Trek To Yomi – Recensione

Nonostante un gameplay molto semplice ed un'esperienza di gioco estremamente lineare, Trek To Yomi rimane comunque un buon titolo per tutti gli appassionati della cultura giapponese, ma anche per chi adora la figura dei Samurai. Se il titolo non vi convincerà sul lato gameplay, ciò che vi farà cambiare idea sarà la cura riposta nei dettagli, uno stile unico in bianco e nero ispirato ai film di Kurosawa.

Rilasciato lo scorso 5 maggio 2022, Trek To Yomi è il nuovo titolo prodotto dal team di sviluppo polacco “Flying Wild Hog”, distribuito da Devolver Digital.

Nonostante un accoglienza caratterizzata da alti e bassi, Trek To Yomi si è presentato come un discreto gioco d’azione, soprattutto per chi ama i titoli a “scorrimento orizzontale”. Un titolo che cerca di far breccia negli appassionati dei Samurai del periodo “Edo”, accompagnando il tutto con una veste grafica in bianco e nero, ricordando lo stile di Akira Kurosawa, ovvero uno stile classico dei film giapponesi.

Fatta questa breve premessa, non ci rimane che introdurvi a questa nuova recensione. Buon proseguimento!

Il viaggio, la redenzione, la vendetta di Hiroki!

Come già anticipato nell’introduzione, Trek To Yomi è ambientato durante il periodo Edo, nel quale vestiamo i panni di Hiroki, giovane samurai che, durante le prime fasi di gioco, troviamo ancora giovane ed intento ad allenarsi con il proprio mentore. Proprio durante un allenamento, il quale ha funzione di tutorial sulle basi su come attaccare e difendere, veniamo a sapere che il villaggio dove il piccolo Hiroki è cresciuto è stato attaccato.

Con questo breve incipit ha inizio il nostro viaggio in Trek To Yomi, un titolo che, nonostante la sua breve longevità, vi terrà incollati sullo schermo fino ai titoli di coda. Infatti, per portare a termine il titolo basteranno intorno alle 5/6 ore, ma questo dipende anche dalle vostre abilità ed in base alla difficoltà selezionata. Il team di sviluppo ha infatti lavorato in modo da offrire un’esperienza che possa in qualche modo stimolare il giocatore ad impegnarsi sempre di più.

Trek to YomiAffronta le tue paure!

Dal punto di vista del gameplay, Trek To Yomi si presenta al giocatore come un action 2.5D a scorrimento orizzontale, nel quale ci si potrà muovere solamente avanti e indietro durante gli scontri. Ovviamente è anche possibile parare o rotolare per evitare gli attacchi nemici.

Nonostante i movimenti del nostro protagonista siano molto limitati, dal punto di vista della progressione le abilità di Hiroki vengono sbloccate in maniera automatica semplicemente progredendo nella storia. Infatti, in Trek To Yomi non sarà presente nessun albero delle abilità, ma il team di sviluppo ha inserito degli extra segreti per invogliare all’esplorazione. Queste pergamene consentono l’accesso ad ulteriori tecniche opzionali, altrimenti impossibili da sbloccare con la sola progressione, spingendo quindi in maniera indiretta il giocatore ad esplorare ogni possibile via o abitazione.

Il nostro protagonista, oltre all’utilizzo della propria katana, ha a disposizione un piccolo equipaggiamento, il quale vi tornerà molto utile durante gli scontri. Ne fanno parte dei semplici coltellini da lancio, un arco da combattimento e, per concludere, un vecchio fucile, utile per uccidere più nemici contemporaneamente.

Dal punto di vista del gameplay ci saremmo aspettati molto di più sinceramente. Il gioco non presenta un sistema abbastanza complesso o profondo, relegando ai pochi bivi e ai livelli lineari – sempre presieduti dal boss di turno – l’incedere nell’avventura. Ciò viene ulteriormente accentuato dopo aver ottenuto una tecnica particolarmente efficace, rendendo l’esperienza più monotona anche alle difficoltà più alte. Una vera e propria occasione mancata.

Avrà mai fine questo inferno?

Trek To Yomi arriva sulle console di attuale generazione con una risoluzione in 4K e 60fps per la versione PlayStation 5.

Dal punto di vista tecnico e grafico resta impossibile non elogiare la cura nei dettagli. Non solo per quanto riguarda le ambientazioni proposte, ma anche per come il mondo di gioco, totalmente in bianco e nero, si sposi in maniera eccellente con tutto ciò che ci circonda.

Di ottima fattura anche il doppiaggio in lingua giapponese, ben sincronizzato con i sottotitoli in lingua nostrana. Stesso discorso per quanto riguarda le OST che ci accompagneranno lungo il viaggio.

GUIDE TROFEI

Francesco Suozzo
Francesco Suozzo
Appassionato di console sin da bambino, ha cominciato la sua carriera da videogiocatore con l'intramontabile PlayStation One e tanto tempo ci vorrà prima di attaccare il DualShock al muro. Predilige con maestria quasi tutti i generi videoludici, eccezion fatta per i puzzle game. Ha un debole per JRPG e RPG ed è un malato di Final Fantasy e Metal Gear Solid.

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Trek To Yomi - RecensioneNonostante un gameplay molto semplice ed un'esperienza di gioco estremamente lineare, Trek To Yomi rimane comunque un buon titolo per tutti gli appassionati della cultura giapponese, ma anche per chi adora la figura dei Samurai. Se il titolo non vi convincerà sul lato gameplay, ciò che vi farà cambiare idea sarà la cura riposta nei dettagli, uno stile unico in bianco e nero ispirato ai film di Kurosawa.