Nex Machina – Recensione

Nex Machina è esattamente quello che ci aspettavamo da Housemarque. Un gioco divertente, immediato e che ci ha fatto tornare bambini grazie alla voglia di migliorare il nostro punteggio, come ai tempi che furono. Il tutto unito ad una grafica fluida e colorata e una colonna sonora degna di nota. Siamo inoltre certi che il gioco godrà di un supporto non indifferente nei prossimi mesi, per ovviare alla non eccelsa mole di contenuti attualmente presenti. Sia inteso, non si tratta sicuramente di un titolo per tutti, ma se avete amato Resogun e compagnia potete tranquillamente farlo vostro ad occhi chiusi.

Dai creatori di titoli quali ResogunDead Nation e Alienation, Nex Machina è finalmente giunto a noi. Housemarque si è ormai specializzata nello sviluppo di giochi arcade d’altri tempi, divertenti e immediati. Dopo averlo provato per qualche giorno, ecco a voi il nostro verdetto della versione PlayStation 4 del nuovo titolo finlandese.

Nex MachinaSe avete già avuto il piacere di giocare ai titoli citati poco sopra, saprete già cosa aspettarvi da Nex Machina. Esattamente, un gameplay immediato in un titolo divertente, facile da imparare ma tremendamente difficile da padroneggiare ai livelli più alti. Un gioco che contiene la più classica delle modalità arcade come piatto forte, composta da 5 livelli (più uno segreto) e che è completabile tranquillamente in un’ora.
Nonostante la possibilità di giocare i livelli in coop a due in locale, la presenza dei classici quattro livelli di difficoltà, le sfide e la personalizzazione del nostro avatar, il punto debole della produzione è proprio la carenza di contenuti. Difetto che non ci sentiamo di penalizzare in maniera brutale, visto il supporto (in gran parte gratuito, sottolineiamo) dato agli altri titoli della casa di Helsinki.
Contiamo infatti che nell’immediato futuro verranno aggiunti contenuti di spessore al titolo, tra cui la coop online e modalità in grado di modificare radicalmente il gameplay. Ma non disperate, già il gioco è ottimo così com’è ed ora vedremo insieme i motivi.

Nex MachinaPotremmo considerare Nex Machina un’improbabile quanto azzeccata fusione tra Dead Nation e Resogun. Del primo prende principalmente la struttura da twin stick shooter con visuale dall’alto e dal secondo mutua il sistema di crescita del personaggio e gli umani da salvare, ma non solo. Andiamo con ordine, però.
Come dicevamo, il titolo è di base uno shooter con doppia levetta, una usata per muovere il nostro personaggio e l’altra per sparare nella direzione scelta. Nulla di più immediato ed efficace. Ogni livello è composto da 15 stanze di dimensioni relativamente contenute e si conclude con la più classica delle boss fight.
Dovremo naturalmente eliminare ondate di nemici, cercando al contempo di salvare più umani possibile e uccidendo alcuni avversari speciali per accedere a piccole aree bonus. Questi nemici ci hanno ricordato i keepers di Resogun, essendo minacce che si volatilizzano in pochi secondi.
La semplicità del sistema di gioco passa anche dai potenziamenti, da raccogliere sul campo senza le “complicazioni” da RPG di Dead Nation. Questi ci permettono di migliorare lo sparo, l’arma speciale, lo scatto e lo scudo. Perché sì, in Nex Machina si muore in un colpo e lo scudo è a dir poco fondamentale per sopravvivere.
È tutto qui, davvero. Non è facile descrivervi quanto sia divertente il titolo, grazie proprio alla semplicità del suo sistema di gioco. Mancava all’appello da tempo un gioco arcade come questo, un genere che una volta spopolava e che è stato riportato alla ribalta da Housemarque e da pochi altri nell’industria videoludica.

Nex MachinaL’aspetto tecnico di Nex Machina può essere riassunto in grafica colorata, particellari degni di nota e fluidità impeccabile. Questi tre aspetti fanno ormai parte delle produzioni del team finlandese e il titolo da noi recensito non fa naturalmente eccezione.
Nonostante lo stile grafico e la visuale scelti per il gioco non abbiano bisogno di una potenza grafica degna di nota, Nex Machina si presenta in forma smagliante. Il titolo è infatti pulito ed è letteralmente un’esplosione di colori, grazie ai citati effetti particellari. Già Resogun ci aveva stupiti in tal senso, ma qui gli sviluppatori si sono superati.
Un aspetto visivo che va di pari passo con i sessanta fotogrammi al secondo garantiti dal motore grafico, una fluidità assolutamente necessaria per un titolo del genere, che garantisce quindi un gameplay preciso e assolutamente immediato.
Di ottima qualità anche l’audio, grazie alla fantastica colonna sonora che accompagna le missioni. Azzeccati anche gli effetti sonori, tra i quali figurano quelli classici già apprezzati negli altri titoli dello sviluppatore, più qualche novità inserita per l’occasione.

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Davide Begni
Davide Begnihttps://www.playstationzone.it
Appassionato di console Sony, ha un debole per Sonic e per la saga di Metal Gear, ma in generale non disdegna nessun genere, eccezion fatta per la maggior parte dei giochi di ruolo e titoli sportivi. La sua carriera videoludica inizia a cavallo tra gli anni '80 e '90 su Master System e Game Boy, andando a toccare tutte le console casalinghe e portatili prodotte da Sega e Nintendo fino alla prima metà degli anni '90. È passato al lato oscuro di Sony grazie alla prima PlayStation, brand a cui si è affezionato da allora fino ai giorni nostri, pur avendo avuto delle piccole parentesi dedicate al mondo PC e ad altre console. Non ditelo in giro, ma ha un'insana devozione per il Mega Drive, console che spesso e volentieri ricollega alla TV in memoria dei vecchi tempi.

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