Annunciato durante l’E3 2018 allo showcase di Bethesda, Rage 2 è il sequel diretto del primo omonimo capitolo, uscito nel lontano 2011 sulla scorsa generazione di console.
Lo sviluppo di questo secondo capitolo non è stato affidato solo alle abili mani di ID Software, la quale ha collaborato con Avalanche Studios, autori di Mad Max, Just Cause e del recente Generation Zero.
Come annunciato prima dell’uscita, Rage 2 non presenta una mappa enorme, bensì una di dimensioni ridotte piena zeppa di attività. Decisione presa dal team per evitare di creare molti tempi morti, come spesso accade in moltissimi open world.
Avalanche e ID Software hanno voluto concentrare le loro energie sul gameplay, rendendolo veramente folle. Difficilmente vi stancherà, mettendovi a disposizione diversi poteri da utilizzare in qualsiasi momento contro i vostri nemici.
Concludendo questa breve introduzione, mettetevi comodi, allacciate le cinture di sicurezza e preparatevi a fare un giretto nella Wasteland di Rage 2!

Rage 2, la nostra recensione

Ambientato 30 anni dopo gli avvenimenti del primo capitolo, Rage 2 ci mette nei panni di “Walker”, l’ultimo ranger sopravvissuto della “Zona Devastata”, area ormai controllata dalla tirannia del Generale Cross con l’ausilio della propria fazione chiamata “L’Autorità”.
Il compito principale di Walker consiste nel mettere in atto il “Progetto Daga“, il quale ha lo scopo di sconfiggere definitivamente il Generale Cross.
Senza scendere troppo nei particolari, la storia di Rage 2 vi terrà incollati alla console veramente poco. Il titolo è facilmente completabile in 8-9 ore massimo, nonostante la storia ci obblighi comunque a completare diversi luoghi disseminati nella Zona Devastata.
Personalmente ho trovato l’avventura piuttosto scialba, banale e senza troppe pretese. Non che mi aspettassi molto, ma comunque avrei preferito un maggiore impegno da parte degli sviluppatori.

Che la follia abbia inizio!

Come anticipato durante la nostra introduzione, il cuore pulsante di Rage 2 rimane senza ombra di dubbio il gameplay, assieme a tutte le sue sfaccettature. Durante le nostre folli sparatorie, la regola sarà solamente una: distruggere o uccidere qualsiasi cosa si muova, mai stare fermi!
Rage 2 mette a disposizione del giocatore un arsenale composto da 8 armi principali, le quali spaziano dal classico fucile d’assalto, al fucile ad impulsi fino all’immancabile ipercannone.
Ogni arma ha un proprio feedback, suoni e dettagli di ognuna di esse sono curati in ogni minimo dettaglio. Ciò regala al giocatore un gunplay davvero di elevata fattura, come solo ID Software sa fare.
Le armi, oltre ad essere sbloccate automaticamente avanzando nella trama, possono essere trovate in qualsiasi momento dentro alle “Arche”, particolari strutture a cui solamente un ranger può accedere. All’interno di ognuna di esse si celano armi, oppure nuove abilità.

Tra potenziamenti e progetti

Oltre ad essere un folle sparatutto, Rage 2 porta con se anche una piccola componente da gioco di ruolo grazie alle abilità chiamate “nanotriche” (o più semplicemente “nanotriti”). Queste includono 4 abilità dedicate allo shooting: Schianto, Vortice, Barriera e Devastazione, e altre 7 con funzione di supporto. Queste ultime migliorano le nostre prestazioni generali come ad esempio defibrillazione, la quale ci consente di tornare nuovamente operativi con la vita completamente ripristinata, oppure Concentrazione che, oltre a mostrare la posizione dei nemici attraverso i muri, ci consente di attivare esplosivi da remoto come barili o serbatoi.
Ogni abilità può essere potenziata più volte grazie alla “feltrite”, materiale principale che troverete sparso all’interno del mondo di gioco. Inoltre, è possibile sbloccare dei “bonus” per ogni abilità. I bonus possono essere comprati grazie ai “Potenziamenti Nanotrici”, questi ultimi  si trovano all’interno delle “Casse Arcaiche”, casse speciali che troverete negli accampamenti e nei luoghi di interesse.
Infine troviamo i “progetti”. Anche i progetti sono essenzialmente abilità ma, a differenza delle precedenti, sono legate a diversi rami: “Uccidi e Distruggi”, “Conquista e Controlla” e “Cerca e Recupera”. Per sbloccare i progetti occorre utilizzare i “punti progetti”, ottenibili completando i vari luoghi disseminati nella Zona Devastata.

A spasso nella Zona Devastata

Come già accennato, Rage 2 non vanta una mappa enorme. Avalanche ci immerge in una “Zona Devastata”, dalle piccole/medie dimensioni, suddivisa in 5 regioni.  Nonostante la grandezza limitata, abbiamo apprezzato la varietà delle ambientazioni. Le quali, anche se prettamente desertiche e rocciose, spaziano anche in paludi e foreste.
Ogni area è disseminata di attività, siano esse gare o convogli da distruggere. Seppur non ci sia molta varietà tra di esse, fattore che potrebbe portare alla noia alcuni giocatori, ci siamo comunque divertiti grazie al meraviglioso gunplay sviluppato da ID Software.
La mappa è costellata da numerosi luoghi da esplorare. Classici accampamenti da distruggere, posti di blocco lungo le strade, tane di mutanti da abbattere, Sentinelle dell’Autorità (potenti torrette pronte ad uccidervi) e molto altro. Ogni luogo è caratterizzato da un livello di difficoltà che va da 1 a 10. Completare questi luoghi d’interesse conferisce una ricompensa in denaro e punti esperienza utili ad aumentare la reputazione presso gli “alleati”. In queste zone è possibile trovare anche casse di stoccaggio, le quali possono contenere feltrite e/o soldi, o delle casse “arcaiche”, contenti punti abilità o mod per le armi.

La tecnica dietro al videogioco

Rage 2 porta la sua follia su attuale generazione a 1080p e 30fps per l’ormai versione”base” di PlayStation 4, mentre tutti i possessori di una “Pro” potranno sfruttare i 60fps.
Il motore grafico utilizzato su Rage 2, ovvero Apex, riesce a regalare un’ottima resa su schermo, con un mondo di gioco curato in ogni minimo dettaglio.
Il doppiaggio in italiano, seppur non di elevata fattura, è ben sincronizzato con i sottotitoli.
Punto di forza senza dubbio la OST, ricca di canzoni metal, pronta a “gasarvi” in ogni scontro a fuoco.
L’unica nota negativa che ci sentiamo di evidenziare è la scarsa attenzione prestata all’IA. Nonostante il tutto migliori giocando a difficoltà massima, il gioco rimane sempre molto semplice, togliendo quel pizzico di sfida che non guasta mai.
Concludendo, non ci è mancato di notare qualche bug di troppo. Il gioco soffre anche di improvvisi freeze e crash dell’applicazione. Nulla che non si possa sistemare con una patch ma che, al momento, potrebbe rovinare le vostre sessioni di gioco.

RASSEGNA PANORAMICA
Voto
7
Appassionato di console sin da bambino, ha cominciato la sua carriera da videogiocatore con l'intramontabile PlayStation One e tanto tempo ci vorrà prima di attaccare il DualShock al muro. Predilige con maestria quasi tutti i generi videoludici, eccezion fatta per i puzzle game. Ha un debole per JRPG e RPG ed è un malato di Final Fantasy e Metal Gear Solid.

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