficacia.
Oltre a tutto questo Morte è completamente personalizzabile con armature differenti, che influiranno sulla difesa; queste, come anche le armi, si potranno droppare dai nemici. Un’altra caratteristica tipica dei giochi di ruolo introdotta è la segnalazione del danno inflitto ai nemici, grazie ad un numero che comparirà sopra la loro testa.
E se tutto questo non bastasse a rendere ancor più accattivante l’esperienza di gioco ci si mette la longevità del titolo, che supera le 25 ore di gioco effettivo, grazie anche alle numerose second-quest che ci porteranno in più di 15 dungeons diversi. Inoltre è aumentato anche il numero di boss, che in questo capitolo saranno più di 10.
Insomma tutti i numeri sono dalla parte di Darksiders 2.



Tutto positivo, se non fosse per l’ormai nota politica dei DLC che tanto piace ai publisher videoludici ma che è altrettanto mal vista dal videogiocatore medio; anche per questo titolo infatti sono stati annunciati prima della sua uscita numerosi contenuti aggiuntivi, che amplieranno l’esperienza di gioco ma che costringono il consumatore a dover sborsare altri soldi per avere dei contenuti che sono già pronti al lancio.

Commento di Mattia “Gidan88” Maragno
Le premesse per un ottimo titolo ci sono tutte: longevità, personalizzazione e l’atmosfera rendono Darksiders 2 unico nel suo genere. Se dal lato artistico questo videogame non ha nulla da invidiare a molti titoli tripla A, dal lato puramente tecnico ho notato alcuni dettagli non curati a dovere, in particolare alcune texture secondarie e alcuni poligoni troppo grezzi.
Se queste piccole sbavature saranno sistemate entro l’uscita del gioco l’intera opera potrebbe essere molto più pulita ed apprezzata dal grande pubblico, che soprattutto dal punto di vista grafico è molto critico.

FATTORE ATTESA 8,0

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here