Dopo aver provato la beta di Naruto to Boruto: Shinobi Striker, che sigla il passaggio del testimone da Naruto a suo figlio, Boruto, siamo pronti per darvi le nostre prime impressioni in questa anteprima. Questo passaggio vuole che il nuovo picchiaduro tratto dall’opera di Masashi Kishimoto veda una nuova luce, cambiando completamente gli standard che la serie Ultimate Ninja Storm ha offerto per oltre dieci anni. Bandai Namco opta questa volta per la formula “Xenoverse“, ovvero creare una propria storia all’interno di un’opera già esistente, partendo soprattutto dalla creazione di un nuovo ninja, che sarà il fulcro della storia.

Naruto to Boruto: Shinobi Striker – Anteprima

Avviata la beta siamo stati accolti da un’affascinante schermata di gioco che mette in risalto una Konoha modernizzata, che ci invita ad avviare la beta ed iniziare a creare il nostro shinobi. La creazione del personaggio si presenta molto simile a quella vista in Dragon Ball Xenoverse, con la possibilità di scegliere il villaggio di provenienza. Potremo modificare l’aspetto del nostro ninja partendo dai capelli, passando per il viso, segni particolari e tipo di corpo, per poi avviare una volta per tutte il gioco. Dopo aver fatto le nostre scelte siamo stati catapultati nell’hub di gioco, dove abbiamo trovato la Magione dell’Hokage e ad attenderci Shikamaru Nara, che attualmente ricopre il ruolo di braccio destro dell’Hokage. Grazie a lui è possibile accedere al comparto multigiocatore del titolo, che offrirà addirittura – nel gioco completo – una modalità competitiva, mentre in questa versione closed beta abbiamo potuto provare unicamente la modalità 4vs4 Cattura la Bandiera.
Continuando ad esplorare l’hub, sulla destre di Shikamaru abbiamo trovato Kakashi, che ci darà accesso alle missioni, sempre disponibili dal prodotto finito. Continuando troviamo Sasuke, che presenzia davanti la biblioteca ninja in cui potremo imparare i vari ninjutsu e applicarli sul nostro ninja. Dalla parte opposta, sulla sinistra, vi troveremo Ten Ten, che mette a disposizione la sua armeria, da cui ovviamente potremo acquistare armi ed equipaggiamenti, ed al suo fianco vi è Sakura, che presenzierà davanti alla taverna, luogo dove potremo modificare l’aspetto e abbigliamento del nostro ninja.
L’Hub di gioco si mostra affascinante ma povero allo stesso tempo; una volta effettuato l’accesso, sopra alla magione vi è la montagna con i volti scolpiti degli Hokage, un buon modo per raccontare ciò che vi è stato prima di questo capitolo. D’altro canto però l’hub di gioco non ha niente da offrire, se non l’accesso al multigiocatore e l’interazione gestuale con gli altri giocatori presenti.

Passiamo ora al gameplay, che come potete immaginare dai cambiamenti sopra descritti è la vera novità di questo capitolo. Abbandoniamo lo scontro 1vs1 a cui eravamo abituati e scendiamo in campo per uno scontro 4vs4 in un’arena percorribile su più dimensioni. Potremo muoverci ovunque per raggiungere il nostro obiettivo: corsa sul muro, slanci, a testa in giù e chi più ne ha più ne metta, perché sarà possibile combattere in ogni centimetro dell’arena. Il combattimento si mostra ancor più dinamico rispetto alla saga Ultimate Ninja Storm, offrendo ben tre tecniche, di cui una suprema. Ogni ninjutsu ha una classificazione: media-corta distanza, lunga distanza, difensivo e supporto.
Per ogni classe vi troveremo tecniche differenti, così come le tecniche supreme, ovvero tecniche dall’enorme potenza che si caricherà a suon di calci e pugni ed una volta sferrata è in grado di determinare le sorti di uno scontro; tra le più famigerate vi troviamo “Le Otto Porte del Chakra”, il Kirin di Sasuke e “Rinascita” di Sakura. Ogni tecnica sarà attivabile con un tasto, tra cui anche la tecnica della sostituzione, mentre con quadrato o triangolo potremo eseguire attacchi melee, con cerchio potremo scagliare i nostri kunai contro il nemico, con R2 utilizzeremo la tecnica della sostituzione e infine con L2 potremo proteggerci.
Come vi abbiamo accennato prima, abbiamo potuto provare la modalità Cattura la Bandiera dove avremo a disposizione ben dieci minuti per catturare tre volte la bandiera degli avversari, mentre dovremo difendere la nostra a tutti i costi in un’arena che si sviluppa su un singolo livello, che offre situazioni di combattimento a distanza ai lati mentre la parte centrale è la zona in cui vengono affrontati scontri a corta distanza. Purtroppo la beta soffriva di continui lag, anche nell’hub di gioco, non del tutto indifferenti, condizionando addirittura l’esito di alcuni scontri.

Per quanto concerne invece il comparto tecnico e grafico, in questa beta abbiamo potuto usufruire di una Unreal Engine sfruttata non al massimo delle sue potenzialità, anche se lo stile grafico si accosta molto a quello del manga di Masashi Kishimoto. Non vi è molta aspettativa per quanto riguarda eventuali effetti particellari derivanti dalle tecniche, il tutto si può paragonare ancora una volta al manga o addirittura alla versione anime del titolo.
Da menzionare il buon lavoro fatto fin qui per quanto riguarda la riproduzione dei ninjutsu tratti dall’opera di Kishimoto, in attesa di vedere tutte le altre tecniche all’interno della versione completa del titolo.

Quel che abbiamo provato al momento di Naruto to Boruto: Shinobi Striker ci fa ben sperare. Anche se la formula proposta ricalca quella vista in Dragon Ball Xenoverse, in questo nuovo Naruto siamo sicuri che ne vedremo una versione migliorata. Speriamo in miglioramenti che sicuramente verranno apportati nella versione finale, che giocheremo nel 2018.

Appassionato di videogiochi e anime sin da tenera età, il suo primo videogioco fu Super Mario 64 per Nintendo 64, col tempo si affezionò alle console di Sony partendo appunto dalla prima Playstation. Oggi è un cacciatore di trofei su Playstation 4, predilige gli sparatutto, i titoli di corse e i picchiaduro, ma gioca veramente di tutto!

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