Need for Speed Rivals – Recensione

Electronic Arts è riuscita a confezionare nuovamente un buon Need for Speed e con questo capitolo Rivals su Next Gen è riuscita ad avere un buon trampolino di lancio. Il titolo in generale è più che consigliato per tutti gli amanti dei racing arcade in quanto regala adrenalina con le sue gare all'ultima sgommata. Unica nota che per alcuni videogiocatori può risultare dolente è la troppa aggressività della Polizia che spesso riuscirà a catturarci facendoci perdere di conseguenza tutti gli ultimi SP guadagnati. A rafforzare il tutto ci si mette anche la modalità multiplayer che grazie alla sua immediatezza regala tantissimo divertimento in compagnia di amici.

Tante case videoludiche propongono ogni anno capitoli nuovi di serie già conosciute e anche EA rilascia praticamente con la stessa cadenza un nuovo Need for Speed, un brand che ha ormai tanti anni di esperienza alle spalle in quanto nato nel lontano 1994. Tra alti e bassi questo racing arcade non ha mai voluto gettare la spugna nel mondo videoludico provando a proporre ogni volta delle novità che riuscissero a risollevare il genere in questione, un’impresa molto ardua visti appunto i tanti anni di anzianità che gravano su questo titolo.
Nonostante ciò ultimamente questa serie di Electronic Arts si fa rispettare e dopo un Hot Pursuit e un Most Wanted che hanno avuto un buon successo ci viene proposto questo Need for Speed Rivals, il primo uscito anche sulle console di nuova generazione.

A tutto gas!
Sin dalle prime battute di gioco si nota come il predecessore Most Wanted è la base portante di Need for Speed Rivals, un vero e proprio passaggio della serie è infatti avvenuto tra Criterion e i ragazzi di Ghost Games, l’attuale team di sviluppo di questo brand che vanta tra le sue fila Alex Ward, creatore di Burnout. Il mondo proposto è infatti nuovamente un opern world dal nome Redview Country dove con i nostri bolidi affronteremo gli altri ribelli delle strade e dovremo seminare la Polizia.
L’area esplorabile è veramente vasta e la sua peculiarità è la varietà degli scenari, tra cui possiamo trovare strade dritte e larghe su cui dar sfogo a tutti i nostri cavalli o sentieri tortuosi di montagna dove i drift fanno da padrone e dove i riflessi devono essere più reattivi per schivare repentinamente le macchine contro mano, una soluzione ideale per chi predilige l’agilità alla velocità. Il traffico è appunto uno degli ostacoli più ostici da prevedere durante le nostre gare e la CPU lo gestisce egreggiamente dandoci man mano sempre più filo da torcere. Di fondamentale importanza saranno infatti le strade secondarie e i percorsi alternativi che saranno sempre privi di traffico e spesso e volentieri ci faranno anche guadagnare tempo e distanza dagli avversari che ci precedono, tutto questo in quantità abbastanza elevata per garantire anche una buona dose di variabilità ad ogni gara.
Ovviamente potremo impersonare anche i poliziotti e potremo passare da una carriera all’altra in qualsiasi momento grazie all’apposita opzione selezionabile dal menu principale, scelta che influirà non poco anche sul gameplay. Essere i fuorilegge è senza ombra di dubbio l’opzione che dona più adrenalina e una volta raggiunto l’obiettivo la soddisfazione sarà maggiore, anche se dovremo stare sicuramente più attenti al nostro comportamento su strada. Tra una gara e l’altra si ha la possibilità di poter customizzare la nostra auto sia dal punto di vista meramente meccanico che dal punto di vista estetico con una buona quantità di opzioni selezionabili da un apposito menu.
Al superamento di ogni livello sbloccheremo nuove auto, sempre più potenti, che potremo acquistare con gli SP (Speed Points) guadagnati durante le nostre gare in città. Per superare questi “livelli” sarà necessario portare a termine determinati obiettivi che vanno dal classificarsi ad una determinata posizione negli eventi fino a soluzioni decisamente più stimolanti effettuando ad esempio lunghe derapate o salti altissimi. A darci una mano in tutte queste imprese ci saranno dei gadget acquistabili (Extra Turbo, Onde d’Urto, IEM, ecc…) che possiamo equipaggiare sulla nostra auto e in alcuni casi andare a segno con questi oggetti sarà uno degli obiettivi di cui vi abbiamo parlato poco fa.

Da ladro a guardia
Passiamo ora invece alla carriera che vede come protagonisti i poliziotti. In questo caso il passaggio di livello e l’upgrade della vettura sono dettati dall’esito positivo nelle gare a tempo e dagli inseguimenti andati a buon fine. Noteremo senza ombra di dubbio una resistenza maggiore delle vetture e l’equipaggiamento in dotazione sarà ben più vasto rispetto ai fuorilegge, in quanto avremo anche la possibilità di sfruttare i posti di blocco e le strisce chiodate per forare i pneumatici dei fuggitivi.
In questo caso gli Speed Points saranno utilizzabili solamente per migliorare le caratteristiche tecniche della nostra auto e per acquistare di volta in volta i gadget da equipaggiare, cosa che invece non accade con i fuggiaschi che però saranno costretti a raggiungere i nascondigli sparsi nella mappa per mettere da parte il bottino accumulato. Se infatti i poliziotti ci catturano prima che riusciamo a raggiungere questi luoghi specifici avremo come conseguenza la perdita di tutti gli SP accumulati nella sessione di gioco e vi assicuriamo che questo accadrà molto spesso in quanto la Polizia è gestita da una IA veramente perfida.

In un attimo insieme
Need for Speed Rivals si avvale di un mondo tanto vasto quanto privo di caricamenti. Una volta entrati in pista infatti la software house non ha voluto dare al giocatore modo di mettere in pausa il titolo costringendolo così a non abbassare mai la guardia in quanto la cattura è sempre dietro l’angolo. Il tutto avviene infatti in tempo reale, dall’inizio degli eventi veri e propri fino ai semplici inseguimenti o gare testa a testa con altri giocatori in strada, quest’ultimi attivabili grazie al tasto L1 senza interrompere in alcun modo il gioco.
Essendo connessi online potremo inoltre controllare i record dei nostri amici come picchi di velocità in determinati punti delle strade, tricks particolarmente performanti o altre statistiche che aggiungono un livello di sfida ulteriore al titolo. A questo si aggiunge il sistema All Drive che dà la possibilità di unirsi immediatamente in un mondo in cui i nostri amici stanno già gareggiando. In questo modo il singleplayer ed il multiplayer si fondono in un’unica modalità unendo sei giocatori contemporaneamente senza la necessità di passare da menu o schermate intermedie.

La città dei bolidi
Need for Speed Rivals arriva su PS4 con un comparto tecnico veramente notevole. La controparte PS3 spremeva già per bene la console ma questa versione next gen riesce a donare ancor più dettagli sia alle vetture che agli scenari. La città di Redview County è infatti curata sotto ogni minimo punto di vista con dettagli maniacali ad ogni angolo di ogni strada. Anche le luci sono state migliorate così come gli effetti in generale, come ad esempio i danni alle vetture, la pioggia che lascia le gocce sulla nostra telecamera o il faro degli elicotteri della Polizia che viene puntato su di noi mentre ci stanno inseguendo dall’alto. Anche le fasi notturne sono state rese al meglio con effetti di luce dalla realizzazione notevole, sia per quanto la realizzazione dei fari delle altre autovetture che i lampioni a bordo strada.
L’utilizzo del Frostbite 3 mantiene alta la qualità tecnica del titolo anche se sono presenti i problemi già conosciuti di questo motore grafico, come ad esempio la presenza di alcune compenetrazioni poligonali o, a macchina ferma, il tremolio su alcune parti danneggiate.
Il tutto viene mosso a 30 frame per secondo, stabili anche in scene più veloci, e i piccoli difetti appena citati non fanno perdere fascino a questo titolo che riesce ad incantare il giocatore.

GUIDE TROFEI

Little Big Workshop – Recensione

Da amante di strategici e simulativi, ho sempre apprezzato la complessità del proporre sfide organizzative ai giocatori. Passando tra moltissimi esponenti del genere, da...

Space Crew – Recensione

Siamo in un periodo decisamente impegnativo in qualità di videogiocatori. Il mese di ottobre è solito mettere sul piatto una miriade di videogiochi, le...
Antonio Loparco
Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome