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God of War: Ghost of Sparta – Recensione

Devo essere sincero, mai vista una cosa simile su PSP. Grafica mozzafiato, trama davvero ben studiata, caratterizzazione di ambienti e personaggi con una timbro carismatico che come sempre abbiamo potuto apprezzare nella saga di God of War: questi sono i punti di forza di questo titolo. Ovviamente parlando di God of War: Ghost of Sparta non dobbiamo avere in mente solamente un videogame ben strutturato, ma dobbiamo anche pensare che PSP si conferma come console portatile dall'hardware all'avanguardia, capace di stupire con le sue potenzialità che i Ready at Down hanno saputo sfruttare a pieno. Questo titolo, che possiamo definire a tutti gli effetti il quarto capitolo della serie, è un must have non solo per chi da sempre segue le avventure del Dio della Guerra, ma per qualunque possessore di PSP. Insomma, vedere le gesta epiche di quel simpatico ragazzaccio di Kratos elevarsi ad un gradino qualitativo così alto risulta essere un qualcosa di bello, grandioso, affascinante, epico...EPIC WIN!

Storia & Longevità: 9,0
Gameplay: 9,5
Caratteristiche Tecniche: 10,0
Sonoro: 9,0

Piattaforma: PSP
Genere: Action/Adventure
Sviluppatore: Ready at Dawn
Distributore: SCEI
Produttore: SCE
Data rilascio: 03/11/2010
Target: 18+
Giocatori: 1
Versione: PAL
Sito Ufficiale: n/d

La serie di God of War è da sempre un punto cardine tra le esclusive PlayStation. Sin dai tempi di PS2, e poi continuando su PS3, l’epicità della storia di questo titolo ed il carisma di Kratos (il protagonista, per chi non lo sapesse) hanno da sempre caratterizzato questa serie rendendola un capolavoro videoludico indiscusso e facendo appassionare migliaia di videogiocatori. Per completare ed ampliare la storia però, gli sviluppatori di Ready ad Dawn hanno deciso di sviluppare due titoli su PlayStation Portable (PSP); infatti prima con Chains of Olympus, nei negozi dal 25 marzo 2008, ed ora con Ghost of Sparta, che vedrà la luce nel mercato europeo il 3 novembre 2010, continua a farsi più intricata la trama che ruota intorno al Dio della Guerra, mettendo in luce alcuni aspetti sinora sconosciuti della storia di Kratos.

Alla ricerca di Deimos
Mentre con Chains of Olympus abbiamo assistito ad un titolo che possiamo definire uno spin-off della saga, con Ghost of Sparta possiamo parlare di un vero e proprio quarto capitolo, che continua a completare il puzzle della trama. Questo titolo si colloca infatti tra i primi due episodi visti su PlayStation 2, e l’intera narrazione è stata incentrata intorno al difficile rapporto che c’è tra Kratos e suo fratello, Deimos, preso da bambino dagli dei e condannato all’eterno tormento nel regno della morte, dove vive Tanato, il Dio della Morte. Via via che andremo avanti con la story-line (dalla durata di circa 8 ore a seconda del livello di difficoltà scelto) assisteremo a molti flashback che ricorderanno a Kratos alcuni momenti del suo passato trascorsi insieme al fratello; molti di questi saranno interattivi, ed arricchiranno ulteriormente Ghost of Sparta sia dal punto di vista del background del Dio della Guerra, che dal punto di vista del gameplay, che risulta essere molto vario.
Inizia così il viaggio tra le terre degli Dei, dove molti tenteranno di persuadere Kratos con le buone o con le cattive per non farlo andare oltre, ma lui ha un solo pensiero in testa: ritrovare suo fratello e portarlo in salvo da quell’eterna sofferenza. Non vogliamo rivelarvi ulteriori informazioni per quanto riguarda la trama, prendete la vostra amata PSP e giocate questo titolo fino in fondo per assaporare il miglior titolo sotto ogni aspetto disponibile su console portatile di casa Sony.

Uno spartano resta in piedi a combattere anche da morto
Ad ogni capitolo di God of War abbiamo assistito ad alcune aggiunte dal punto di vista del gameplay, sempre ben gradite dai videogiocatori. Anche in Ghost of Sparta abbiamo alcuni cambiamenti che rendono la giocabilità di questo titolo differente, anche se la meccanica di gioco rimane invariata rispetto agli altri capitoli.
Avremo a nostra disposizione alcune nuove tecniche offensive, tutte accompagnate dalle ormai fedeli Lame di Athena, affiancate da altri artefatti magici come il Flagello delle Erinni, la Piaga di Thera e l’Occhio di Atlantide; inoltre ci viene proposto un nuovo equipaggiamento, formato da lancia e scudo, classico setting spartano. Questa novità, che risulta essere più lenta rispetto alle lame infuocate che hanno da sempre caratterizzato Kratos, danno un approccio diverso ai combattimenti, dove dovremo gestire in modo più accurato il sistema della parata soprattutto se scegliamo di intraprendere le nostre avventure ad un livello di difficoltà più ostico. Inoltre grazie alla lancia saremo in grado di mettere al tappeto avversari distanti, spesso arcieri che altrimenti ci darebbero del filo da torcere quando saremo circondati da numerosi avversari.
Inoltre ad aiutarci quando ci ritroveremo in una mischia di dimensioni considerevoli ci sarà la schivata, semplice da realizzare (premendo i due tasti dorsali), veloce e letale in quanto permette di raggirare gli avversari per poi colpirli alle spalle.
Ad arricchire ulteriormente il gameplay ci sarà un buon numero di avversari del tutto inediti, i consueti enigmi, boss fight epici e non manca anche il minigioco erotico presente in tutti i capitoli della serie.
Per quanto invece riguarda i Quick Time Event, Ready at Dawn li ha utilizzati in modo del tutto inedito, sfruttandoli per caratterizzare maggiormente il protagonista e per far immergere il videogiocatore in modo molto più profondo nell’angoscia di Kratos, e questo lo si nota soprattutto nei flashback interattivi di cui vi abbiamo parlato in precedenza.

PSP Power
Stando di fronte a questo titolo possiamo affermare senza troppe incertezze che God of War: Ghost of Sparta è indubbiamente il videogame più spettacolare nel mondo PSP anche graficamente parlando. Il motore grafico ha una fluidità davvero mai vista prima e riesce a tirar fuori dettagli che sinora su PSP non abbiamo potuto notare in nessun altro titolo. I giochi di luce sono sbalorditivi, soprattutto quando Kratos è nel bel mezzo di un combattimento con le sue lame infuocate. Un plauso particolare poi va fatto alle inquadrature, dal taglio cinematografico, che a quanto detto durante l’intervista all’evento italiano sono state curate in modo particolare per dare un senso di immersione maggiore al videogiocatore, facendolo sentire al centro dell’azione.
Insomma, mettendo le mani su questo titolo ci si accorge di quanto lavoro è stato fatto dagli sviluppatori che hanno curato ogni minimo dettaglio senza tralasciare nulla al caso, e sfruttando al meglio e fino in fondo le potenzialità della console portatile di casa Sony.
Per quanto riguarda il comparto audio va messa in risalto la colonna sonora, che fa da sottofondo all’intero capitolo senza mai risaltare troppo, ma ne completa l’epicità del titolo con brani orchestrali dai bassi toni più che corposi.

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Antonio Loparco
Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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