LEGO Harry Potter Collection – Recensione

Pur ritenendoci comunque soddisfatti dei due prodotti originali raccolti in questa collezione, non possiamo ritenerci del tutto felici del lavoro aggiuntivo svolto. Complice anche il prezzo pieno al quale è venduto il pacchetto, le zero novità introdotte e le scarse migliorie implementate, consigliamo LEGO Harry Potter Collection solo agli amanti del mago di Hogwarts. Per il resto, troverete i soliti divertenti e simpatici titoli marchiati LEGO, con tutti i pro e contro del caso. Una formula che verrà apprezzata dagli appassionati ma che sinceramente avrebbe bisogno di una svecchiata. Per tutto il resto, c'è LEGO Dimensions.

Un gradito ritorno

hp5Il nome di Harry Potter è tornato di recente alla ribalta a causa del nuovo discusso libro a lui dedicato. TT Games ha quindi ben pensato di sfruttare questo ritorno per riproporre i due titoli dedicati al mago di Hogwarts rilasciando il pacchetto completo di LEGO Harry Potter Collection. Avendo avuto modo di recensire solo LEGO Harry Potter Anni 5-7, in questo articolo cercheremo di analizzare l’intero pacchetto, concentrandoci poi sulle migliorie tecniche apportate. Pacchetto che comprende, oltre al titolo già recensito, anche LEGO Harry Potter Anni 1-4.

LEGO Harry Potter Collection racconta, con la classica formula dei titoli LEGO, tutta l’avventura del giovane mago. Il gioco ripercorre così i momenti più iconici dei libri/film, accuratamente selezionati per non far annoiare mai il giocatore. È ovvio che chi già conosce l’intera saga non vedrà novità o colpi di scena, ma è anche vero che rivivere alcune scene in chiave LEGO ci ha strappato più di un sorriso.

Riteniamo inutile raccontare per filo e per segno la trama narrata nei due titoli, anche perché, oltre a incorrere in possibili spoiler, finiremmo anche per annoiarvi in modo eccessivo. Un aspetto sicuramente valido riscontrato in tutti i giochi LEGO è la longevità. Anche in questo caso non abbiamo di cui lamentarci, visto che ci troviamo di fronte all’unione di ben due titoli che, anche se presi singolarmente, raggiungono una durata eccellente.

Squadra che vince…

LEGO® Harry Potter™ Collection_20161026164934Se per LEGO Dimensions abbiamo speso belle parole elogiandone le modifiche a livello di gameplay dovute all’introduzione del Toy Pad, tornare con questo LEGO Harry Potter Collection al gameplay basilare degli altri titoli ci ha un po’ spiazzato. Non che il gameplay di LEGO Harry Potter Collection sia malvagio, anzi, ma dopo Dimensions abbiamo fatto fatica a tornare indietro. Non disperate però, se non ne avete ancora abbastanza dei giochi LEGO, questo non farà assolutamente eccezione.

Il talento degli sviluppatori di TT Games è sempre stato quello di essere in grado di riproporre in salsa LEGO le situazioni tratte dai vari brand trattati. Lo stesso discorso lo possiamo tranquillamente applicare per LEGO Harry Potter Collection, nel quale ci ha fatto piacere vedere adattati in modo convincente e divertente i momenti topici dei film. Come già detto, si tratta di momenti già visti dai fan, ma ci ha fatto piacere rigiocarli in questo modo.

Come sempre, in base al livello svolto, ci viene data la possibilità di controllare più personaggi contemporaneamente, ognuno con le proprie abilità. È nostra cura passare da uno all’altro per risolvere i vari enigmi presenti nelle varie aree, oltre che far collaborare i personaggi per agire al meglio. Trattandosi di LEGO, l’azione che si esegue più spesso è la distruzione di alcuni elementi dello scenario per poi ricostruirli per i nostri scopi, creando scale, meccanismi e via dicendo.

Oltre alla classica esplorazione presente in tutti i giochi LEGO, in Harry Potter troviamo anche dei combattimenti, presenti come duelli di magia. Trattasi essenzialmente di alcuni minigiochi fatti di attacchi, contrattachi e schivate, sfruttando la magia giusta al momento giusto in base ai colpi avversari. Non mancano i soliti QTE nel caso in cui noi e l’avversario sferriamo un attacco contemporaneamente. Questi scontri non alzano però il livello di sfida dei titoli, che rimane piuttosto basso e in linea col resto dei giochi LEGO.

Prima parlavamo di longevità ed è necessario riprendere il discorso. I livelli di LEGO Harry Potter Collection possono essere affrontati nuovamente in modalità libera, al fine di trovare tutti i segreti presenti. Durante la storia ci capiterà più volte di notare degli oggetti interattivi non utilizzabili dai personaggi assegnati, oggetti con cui potremo interagire in modalità libera. In questo caso saremo in grado di selezionare senza limiti tutti i personaggi sbloccati durante il gioco e scoprire così segreti e collezionabili vari.

Mattoncini da PS4?

LEGO® Harry Potter™ Collection_20161026164736L’aspetto che dovrebbe distinguere una versione rimasterizzata di un titolo rispetto all’originale, è naturalmente quello tecnico. Quindi, se dal punto di vista dei contenuti non possiamo pretendere chissà che cosa, a livello grafico avremmo voluto vedere qualcosa di più. Sia ben chiaro, LEGO Harry Potter Collection rimane comunque graficamente ancora valido, complice anche uno stile che non richiede un numero esorbitante di poligoni, ma non possiamo ritenerci del tutto soddisfatti.

Non abbiamo infatti notato miglioramenti visibili a parte l’ovvia implementazione dei 1080p e di un’illuminazione leggermente migliorata, ma nient’altro. Sì, forse il quadro generale è più pulito e in linea con gli ultimi titoli LEGO per PlayStation 4, ma abbiamo visto remastered realizzate con molta più cura.

I filmati che fanno da sfondo alla storia sono come sempre ben realizzati e comprensibili anche senza contenere tracce di parlato. Ovvio che per comprenderli al meglio è necessaria un’infarinatura generale della storia di Harry Potter, ma nulla di più. Essendo tratta dai film, la colonna sonora è praticamente perfetta e accompagna nel migliore dei modi i momenti più rilevanti della storia.

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Davide Begni
Davide Begnihttps://www.playstationzone.it
Appassionato di console Sony, ha un debole per Sonic e per la saga di Metal Gear, ma in generale non disdegna nessun genere, eccezion fatta per la maggior parte dei giochi di ruolo e titoli sportivi. La sua carriera videoludica inizia a cavallo tra gli anni '80 e '90 su Master System e Game Boy, andando a toccare tutte le console casalinghe e portatili prodotte da Sega e Nintendo fino alla prima metà degli anni '90. È passato al lato oscuro di Sony grazie alla prima PlayStation, brand a cui si è affezionato da allora fino ai giorni nostri, pur avendo avuto delle piccole parentesi dedicate al mondo PC e ad altre console. Non ditelo in giro, ma ha un'insana devozione per il Mega Drive, console che spesso e volentieri ricollega alla TV in memoria dei vecchi tempi.

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