SpongeBob SquarePants: Battle for Bikini Bottom: Rehydrated – Recensione

A distanza di ben 17 anni dalla sua release originale, SpongeBob SquarePants: Battle for Bikini Bottom, uno dei capitoli più riusciti e amati da coloro che hanno amato da bambini il cartone, è ufficialmente ritornato in una versione completamente rinnovata sulle console di attuale generazione.

Se mi avessero detto che il remake di Battle for Bikini Bottom sarebbe uscito nuovamente su console, avrei veramente fatto fatica a crederci. Ed invece eccoci qua, SpongeBob SquarePants è realmente tornato tra noi in questo remake sviluppato da Purple Lamp  in uscita il prossimo 23 giugno 2020.

Anche se le differenze non sono davvero molte, in questo nuovo remake sono state inserite diverse parti tagliate dal gioco originale (sviluppato invece Heavy Iron Studio’s), ma soprattutto è stato aggiunto il doppiaggio italiano con le voci originali del cartone. Ciò rende ancora più gradevole l’esperienza di gioco soprattutto ai più piccoli, dato anche il fatto che il titolo punta molto su quel target. Il tutto comunque arricchito da una modalità multiplayer inedita, sia locale che online.

Fatta questa breve introduzione, mettetevi comodi e preparatevi a ritornare insieme a noi a Bikini Bottom in questa nuova nostra recensione!

spongebob battle for bikini bottom intro

Bentornato a Bikini Bottom!

La trama di SpongeBob SquarePants: Battle for Bikini Bottom: Rehydrated non si discosta molto da quanto già visto e giocato con la versione originale. Durante una qualsiasi giornata Plankton, con la sua macchina “Duplicatotron 300”, crea un esercito di robot con l’intento di conquistare Bikini Bottom. Spetterà quindi a Spongebob, insieme a Patrick e Sandy, liberare la città da questa invasione robotica. In totale il titolo comprende ben 8 livelli, incluso il livello bonus (non legato alla trama) “Il Sogno di Spongebob”.

Essendo un titolo che punta molto ad un target di minori, se siete giocatori più navigati oppure avete giocato alla prima versione del titolo ai tempi di PS2, vi basteranno davvero pochissime ore per portarlo a termine. Si parla infatti di circa 5/6 ore, in seguito alle quali potrete dedicarvi alla raccolta dei collezionabili per completare il tutto al 100% (dato che anche la loro posizione rimane invariata in questa nuova edizione).

Salviamo la città… ancora una volta!

Dal punto di vista del gameplay, il gioco si presenta come un semplice platform con meccaniche action. Il nostro obiettivo, all’interno dei vari livelli, consiste nel farci strada tra i robot. Avanzando nei livelli è inoltre possibile cambiare personaggio in determinati punti e raccogliere le “Spatole d’oro”, le quali ci consentiranno di andare avanti nel gioco.

Come già detto in precedenza, i personaggi giocabili all’interno del titolo saranno solamente tre: Spongebob, Patrick e Sally, ognuno con delle proprie caratteristiche e peculiarità a renderlo unico. Ovviamente, il personaggio che usiamo per la maggior parte del tempo è Spongebob, il quale ha la possibilità di sbloccare due abilità di attacco. Patrick, invece, è impiegato maggiormente in alcune sezioni puzzle in cui dovremo sollevare dei totem (chiamati nel gioco “Tiki”), visto che sarà anche l’unico personaggio a poterlo fare. Per concludere, Sandy risulta essere il personaggio più comodo ed agile da utilizzare, vista soprattutto la sua possibilità di restare in aria e compiere salti davvero lunghi grazie al proprio lazo.

Date le premesse con cui abbiamo aperto la recensione, non ci sentiamo di giudicare moltissimo la IA del titolo. Infatti, il titolo di Purple Lamp risulta davvero facile e privo di sfida. Non va comunque ignorato tutta l’aggiunta del doppiaggio italiano ed il completo lavoro di restauro per le soundtrack, garantendo comunque un titolo molto godibile e spensierato.

Lo stesso discorso può essere fatto anche per i dialoghi e l’interazione tra i vari personaggi. Molti dialoghi o battute dette dai vari personaggi possono risultare abbastanza infantili, soprattutto se giocato da un adulto. Possono comunque strappare una risata o un sorriso se non si prendono troppo seriamente, come spesso capita nella maggior parte dei titoli.

Ci risulta quasi impossibile non fare un grandissimo applauso ai ragazzi di Purple Lamp per il grandissimo lavoro di restauro. Il team ha curato ogni singolo dettaglio, aggiornando il titolo con il supporto 4K su PS4 Pro. Il tutto risulta davvero piacevole da vedere, più luminoso e adatto ad una esperienza moderna. Non ancorato ai quasi 17 anni di età, anche i nemici e i boss hanno subito un ottimo lavoro di restyle fuori dal comune.

Una Bikini Bottom come non l’avete mai vista!

SpongeBob SquarePants: Battle for Bikini Bottom: Rehydrated arriva sulle console di attuale generazione con una risoluzione in 4K upscalato e 30fps per la versione Pro di PS4, mentre chi è rimasto alla versione base di PS4 potrà sfruttare i 1080p e 30fps stabili.

Grazie all’Unreal Engine 4, i ragazzi di Purple Lamp sono riusciti a dare a Bikini Bottom e i suoi abitanti una nuova vita. Infatti, il titolo risulta molto più luminoso e curato sotto ogni minimo dettaglio. Stesso discorso per il lavoro di remastered per le OST, le quali risultano ancora una volta piacevoli da ascoltare.

Commento

SpongeBob SquarePants: Battle for Bikini Bottom: Rehydrated è quel remake che non ti saresti mai aspettato. Un gioco così semplice e spensierato con il solo intento di farci vivere ancora una volta (o per la prima volta) l’avventura di Spongebob e dei suoi amici.
Nonostante sia un gioco pensato dedicato ad un pubblico di minori, è un occasione d’oro per recuperare un titolo con quasi 17 anni alle spalle. Vale sia per chi non ha mai avuto il piacere di giocarlo, sia per chi non vedeva l’ora di giocarci nuovamente su PS4 (come il sottoscritto).
Se riuscirete a passare sopra ad una scarsa longevità e ad un livello di sfida quasi inesistente, vi consigliamo assolutamente l’acquisto. A maggior ragione visto il prezzo a cui sarà venduto, ovvero 29.99 €.

Voto: 7.5

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Francesco Suozzo
Francesco Suozzo
Appassionato di console sin da bambino, ha cominciato la sua carriera da videogiocatore con l'intramontabile PlayStation One e tanto tempo ci vorrà prima di attaccare il DualShock al muro. Predilige con maestria quasi tutti i generi videoludici, eccezion fatta per i puzzle game. Ha un debole per JRPG e RPG ed è un malato di Final Fantasy e Metal Gear Solid.

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