Resogun – Recensione

Insomma Resogun è un ottimo titolo di lancio, forse il miglior titolo esclusivo di lancio di Sony, grazie ad ottime idee, un buon bilanciamento, una grafica non impressionante ma dinamica ed estremamente fluida ed un livello di sfida decisamente stimolante e mai frustante. Di contro troviamo solo tre navette per giocare e soli cinque livelli di gioco, che per quanto possano stimolare e piacere non risulteranno infiniti e prima o poi la noia sopraggiungerà, anche giocando in cooperativo. Speriamo in un supporto di prima categoria (meglio se gratuito) per estendere la longevità di un prodotto che già così si attesta su ottimi livelli, e che non lascerà delusi gli amanti del genere né i nuovi avventurieri degli Shooter a scorrimento. Ah, poi è gratis con l'abbonamento Plus, quindi non avete scuse per non provarlo.

Finalmente la Next Gen approda anche da noi, portandosi dietro una discreta mole di titoli. Abbiamo quindi pensato di partire subito con uno dei titoli più promettenti, anche se tecnicamente non si presenta poi così spaventoso. Stiamo ovviamente parlando di Resogun, nuovo progetto partorito dalle geniali menti dietro a Stardust, che ravviva il genere degli shooter a scorrimento farcendolo di qualche novità interessante.

Esplosioni e Caos
Una volta avviato il titolo ci troveremo davanti ad un menù di gioco di facile lettura, semplice e privo di fronzoli. Potremo decidere di metterci alla prova con la modalità arcade, con la modalità co-op in compagnia di un amico online oppure di selezionare uno dei cinque livelli disponibili, previo il loro sblocco per poi tuffarci nella mischia su una delle tre navette a nostra disposizione. Una volta entrati in gioco ci troveremo catapultati in un mondo dalla forma cilindrica, composto da centinaia di piccoli cubi, gran parte dei quali interattivi e distruttibili, tutti muniti di fisica ed illuminazione propria. In un batter d’occhio, sopratutto se deciderete di sfidare la sorte a difficoltà superiori ad esperto, vi ritroverete in un meraviglioso quadro in movimento, composto da luci, particelle, laser ed effetti visivi in genere, creando scene che amalgamano perfettamente il caos a video alla difficoltà e alla giocabilità. Gli effetti visivi delle nostre armi, delle movenze della nostra navetta, dei nemici e degli attacchi speciali generano una moltitudine di colori a schermo, rendendo gli scontri un tripudio di effetti di luce, sopratutto per quanto concerne i combattimenti con i tenaci e giganteschi boss. Questi risultano forse la parte meno ispirata del titolo, presentandosi sempre abbastanza semplici come design e con patten d’attacco tutt’altro che imprevedibili (escluso uno).
Insomma, l’aspetto tecnico del titolo, pur non essendo tecnicamente next gen, si distingue in positivo, merito di una totale assenza di difetti visivi di qualsivoglia  natura e merito anche dei 1080p nativi a 60 frame al secondo, fondamentali in questo genere.


Spara, accellera, fuggi  e salva.
La dinamica di gioco è quanto di più semplice esista a livello meramente concettuale. Ci troviamo in livelli cilindrici e ci possiamo muovere secondo le quattro direzioni di un piano in 2D, potendo al contempo sparare solo in orrizzontale. Il nostro fine ultimo è ovviamente concludere il livello, ma per farlo dovremo fare i conti con due variabili, ossia il salvataggio degli esseri umani imprigionati nei livelli ed il punteggio. Per il secondo non ci sono problemi, visto che basta distruggere gli avversari e raccogliere le sfere verdi che rilasciano, ma per il primo le cose si fanno un po più complesse. In determinati punti del livello appariranno a video nemici attorniati da un’aura verde che, se distrutti prima che si defilino, libereranno gli umani imprigionati nel livello che dovremo poi salvare in tutta fretta e portare (o simpaticamente lanciare mediante il tasto L2) verso i portali di salvataggio. Questi salvataggi, oltre ad elargirci molti punti e ad aumentarci il moltiplicatore, ci permetteranno di ottenere potenziamenti per l’arma, bombe, vite extra o ripristinare lo scudo.
Oltre al classico sparo di base
, gestito con la levetta analogica destra, avremo a disposizione le bombe, che faranno piazza pulita dei nemici per un breve lasso di tempo,  uno spostamento rapido, che ci renderà inattaccabili e che, una volta terminato, rilascerà un’esplosione di energia attorno a noi permettendoci di eliminare diversi nemici e di toglierci d’impiccio, ed infine l’iperguida, che ci darà per un tempo limitato un potente raggio d’energia che spazzerà via tutto e tutti coloro che troveremo sulla nostra strada. Tutti questi poteri, insieme alla maneggevolezza ed alla velocità, dipendono dalla navetta selezionata, ognuna dotata di specifiche statistiche. E’ possibile selezionare una navetta con elevato potere distruttivo ma scarsa mobilità, una navetta che non eccelle in nulla ma non ha grossi svantaggi in nulla ed una che eccelle in mobilità ma che perde in potere d’offesa. A seconda della scelta effettuata ci troveremo a dover agire di conseguenza, prediligendo attacchi frontali a manovre di aggiramento e via di questo passo. Il tutto funziona alla grande, presentando un livello di sfida elevato già alle difficoltà inferiori.

L’unica modalità online disponibile per Resogun è la Cooperativa, tra l’altro disponibile esclusivamente online. Dalle nostre prove (poche a dire il vero), non abbiamo riscontrato particolari difficoltà né a trovare partite né relative a lag o a tempi di risposta dilatati. Il gameplay, in due giocatori, non cambia di una virgola, ma permette di raggiungere livelli di distruzione maggiori e di giocare con i superstiti umani lanciandoseli l’un l’altro per poterli portare in salvo da situazioni spinose.


PS Vita riprende vita
Una delle funzioni che reputavo meno interessanti di questo nuovo titolo riguardava il remote play su PS Vita ma mi sono dovuto ricredere in toto. Una volta avviato il titolo e remotizzato sulla portatile ci troveremo davanti al medesimo titolo che abbiamo avuto modo di saggiare su PS4, con un’ottima conversione e con un’intelligente gestione dei tasti touch che sostituiscono quelli del pad (per quanto riguarda i grilleti). Il remote play permette di giocare sia su rete privata che su rete internet, basta lasciare in Stand-By la console e si ha la possibilità di accedere ai contenuti da Vita in qualunque momento ed avviare il titolo in tutta tranquillità, pagando forse qualche piccolo ritardo negli impulsi ed una fluidità minore (ma sempre e comunque granitica sopra i 30 FPS). Insommaun’aggiunta che non è fondamentale ma che si rivela ben più che gradita, sopratutto come scusa per sfruttare la portatile di casa Sony anche con i titoli PS4.

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Loris "Asmodeus_Psycho" Mattiolo
Da sempre appassionato di Videogames ed affini, ha iniziato a giocare sull'ormai lontano Commodore 64 con mangiacassetta, passando poi per le varie console SEGA e Nintendo, approdando infine sulle console più recenti. Ama il buon gaming, i titoli single player, gli shooter e gli RPG, ma non disdegna nemmeno gli altri generi, purchè sempre strutturati attorno a delle trame coinvolgenti e che sviluppino principalmente il Single Player. Poco avvezzo al multiplayer per natura, con le dovute esclusioni, ed ancora estremo sostenitore dello Split Screen e delle partite tra amici.

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