Sniper: Ghost Warrior 3 – Recensione

Sniper Ghost Warrior 3 è un prodotto abbastanza interessante, soprattutto per quei giocatori appassionati del genere. Grazie però alla sua struttura a mondo aperto, che dà la possibilità di affrontare gli scontri in più modi, il titolo può riuscire a catturare anche chi non è proprio ferrato per gli FPS, grazie anche al suo ritmo non troppo frenetico. Il lato forte di questa produzione CI Games è infatti il ragionamento, il pianificare ogni successiva mossa per ingaggiare i nemici senza subire troppi danni ed arrivare all'obiettivo nel modo più rapido possibile. Il divertimento in tal senso è quindi assicurato ed è inserito in un prodotto che vi terrà davanti allo schermo per qualche piacevole ora. Bisognerà migliorare alcuni aspetti tecnici con patch aggiuntive, soprattutto per ridurre drasticamente quei caricamenti che minano un pò la fluidità dell'avventura. Speriamo che questo accada al più presto. Nel frattempo, se siete in cerca di un buon FPS, ci sentiamo di consigliarvi questo titolo, vista la scarsa quantità di sparatutto degni di nota durante quest'ultimo periodo.

Gli FPS sono ormai tanti tra le offerte proposte nel settore videoludico, trovare delle vere e proprie novità in questo ambito è davvero molto difficile. Ci sono quelli frenetici, dove ci si butta nella mischia sparando all’impazzata, e poi ci sono quelli dove la pazienza gioca da padrone, non farsi scoprire è l’obiettivo e le armi a distanza sono le predilette per passare inosservati. CI Games, con Sniper Ghost Warrior 3, ha voluto nuovamente unire tutte queste tipologie e, a quattro anni dal precedente capitolo della serie, cerca di tornare sul mercato con qualche novità. Sostanziali? Superflue? Scopriamolo insieme.Sniper Ghost Warrior 3Il tiratore scelto Jonathan North, un marine entrato nel Joint Special Operations Command, è l’eroe di Sniper Ghost Warrior 3. La sua missione è “semplice”: ostacolare le operazioni separatiste dei leader che stanno mettendo scompiglio nella Repubblica della Georgia, una regione strategicamente importante che sta per incappare in una sanguinosa guerra civile. Lodestar, il nome in codice di Jonathan, parte per questa missione ma ha nella sua testa un secondo obiettivo, più sentito: deve salvare suo fratello Robert, scomparso due anni prima e che da alcune fonti sembra essere prigioniero proprio in quelle zone.
Due missioni quindi, una ufficiale ed una personale, mandano in tilt la mente di Jonathan che deve assolutamente trovare il modo di portarle a termine con successo e nel migliore dei modi, entrambe. Fortunatamente ad aiutarlo la mercenaria Lydia Jorjadze, con cui North ha avuto una relazione sia sentimentale che lavorativa, in quanto sua spalla anche durante un’altra missione in Afghanistan.
Quattro sono gli atti da portare a termine per poter arrivare ai titoli di coda, per arrivare alla fine di un’avventura che cerca di sparare in alto ma che, nonostante il lato emotivo incentrato sul legame tra i due fratelli, non riesce a decollare in quanto risulta essere, a conti fatti, un qualcosa di già visto e con colpi di scena non troppo emozionanti.Sniper Ghost Warrior 3In termini di gameplay, la novità che sin da subito si nota in Sniper Ghost Warrior 3 è sicuramente l’utilizzo del drone, che dopo pochi minuti l’inizio dell’avventura viene inserito nell’azione. Grazie a questo piccolo compagno è possibile studiare l’intera zona in cui dovremo interagire, marcando i nemici e scoprendone i punti deboli così da poter pianificare anticipatamente la strategia d’ingaggio. Come vi abbiamo detto prima, infatti, in questo nuovo titolo CI Games è la libertà di azione a far da padrone; grazie a questa caratteristica possiamo decidere di entrare in scena in svariati modi, decidendo il punto da cui fare ingresso nella zona interessata per poi raggiungere l’obiettivo, tenendo un profilo stealth o buttandoci a capofitto nella mischia.
Per affrontare questi scenari, il nostro alter-ego ha la possibilità di potenziare alcune sue abilità. Per far questo, è stato inserito un sistema ad albero per lo sviluppo delle skills che si dividono nei gruppi di Fantasma, Cecchino e Guerriero, potenziabili effettuado specifiche azioni in-game. In Sniper Ghost Warrior 3, infatti, i punti per il potenzialmente non sono “generici”, bensì è necessario compiere azioni univoche di una determinata categoria per potere sbloccare i punti utilizzabili solo e soltanto in quel determinato ramo. In questo modo, i giocatori che preferiscono abbattere i nemici con il fucile da cecchino otterranno più punti Sniper, ma pochi Warrior o Ghost, e così via; questa particolare caratteristica spingerà quindi il giocatore ad affrontare diversamente le varie situazioni, così da poter potenziare in modo equo tutti i rami disponibili senza pendere in modo sbilanciato in una sola direzione.Sniper Ghost Warrior 3L’abilità Scout del protagonista John North è l’altra sostaziale novità del gameplay, con cui è possibile scoprire i segreti della mappa e dare un taglio ancora diverso alle missioni.
Da queste rapide informazioni che vi abbiamo fornito avrete sicuramente intuito che il gameplay di Sniper Ghost Warrior 3 è il fulcro del titolo e risulta essere divertente e dinamico al punto giusto, senza mai portare il giocatore in fasi di noia per la ripetitività. Insomma, la parola varietà è proprio il punto di forza della produzione che riesce a regalare al giocatore quello che ha promesso sin dall’inizio.Sniper Ghost Warrior 3Al contrario, l’aspetto tecnico farà storcere il naso in più di qualche occasione. Dal punto di vista prettamente grafico, Sniper Ghost Warrior 3 si difende abbastanza bene se si chiude un occhio sui bug presenti e qualche texture abbastanza “anonima”. Quello che porta ad un vero e proprio nervosismo sono invece i tempi di caricamento; forse per una poca ottimizzazione dell’aspetto grafico, abbiamo riscontrato dei caricamenti che riescono ad arrivare a circa quattro/cinque minuti di durata, un tempo eternamente lungo e che spesso è stato la causa di un calo di attenzione durante la sessione di gioco, visto che queste lunghe attese sono presenti anche durante un semplice cambio di zona. A completare i settore dei difetti ci sono poi alcuni movimenti a volte rigidi, poco credibili in un’azione di guerra.
La parte audio presenta un buon doppiaggio in lingua inglese ed effetti ambientali ben riprodotti, come i tipici suoni della notte nelle mappe più incontaminate o i rumorosi centri cittadini durante le fasi diurne. La colonna sonora ci fa ascoltare brani coinvolgenti e adatti ad ogni situazione, ci si fa caso soprattutto in concomitanza delle scene più drammatiche.

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Antonio Loparco
Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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