This War of Mine: The Little Ones – Recensione

This War of Mine: The Little Ones non stravolge l'esperienza proposta nel 2014 su PC, ma aggiunge un pò più di complessità con la presenza dei bambini tra i membri del gruppo. Vi è così un mix di sentimenti maturi con altri più ingenui, entrambi da accudire con metodi più o meno drastici e da gestire per far si che tutti riescano a sopravvivere al periodo di terrore causato dalla guerra in atto. L'obiettivo di 11 bit studios era senza ombra di dubbio quello di coinvolgere il giocatore in un'esperienza survival ricca di moralità e il risultato è ben centrato. Anche il gameplay risulta abbastanza funzionale, anche se all'inizio un pò macchinoso a causa della gestione dei comandi con il pad. Fuck the war!

Spesso ci ritroviamo a giocare titoli videoludici che trattano situazioni belliche e dove quindi, con svariate armi, ci buttiamo nella mischia per risolvere situazioni che il più delle volte mettono a repentaglio la sicurezza dell’intero mondo in cui si svolge l’avventura. Quello che però non abbiamo mai vissuto in un videogame è la situazione in cui si trovano i civili che sono succubi dei conflitti bellici, immergendoci nelle loro difficoltà e sofferenze. Questo è quello che cerca di fare This War of Mine: The Little Ones, versione console del titolo uscito su PC a novembre 2014 e che ci fa vivere l’esperienza di un gruppo di civili rimasti sotto assedio dai soldati. Questa versione, a differenza di quella per computer, ci mette anche nei panni dei bambini, una componente aggiuntiva che rende ancor più dura l’esperienza di gioco, sia dal punto di vista del gameplay che per quanto riguarda quello morale.

This-war-of-mine-2Sopravvivenza sotto assedio
Come vi abbiamo detto pocanzi, in This War of Mine: The Little Ones dovremo gestire un gruppo di civili superstiti sotto assedio da un gruppo di militari. L’ambientazione di gioco è una grande casa diroccata e il nostro scopo è quello di cercare di sopravvivere il più a lungo possibile, nella speranza che l’infermo bellico al di fuori di quelle mura cessi al più presto. Ciò di cui ci dobbiamo preoccupare maggiormente sono i bisogni fondamentali di un uomo, come mangiare, dormire e svagare la mente per far si che la depressione e la tristezza non prendano il sopravvento. Durante il giorno ogni componente del gruppo sarà impegnato ad effettuare alcune attività in casa, come costruire un letto, una poltrona, un fornello da cucina rudimentale, una postazione dove poter creare arnesi utili o armi e così via. Per effettuare queste operazioni avremo bisogno di determinati materiali che inizialmente troveremo dentro casa ma che già dalla prima notte potremo andare a ricercare in altri luoghi della città.
Nelle ore notturne infatti un componente del gruppo, tendenzialmente quello con la capacità di trasportare il maggior numero di oggetti, potrà visitare un supermercato abbandonato piuttosto che una scuola o altri luoghi per cercare cibo, materiali, parti di armi o oggetti più rari utili per il baratto. Durante queste fasi entra in gioco una componente platform/stealth del titolo, dove facendo attenzione a non far rumore ci infiltreremo all’interno di questi luoghi e cercheremo di rubare il maggior numero di cose a noi utili. Il silenzio è fondamentale, in quanto in queste location potremo incontrare altri civili ostili ed armati, pronti a farci fuori se ci sorprenderanno a rubare le loro provviste. Nel caso in cui venissimo attaccati potremo reagire, inizialmente a mani nude ma mano mano che si prosegue con la sopravvivenza avremo modo di costruire coltelli, asce e armi da fuoco, ed il tutto si svolge con una meccanica molto semplice che prevede la pressione di un solo tasto per effettuare gli attacchi. Il consiglio che però vi diamo è di evitare il più possibile questi scontri in quanto una volta feriti bisognerà procurarsi delle bende, anch’esse abbastanza rare, ma nella peggiore dei casi si potrà morire e il personaggio in questione non sarà più reperibile da quel momento in poi.

This-war-of-mine-3Sopravvivere anche con la mente
Tutte le azioni che vi abbiamo descritto fino ad ora sono però dettate anche da un aspetto morale, che andrà ad incidere sullo stato d’animo dei superstiti. Saremo in grado di rubare del cibo o risorse ad altre persone bisognose? Se fossimo costretti ad uccidere una persona, in quanto ostile, come la prenderemo subito dopo? Purtroppo This War of Mine ci insegna che in queste situazioni drastiche bisogna fare i conti con la fame e con la sopravvivenza in generale, e questo porta a fare cose che non avremmo mai fatto in una condizione normale. I personaggi che infatti si troveranno faccia a faccia con queste scelte possono dal giorno dopo entrare in uno status di tristezza, fino ad arrivare ad una vera e propria depressione. In questi casi è fondamentale anche il dialogo tra i componenti del gruppo che si fanno forza l’un l’altro per sopravvivere anche psicologicamente.
Come vi abbiamo detto prima, nella versione console saranno presenti anche i bambini, un elemento che marca maggiormente le difficoltà di una guerra. Questi avranno ancor più bisogno di affetto e di attenzioni durante l’assedio, e sarà nostro compito distrarli da quello che succede fuori. Nel caso in cui la situazione per uno di questi bambini si dovesse mettere male non li vedremo morire ma scapperanno via dalla casa, generando un forte malcontento a chi si stava prendendo cura di loro.
I ragazzini, così come ogni cosa nel gioco, faranno parte del gruppo in modo del tutto casuale. Ogni volta che infatti partiremo da capo, il titolo mischierà personaggi, luoghi, eventi, risorse e durata del conflitto per renderci più o meno ostica la sopravvivenza.
E’ possibile anche, grazie alla modalità “Scrivi la tua Storia”, personalizzare tutti questi elementi per rendere a nostro piacimento più o meno difficoltoso il livello di sfida.

This-war-of-mine-4Trasposizione
I ragazzi di 11 bit studios hanno dovuto lavorare anche per trasportare la gestione di quest’avventura, nata inizialmente per PC, dal mouse al pad. Il risultato finale è abbastanza funzionale ed usa i tasti dorsali del pad per passare da un personaggio all’altro, mentre i grilletti entreranno in gioco solo nel caso in cui dovremo affrontare un combattimento. Gli stick analogici servono per muovere i personaggi e per gestire la telecamera, con tanto di zoom assegnato ai tasti L3 e R3, mentre i tasti direzionali servono per selezionare la scelta desiderata quando avremo la possibilità di scegliere tra più opzioni. Infine abbiamo i tasti frontali che servono per interagire con personaggi e scenario.
Il tutto risulta essere un pò macchinoso all’inizio e ci farà essere un pò lenti nel comandare ai vari personaggi le azioni da eseguire, facendoci perdere un pò di tempo prezioso nella gestione delle giornate di questo titolo, ma con un pò di dimestichezza impareremo a padroneggiare ogni comando e ad essere più efficienti.
Infine l’aspetto tecnico, che vanta una grafica particolare dallo stile che sembra quasi disegnato a matita. Questa caratteristicà dà ancora più profondità all’atmosfera, grazie ad uno stile semplice ed essenziale. Anche l’audio è volutamente ridotto all’osso, con pochi effetti sonori che incalzano la cupezza di un periodo bellico.

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Antonio Loparco
Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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