Rigs: Mechanized Combat League – Recensione

Rigs: Mechanized Combat League è forse uno dei titoli più appaganti della line-up attuale di PlayStation VR. La base incentrata su sport futuristici tra robottoni che si muovono freneticamente è un ottimo trampolino di lancio ed una lode particolare va a Guerrilla che ha fatto il possibile per ridurre al massimo il fastidioso motion sickness. Quello che però purtroppo si nota sin dalle prime battute è una scarsa quantità di contenuti, una pecca troppo importante per un titolo basato prettamente sulla modalità multiplayer online. Tuttavia Rigs rimane un titolo che consigliamo ai possessori del visore Sony in quanto, oltre a regalare sessioni di gioco divertenti, riesce anche ad essere un'ottima presentazione per la Realtà Virtuale in campo videoludico.

Rigs: Mechanized Combat League è uno dei titoli per PlayStation VR che ha fatto parlare molto di sé sin dal suo annuncio, sicuramente a causa della sua idea di base. Saremo infatti alla guida di enormi mech e prenderemo parte a degli sport futuristici, una base già usata ma non troppo comune in ambito videoludico e che con la Realtà Virtuale potrebbe avere un impatto non da poco. Guerrilla Cambridge si è messa all’opera per dare la possibilità ai giocatori di avere un risultato finale degno di nota: sarà riuscita nel suo intento? Scopriamolo insieme!

Rigs

Tutti a bordo dei Rigs!
Una volta avviato Rigs (si, da ora in poi sarà solo Rigs) verremo scaraventati in un tutorial che ci metterà alla guida del nostro primo mech e ci farà prendere confidenza con i comandi di gioco. Da subito vedrete come il tutto risulta essere molto intuitivo e dopo un po’ di tempo non risentirete quasi più dell’effetto del motion sickness, un aspetto che è possibile attutire grazie anche alla possibilità di scegliere come ruotare la visuale, se girando la testa o utilizzando lo stick analogico destro del DualShock 4. Per risolvere ancor più questo problema è stata inserita nelle opzioni la possibilità di poter regolare la velocità delle azioni, rendendole più o meno frenetiche in base alla nostra “sensibilità”.
Un ruolo fondamentale lo giocherà però l’abitudine; nonostante quello che abbiamo appena descritto sarà impossibile eliminare sin da subito l’effetto del motion sickness, anche perché risulterà essere un effetto molto soggettivo.
Andiamo però ad analizzare cosa potremo fare con il nostro Rig. Sparare, saltare, combattere corpo a corpo e scattare: questo è ciò che ci verrà chiesto, le classiche azioni che è possibile aspettarsi da un robot corazzato e che potremo impartigli tramite gli appositi tasti del pad Sony (Rigs non è compatibile con PlayStation Move).
Sarà possibile inoltre scegliere una modalità tra tre selezionabili per dare un potenziamento al nostro Rig, tra cui la capacità di curarsi da solo, quella di muoversi più velocemente o quella di poter sferrare colpi più potenti. È possibile selezionare e cambiare queste modalità durante la partita e un cambio repentino e nel momento giusto sarà di fondamentale importanza per portare a casa il risultato e, ovviamente, per non essere abbattuti.
Per rendere più varia ogni partita ci verrà data la possibilità di scegliere tra quattro classi differenti. Tra queste abbiamo i Mirage, dalle dimensioni più grandi e in grado di effettuare un doppio salto, gli Hunter, più veloci e capaci di passare sotto vie più basse, i Tempest, capaci di planare, ed infine i Sentinel, con la possibilità di caricare il loro salto per arrivare ad altezze superiori ed atterrare poi provocando un’onda d’urto. Per ogni classe sarà possibile sbloccare diverse skin, acquistabili con i punti conquistati dalle vittorie o dal completamento di alcune sfide. Ognuno di questi è anche dotato di un’abilità in più, come ad esempio quella da Ladro, che permette di essere nascosti mentre si usa il Turbo, o il Tecnico, che disturba i radar dei nemici vicini e cura i compagni limitrofi; insomma le possibilità sono varie.
Partiremo con un solo Rig a disposizione e man mano dovremo acquistarne di nuovi affrontando la carriera in modalità offline, dove la conquista del primo posto della classifica sarà il nostro obiettivo.
Vincendo incrementeremo la nostra fama e avremo più supporter a fare il tifo per noi, portandoci man mano ad avere sponsor sempre più proficui. Ognuno di questi sponsor ci darà la possibilità di affrontare delle sfide extra (di cui vi abbiamo accennato prima) che una volta portate a termine con successo ci faranno ottenere personalizzazioni per il nostro pilota, mentre non sarà possibile personalizzare il mech, un vero peccato.
La carriera è affrontabile anche in modalità online e sarà caratterizzata dagli stessi meccanismi descritti poco sopra con la differenza che vi ritroverete ad affrontare avversari umani e non controllati dalla I.A.
A completare il quadro online le due modalità 3vs3 e 1vs1, quest’ultima con due squadre composte da un giocatore e due Rigs controllati dalla CPU.
Il tutto viene gestito da un matchmaking ben sviluppato e che riesce a gestire le partite rapidamente.

Rigs

Bello ma poco
Le partite che andremo ad affrontare in Rigs si dividono in tre tipologie. Team Takedown è la più classica tra tutte, proponendo una struttura molto simile al classico Deathmatch a Squadre dove l’obiettivo è raggiungere il maggior numero di uccisioni in una determinata quantità di tempo; qualora allo scadere dei secondi il risultato sarà un pareggio si andrà ad una fase di eliminazione diretta dove vincerà la squadra che riuscirà ad eliminare definitivamente tutti i giocatori dell’altra. Endzone è il football americano in stile robottoni, dove dovremo portare una palla fino alla meta cercando di non essere uccisi. Infine abbiamo Powerslam dove per segnare il punto dovremo far passare il nostro Rig all’interno di un cerchio; la cosa complicata è che va fatto in modalità Overdrive, attivabile dopo aver raccolto un tot di sfere di energia presenti nell’arena o dopo aver effettuato tre uccisioni di fila.
Tutte le modalità risultano essere divertenti sin da subito ed è inutile dire come il massimo dell’esperienza la si ottiene affrontandole in multiplayer online, dove un ruolo fondamentale lo gioca la comunicazione con i compagni.
Purtroppo però, dopo un po’ di tempo inizierete a chiedere di più a questo titolo: tre modalità online sono davvero troppo poche. Speriamo che Guerrilla rimedi con degli aggiornamenti futuri, sarebbe un vero peccato non supportare un titolo che ha dalla sua un buon potenziale.

Rigs

Realtà Virtuale futuristica
Rigs si ambienta in un’epoca futura non troppo lontana dalla nostra e si vede sin da subito che si tratta di uno dei titoli di lancio di PlayStation VR su cui Sony ha voluto investire di più. Il tutto è infatti molto bello da vedere e grazie alla nuova tecnologia si ha un senso di immersione immediato, tanto che subito vi sentirete alla guida del vostro mech direttamente da dentro la cabina. Le arene in cui si svolgono le partite risultano essere ben adattate al gameplay del titolo ma difficilmente vi rimarranno impresse in quanto, nonostante sono state ispirate a luoghi realmente esistenti, non sprizzano in originalità.

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Antonio Loparco
Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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