Nel vasto panorama dei souls-like, credo sia giusto affermare che ben pochi titoli riescano a fondere con maestria un gameplay intricato ad una trama coinvolgente. Lies of P di Round8 Studio è sicuramente uno di questi.
Dopo un folgorante lancio corredato da ottime risposte sia dalla critica che dal pubblico, Lies of P torna prepotentemente in questo finale primaverile con un corposo DLC, intitolato Overture, che arricchisce il titolo con ancora più contenuto e novità tutte da scoprire.
Dopo aver completato al 100% il titolo principale, non ho potuto che cogliere l’occasione e gettarmi a capofitto in questo DLC, ritornando nella città di Krat con ancora più interesse e maggiore bramosia.
Come sempre, grazie di essere qui e buona lettura!
Lies of P: Overture, come tutto è iniziato
Lies of P: Overture può essere iniziato solamente dopo che avrete raggiunto il capitolo 9 della storia principale. Interagendo con uno speciale StarGazer, i “falò” di questo particolare souls-like, verrete infatti teletrasportati nel passato, prima ancora che tutti gli eventi narrati nel prodotto originale avessero inizio (o quasi).
Durante le 15-20 ore necessarie a completare il DLC, Lies of P: Overture ci porta a scoprire pian piano varie sfaccettature di Krat che ancora non erano state svelate. Questo ritmo serrato degli eventi, in compagnia dal nostro fedele Gemini, ci guida attraverso una serie di sottotrame e non detti che colmano le ambiguità, forse intenzionali, della storia principale.
Tutto questo, unito alla presenza di nuovi NPC prodighi di spiegazioni e nuove quest, ci porta dritti ad un finale esplosivo veramente emozionante. Non credevo avrei potuto amare ancora di più un titolo giocandone un DLC, eppure Overture ci è riuscito.
Un passato ricco di novità
Non avendo avuto occasione di recensire il titolo al lancio, ricordo a tutti che Lies of P: Overture offre la stessa ottima base con cui si è presentato al mondo nel 2023. Un ottimo souls-like che riesce tramite combattimento, meccaniche innovative e piccole chicce ad eccellere nel proprio campo.
Overture introduce nuove armi per un combattimento ancora più dinamico e vario, come l’aggiunta di un arco per colpire dalla distanza ed un’arma “finale” veramente impressionante. Aggiunte anche due nuove braccia a legione, tra cui un fucile, le quali permettono approcci tattici inediti agli scontri. Anche tra gli oggetti consumabili appare qualche novità, come la possibilità di ripristinare gli utilizzi della Mola Speciale.
Nonostante ad un certo punto salire di livello tramite l’Ergo lasciato dai nemici diventi pressoché superfluo, i ragazzi di Round8 hanno sapientemente introdotto un ulteriore potenziamento dell’organo P. Dato che nel gioco base era possibile utilizzare un materiale speciale chiamato Quarzo per sbloccare abilità passive in un semplice ma efficace albero delle abilità, in Overture è possibile potenziare direttamente gli effetti di queste abilità passive. Questa meccanica non solo arricchisce la progressione, ma permette di affinare ulteriormente le build preesistenti, offrendo nuove sinergie e potenziamenti mirati.
Con la patch che ha portato l’arrivo di Lies of P: Overture è stato introdotto un sistema di difficoltà inizialmente assente. Ora è infatti possibile scegliere tra 3 distinti livelli di difficoltà, tra i quali quello di default sarebbe il più difficile. La possibilità di modificare la difficoltà, sebbene possa far storcere il naso ai puristi del genere, si è rivelata un’aggiunta preziosa, specialmente per chi affronta il DLC in NG+ (come me). Dopo alcune prove posso confermare che la variazione si concentra solamente sul danno ricevuto, lasciando inalterati moveset e vita di nemici e boss. Questo permette di godere appieno dell’espansione e dei suoi pregi senza snaturare l’esperienza fondamentale del combat system.
Oltre a queste migliorie, un’ulteriore novità consiste nell’introduzione di due nuove modalità accessibili solamente dopo aver completato la storia. Presso lo StarGazer dell’Hotel Krat potrete infatti combattere nuovamente contro tutti i boss che avete affrontato durante la partita. Non solo potrete affrontarli aumentandone o diminuendone la difficoltà, ma potrete anche creare delle boss rush nelle quali sfidare uno di seguito all’altro tutti i boss che preferite.
Tutto perfetto a Krat
L’immersione nella città di Krat è totale, grazie a uno stile ed una qualità grafica indiscutibili, dove ogni pixel tradisce l’amore e la cura profusi dagli sviluppatori.
Anche la varietà dei nemici si mantiene su ottimi livelli – pur con qualche ritorno dal gioco base – culminando in boss dal moveset unico e dinamico, mai banale.
L’esperienza è ulteriormente elevata da OST e brani della colonna sonora sempre di eccellente fattura, capaci di integrarsi perfettamente nel gameplay e di esaltare ogni emozione suscitata.
Prodotto tirato a lucido, con la totale assenza su PlayStation 5 Pro di cali di Frame Rate, bug o qualsiasi altro problema. Caricamenti estremamente veloci.