Tokyo RPG Factory, piccolo studio di sviluppo sotto l’ala protettrice di Square Enix, fa il suo ritorno con un titolo tutto nuovo: Oninaki. Dagli stessi autori degli apprezzatissimi “Lost Sphear” ed “I am Setsuna”, il titolo cambia completamente le carte in tavola, trasformando il proprio gameplay a turni (fortemente basato su giochi del calibro di Final Fantasy 4) in un vero e proprio gioco d’azione.
Se nelle precedenti IP abbiamo avuto la possibilità di vivere dei veri e propri viaggi, in Oninaki vivremo un’esperienza completamente diversa. Temi maturi, nudi e crudi, mettendo in risalto il tema tra la vita e la morte.
Conclusa questa breve premessa, accomodatevi e partite assieme a noi in questa nostra recensione di Oninaki!

Tra la vita e la morte!

Come anticipato in apertura, il tema narrativo di Oninaki si concentra sul concetto di vita e morte. Ciò viene raccontato tramite delle sequenze veramente schiette e brutali.
Il mondo di gioco è sempre diviso in due: da una parte troviamo il mondo reale, piano terreno equiparabile alla nostra realtà, mentre dall’altra il “Velo”, una sorta di aldilà nel quale arrivano tutte le anime che hanno lasciato il mondo terrestre. Questo aldilà viene raffigurato come un mondo buio e cupo, ripieno di tristezza.
Proprio nel Velo facciamo conoscenza con il nostro protagonista principale. Kagachi è un Guardiano, ossia un uomo con la capacità di accedere al “Velo” per mantenere in equilibrio mondo reale e aldilà.
Come tutti i suoi colleghi, Kagachi può avvalersi dei Daemon, ossia anime perdute di potenti guerrieri in attesa di un nuovo padrone. Questi Daemon conferiscono armi e poteri abbastanza potenti per affrontare qualsiasi minaccia ci si pari davanti.
Senza scendere troppo nei particolari per evitare dei possibili spoiler, la trama di Oninaki non brilla pienamente e non ci ha convinto moltissimo. Abbiamo invece veramente apprezzato la cura posta nei dettagli del proprio tema principale.
A differenza di quanto provato nelle passate produzioni di Tokyo RPG Studio, Oninaki non possiede una longevità molto elevata. Il titolo è facilmente completabile in meno di 10/15 ore massimo. Un vero peccato anche la gestione delle attività di endgame, le quali rendono il termine dell’avventura estremamente ripetitivo. Questo anche per l’assenza di una mappa esplorabile, boss segreti e quant’altro.

Da RPG a turni ad Action-RPG!

Tokyo RPG Factory ci ha sempre proposto un gameplay caratterizzato da meccaniche da RPG classico. In Oninaki, invece, vediamo l’introduzione di un vero e proprio action-rpg (a tratti quasi hack and slash) con anche possibilità di cambiare in tempo reale i Daemon equipaggiati.
All’interno del titolo sono presenti un totale di 10 Daemon, ognuno con il proprio stile di combattimento. Abbiamo apprezzato moltissimo il fatto che ogni Daemon possieda una propria arma, un proprio moveset e delle abilità differenti ed uniche. Sono presenti la classica spadaccina, una pistolera, un lanciere ed altro ancora. Totale libertà al giocatore di trovare il proprio Daemon preferito in base al proprio stile di gioco.
Un’altra particolarità che abbiamo apprezzato consiste nel non doversi preoccupare di comprare armi più forti per i nostri Daemon. Queste vengono infatti lasciate come loot uccidendo i nemici. Le armi variano anche in base alla rarità, partendo dalle base, passando per le “epic” e raggiungendo le “legendary”.
Tutte le armi in eccesso accumulate nei dungeon possono essere utilizzate per potenziare il nostro armamentario preferito. Oltre al potenziamento, possiamo applicare alle armi delle “Shadestone”. Particolari pietre che conferiscono abilità passive all’arma, come aumento dell’attacco ecc.
Tornando a parlare dei Daemon, ognuno di essi può equipaggiare un massimo di 4 abilità contemporaneamente. Tali abilità sono sbloccabili all’interno dello “Skill Tree“, tramite appositi  punti abilità unici da Daemon a Daemon. Ciò rende impossibile accumulare punti con un solo Daemon per spenderli negli altri. Questo rende pesante la ripetitività delle azioni richieste, obbligando il giocatore a del farming pressoché infinito nel caso volesse provare più combinazioni di Daemon.
Per concludere, l’IA non è stata particolarmente migliorata. Anche giocando a difficoltà sostenute, abbiamo trovato il tutto estremamente facile. Di conseguenza anche il senso di sfida, tipico delle loro passate IP, è venuto a mancare. Un vero e proprio peccato per i ragazzi di Tokyo RPG Factory.

Un mondo di gioco troppo limitato!

Altra novità per lo studio di sviluppo è la completa assenza di una mappa esplorabile. In Oninaki ci troviamo all’interno di stretti dungeon piuttosto simili tra loro, vagamente esplorabili, in cui avanzare fino al raggiungimento del nostro obiettivo. Questi lunghi corridoi pieni di nemici sono caratterizzati dalla presenza di un massimo di 3 checkpoint, tramite i quali possiamo utilizzare il viaggio rapido, salvare ed interagire con i nostri Daemon.
Dedicarsi all’esplorazione di un dungeon non è mai troppo divertente. In questi, infatti, è possibile solamente cambiare realtà (in qualsiasi momento) passando dal mondo reale al Velo. Sfortunatamente lo spawn dei nemici non cambia mai, dovendo affrontare sempre gli stessi con al massimo qualche reskin. Ottima invece la differenziazione tra boss, sicuramente più ispirati rispetto al resto.
Oninaki offre un esperienza limitata, diradando quella sensazione di magia a cui il team di sviluppo ci aveva abituati.

Il triste suono della morte

Oninaki arriva sulle console di attuale generazione con una risoluzione a 1080p e 30fps sia per la versione “base” di PS4 che sulla controparte Pro.
Anche se il gioco non vanta un motore grafico che fa gridare al miracolo, il titolo riesce comunque a regalare un ottima resa su schermo. Creando effetti luce/ombra davvero niente male.
Di ottima fattura le OST, le quali riescono ad immergere il giocatore nel triste mondo di Oninaki.
Infine, Oninaki possiede un doppiaggio in lingua originale (giapponese), accompagnato dai soli sottotitoli in inglese. Personalmente non ho avuto troppi problemi nella comprensione, in ogni caso siete avvisati.

RASSEGNA PANORAMICA
Voto
7
Appassionato di console sin da bambino, ha cominciato la sua carriera da videogiocatore con l'intramontabile PlayStation One e tanto tempo ci vorrà prima di attaccare il DualShock al muro. Predilige con maestria quasi tutti i generi videoludici, eccezion fatta per i puzzle game. Ha un debole per JRPG e RPG ed è un malato di Final Fantasy e Metal Gear Solid.

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