Trials Fusion – Recensione

Trials Fusion è in definitiva un titolo divertente, piuttosto completo e bello da vedere. Nella valutazione finale ha pesato molto il rapporto tra longevità al prezzo al quale è venduto, specialmente nella versione su disco. Abbiamo però apprezzato l'editor, modalità che non verrà sfruttata a pieno da tutti ma in grado di far dimenticare a molti la non immensità del pacchetto piste di base. Anche se non è il vostro genere, vi consigliamo di dargli una possibilità provando la demo disponibile su PlayStation Store.

Seguito di Trials HD e Trials Evolution, fortunati titoli mai usciti su piattaforme Sony, Trials Fusion è ora disponibile sulle nostre PlayStation 4. Scopriamo assieme se il titolo è meritevole o meno, nella nostra recensione.

Un titolo completo e divertente?
Trials Fusion è essenzialmente un gioco di motocross con meccaniche platform basato sulla fisica, ma vediamo in che senso. Pur avendo una grafica 3D poligonale, il nostro obiettivo principale nelle piste è quello di arrivare dal punto A al punto B muovendoci su un piano bidimensionale. Verremo ripagati con delle medaglie in base al tempo impiegato ed agli errori, che renderanno necessario il rientro in pista nei checkpoint prestabiliti.
Le moto si comportano bene
, sono reattive ed è possibile regolarne il peso con la levetta sinistra, mentre con quella destra possiamo eseguire acrobazie speciali, utili in alcune competizioni. Nonostante la natura arcade del titolo la fisica è ben gestita e curata nel minimo dettaglio, tanto da poter essere definita quasi realistica. Per carità, ci è capitata qualche collisione imperfetta ma nulla di particolarmente grave da inficiare il gameplay in modo pesante.

Cosa ben importante per un prodotto di intrattenimento, vogliamo sottolineare come il titolo sia divertente ed in grado di creare quella voglia di migliorare i propri record e guadagnare la desiderata medaglia d’oro. La struttura trial & error potrebbe non essere digerita da tutti ma tutto ciò verrà particolarmente apprezzato dai giocatori di vecchia data come il sottoscritto.

La curva di difficoltà è morbida e ben calibrata, anche se nelle ultime tre categorie suderete le proverbiali sette camicie anche solo per completare la pista ed ottenere la medaglia di bronzo. A proposito, sono presenti otto categorie di gare di difficoltà crescente, tra le quali vi sono delle competizioni speciali con acrobazie o altre completamente fuori di testa. In particolare, in una di queste, il nostro obiettivo è quello di far lanciare il nostro pilota più lontano possibile facendolo disarcionare dal veicolo.
Non impiegherete molte ore per completare le circa 60 competizioni ed è per questo che entrano in gioco bonus come 120 sfide da affrontare e 20 scoiattoli nascosti da scovare. In relazione al prezzo di vendita del gioco, il pacchetto base non gode purtroppo una longevità elevata, tanto che in due ore di gioco abbiamo completato il 50% di quello che il titolo ha da offrire.
A risollevare di prepotenza questa non eccellenza a livello meramente contenutistico entra in gioco la possibilità di affrontare 10 piste in modalità multiplayer locale, per un massimo di quattro giocatori. Cosa ben più importante, è presente anche un potente e versatile editor per creare nuove piste e condividerle con gli altri utenti, modalità in grado di rendere la longevità potenzialmente infinita. Al momento della stesura dell’articolo non abbiamo trovato tracciati pubblicati dai giocatori, causa la non presenza del titolo sul mercato.

Tecnicamente parlando…
A livello grafico il titolo è piuttosto dettagliato e fluido, nonostante il genere non sia di quelli per il quale avremmo preteso l’eccellenza. Infatti, a parte un po’ di aliasing ed uno sporadico ritardo nel caricamento delle textures dopo il respawn della moto, non possiamo lamentarci per nulla. Moto, pilota e piste sono ben dettagliati, mentre gli effetti di luce fanno il loro lavoro in modo piuttosto convincente.
Ci sono piaciuti in particolare gli eventi scriptati
presenti nelle piste, come componenti del tracciato che si formano in base al nostro passaggio, parti dello scenario che si distruggono e via di questo passo. Non vogliamo svelarvi altre chicche di questo tipo ma vogliamo che siate voi a scoprirle, in caso.

Soltanto discreta la parte audio, buona come effettistica ambientale ma abbastanza dimenticabile a livello di colonna sonora, non particolarmente incisiva e non in grado di esaltare il giocatore. Abbiamo riscontrato inoltre dei frequenti fenomeni di perdita dell’audionel passaggio da un menu all’altro, cosa a volte un po’ fastidiosa.

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Davide Begni
Davide Begnihttps://www.playstationzone.it
Appassionato di console Sony, ha un debole per Sonic e per la saga di Metal Gear, ma in generale non disdegna nessun genere, eccezion fatta per la maggior parte dei giochi di ruolo e titoli sportivi. La sua carriera videoludica inizia a cavallo tra gli anni '80 e '90 su Master System e Game Boy, andando a toccare tutte le console casalinghe e portatili prodotte da Sega e Nintendo fino alla prima metà degli anni '90. È passato al lato oscuro di Sony grazie alla prima PlayStation, brand a cui si è affezionato da allora fino ai giorni nostri, pur avendo avuto delle piccole parentesi dedicate al mondo PC e ad altre console. Non ditelo in giro, ma ha un'insana devozione per il Mega Drive, console che spesso e volentieri ricollega alla TV in memoria dei vecchi tempi.

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