Inutile nascondersi dietro a un dito. Il NES Mini di Nintendo è stato un enorme successo di critica e vendite. Un prodotto che ha fatto leva sulla nostalgia dei vecchi fan Nintendo ed ha allo stesso tempo attirato un nuovo pubblico. Tanti giovani videogiocatori non hanno infatti mai avuto modo di provare il leggendario Nintendo Entertainment System, se non al di fuori dell’emulazione.
La mini console Nintendo, come sappiamo, è da poco fuori produzione e potrebbe essere la prima di una serie di operazioni commerciali del genere. È anche vero che anche altri (ad esempio Sega) ci hanno provato, ma mai con i numeri messi in campo da Nintendo.PlayStation Mini

Facendo bene mente locale, è inutile nascondere che, nella propria storia, Sony si sia spesso ispirata alla grande N, in certi casi facendo gridare al plagio i nintendari incalliti. Perché quindi non sognare ad occhi aperti e sperare che Sony ripeta un’operazione simile sfruttando la nostalgia di cui sopra? Certo, sappiamo bene che ormai il mercato è orientato sulle amate/odiate remastered, ma è vero anche che una console del genere potrebbe avere un riscontro positivo mica da poco.
Proviamo a immaginarci questa fantomatica PS1 mini, allora. Partiamo dal presupposto che Sony ha già creato un hardware di dimensioni contenute in grado di eseguire i titoli della prima PlayStation. Ebbene sì, PlayStation TV è stato un signor hardware dal potenziale sprecato a causa di alcune scelte poco efficaci nel marketing da parte della casa stessa. Non è difficile pensare ad una versione modificata della console, con un’estetica simile a quella del primo modello di PlayStation, accompagnata da un DualShock 3 di color grigio. E senza un lettore CD, naturalmente.
Sony ha infatti a disposizione uno sconfinato Store digitale pieno di titoli per PlayStation e potrebbe tranquillamente distribuire la console con alcuni giochi preinstallati, proprio sulla falsa riga delle concorrenti. O, ancora meglio, potrebbe dar modo di scaricare un certo numero di titoli a scelta tramite un apposito codice contenuto nella confezione della console. Certo, un grosso limite potrebbe esser dato dalla memoria a disposizione, se pensiamo al fatto che alcuni giochi erano contenuti su più dischi. Consideriamo onesta una memoria interna di 8 GB, sufficiente in teoria a contenere quantomeno gli eventuali titoli inclusi nel pacchetto. Vien facile pensare alla possibilità di espandere la memoria di base, ancora meglio se tramite MicroSD e non attraverso le odiate memorie proprietarie.
Non dovrebbe essere nemmeno necessario un lavoro esoso nel creare un sistema operativo per questa fantomatica console. Crediamo infatti che sia sufficiente una versione ridotta all’osso del sistema operativo di PlayStation Vita. Una volta che viene dato modo di accedere alla libreria di giochi posseduti, di acquistarne di nuovi sullo Store (o scaricare in forma gratuita quelli già acquistati su PS3 e PS Vita) e di modificare alcuni settaggi, il gioco è fatto.

PlayStation One Mini

Certo, la creazione di una console del genere potrebbe essere un investimento mica da poco, considerato il fatto che PlayStation 3 permette le stesse identiche funzioni da diversi anni. Ma c’è anche da considerare che l’effetto nostalgia può essere di vitale importanza, in questi casi. Siamo certi che tanti appassionati sarebbero disposti ad acquistare questo oggetto, se al giusto prezzo. Se teniamo conto del fatto che il prezzo di PlayStation TV è calato a picco in pochissimo tempo, crediamo che questa potenziale “nuova” console di Sony dovrebbe essere venduta a un centinaio di euro.
Sappiamo bene che ciò che abbiamo provato ad immaginare sia praticamente impossibile ma, a poche ore dalla conferenza di Sony dell’E3 2017, sognare non costa nulla.

Appassionato di console Sony, ha un debole per Sonic e per la saga di Metal Gear, ma in generale non disdegna nessun genere, eccezion fatta per la maggior parte dei giochi di ruolo e titoli sportivi. La sua carriera videoludica inizia a cavallo tra gli anni '80 e '90 su Master System e Game Boy, andando a toccare tutte le console casalinghe e portatili prodotte da Sega e Nintendo fino alla prima metà degli anni '90. È passato al lato oscuro di Sony grazie alla prima PlayStation, brand a cui si è affezionato da allora fino ai giorni nostri, pur avendo avuto delle piccole parentesi dedicate al mondo PC e ad altre console. Non ditelo in giro, ma ha un'insana devozione per il Mega Drive, console che spesso e volentieri ricollega alla TV in memoria dei vecchi tempi.

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