Matterfall – Recensione

Matterfall conferma Housemarque come una delle software house di punta di Sony, grazie ai propri titoli unici nel panorama videoludico odierno. Pur non essendo il gioco meglio riuscito partorito dal team di Helsinki, Matterfall intrattiene e diverte come pochi altri, grazie al classico "un'altra partita e poi smetto". Non ci sentiamo però di promuoverlo a pieni voti a causa dei difetti segnalati, tra cui spicca l'assenza di modalità aggiuntive alla campagna a giocatore singolo. Se avete amato gli altri giochi di Housemarque e volete fare vostra la loro ultima creazione fatelo comunque ad occhi chiusi, con la certezza di un supporto futuro di tutto rispetto.

Dopo poco tempo dalla pubblicazione di Nex Machina, è tempo di giudicare anche Matterfall, titolo ideato dalle sapienti mani del team di sviluppo finlandese Housemarque, celebre software house specializzata in giochi arcade vecchio stampo. Vediamone insieme pregi e difetti, nella nostra recensione.

Matterfall

Ambientato in un mondo futuristico infettato da una pericolosa materia aliena, il nostro compito è ovviamente quello di fare strage di extraterrestri e salvare gli umani sopravvissuti. Vestiamo i panni di Avalon Darrow che, armata di tutto punto, ha l’ingrato compito di porre fine a questa situazione apocalittica.
Una trama che di certo non è il punto forte della produzione ma che ha il merito di fare da collante alle situazioni che andremo ad affrontare. Matterfall si struttura in tre mondi diversamente caratterizzati tra loro, ognuno composto da tre livelli e un boss.
Il titolo garantisce una longevità che varia dalle 2 alle 3 ore in base alla difficoltà scelta. Valore non di certo elevatissimo ma sicuramente in linea con il resto delle produzioni della software house finlandese. Il tasso di rigiocabilità è naturalmente elevato, grazie alla sua formula “addictive” che spinge al miglioramento del nostro punteggio.

Matterfall

Il gameplay di Matterfall, pur essendo fortemente old school e condividendo alcune caratteristiche con gli altri titoli di Housemarque, conta una struttura base completamente diversa. Il titolo è essenzialmente un twin stick shooter con visuale laterale e marcati elementi platform.
Come ogni gioco di Housemarque che si rispetti, in Matterfall ci si muove con la levetta sinistra e si spara con quella destra, fin qui tutto nella norma. I livelli sono piuttosto lineari, anche se offrono un discreto numero di passaggi nascosti utili a scovare segreti e umani da liberare. Questi ultimi sono presenti in numero decisamente inferiore rispetto a Resogun e Nex Machina e sbloccano alcuni potenziamenti per il nostro personaggio.
I power up sono sia attivi che passivi e contano, per esempio, granate (attivabili con R2), miglioramenti per lo scatto, per lo sparo e via di questo passo. Parlando dello scatto, altro elemento in comune con gli altri titoli della software house, è utile sia per fuggire da situazioni poco piacevoli che per rendere vulnerabili alcuni particolari nemici.
Lo scatto serve anche per attraversare da qualsiasi direzione alcune particolari barriere blu, alcune delle quali devono essere attivate da noi. Il tasto L2 ci permette infatti di rendere tangibile questa materia, creando all’occorrenza una protezione contro i proiettili nemici o delle solide basi per il già citato platforming. Una meccanica che da sola rende Matterfall unico nel suo genere.
La varietà dei nemici e delle situazioni è garantita e i tre boss ci sono parsi piuttosto riusciti ed impegnativi già a difficoltà normale. A proposito di difficoltà, questa ci è sembrata bilanciata e le differenze tra i vari step a salire sono molto marcate. Insomma, il titolo, pur non essendo per tutti, è da considerarsi scalabile sia per i neofiti che per i veterani del genere.
Abbiamo trovato poco riuscite le sezioni a gravità zero, che rallentano fin troppo il ritmo di un titolo che già di suo risulta meno frenetico rispetto ad un Resogun. Oltre a ciò, dobbiamo segnalare l’assenza di altre modalità al di fuori della campagna e siamo rimasti delusi dalla mancanza di una modalità multiplayer, sia in locale che online. Al solito, contiamo in un aggiornamento futuro, ma per ora dobbiamo accontentarci.

Matterfall

Abbiamo testato Matterfall su una PlayStation 4 del day one e, nonostante la risoluzione nativa di 900p, il titolo rimane un bel vedere. I modelli risultano molto dettagliati anche a fronte di ambientazioni piuttosto asettiche. Inutile dire che gli effetti di luce e i particellari sono al top e di questo non ne dubitavamo per niente.
Una cosa che non ci saremmo mai aspettati di criticare in un titolo di Housemarque è la fluidità. Pur mantenendo per praticamente tutto il tempo un framerate di 60 fps, abbiamo notato alcuni vistosi rallentamenti nelle situazioni più affollate. Nulla fortunatamente di preoccupante, ma ci sentiamo comunque di segnalarlo.
Meravigliosa come sempre la colonna sonora elettronica, in linea con il resto dei titoli della software house finlandese. Matterfall conta i classici effetti sonori di accompagnamento di Resogun, Nex Machina e soci, udibili anche attraverso lo speaker del controller. Discreto il doppiaggio in italiano nelle sequenze di intermezzo.

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Davide Begni
Davide Begnihttps://www.playstationzone.it
Appassionato di console Sony, ha un debole per Sonic e per la saga di Metal Gear, ma in generale non disdegna nessun genere, eccezion fatta per la maggior parte dei giochi di ruolo e titoli sportivi. La sua carriera videoludica inizia a cavallo tra gli anni '80 e '90 su Master System e Game Boy, andando a toccare tutte le console casalinghe e portatili prodotte da Sega e Nintendo fino alla prima metà degli anni '90. È passato al lato oscuro di Sony grazie alla prima PlayStation, brand a cui si è affezionato da allora fino ai giorni nostri, pur avendo avuto delle piccole parentesi dedicate al mondo PC e ad altre console. Non ditelo in giro, ma ha un'insana devozione per il Mega Drive, console che spesso e volentieri ricollega alla TV in memoria dei vecchi tempi.

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