Grand Theft Auto V – Recensione – PS4

GTA V rimane ancora uno dei migliori titoli open world di sempre e si conferma un capolavoro anche in questa riproposizione per PS4. La visuale in prima persona si impone come novità di rilievo del pacchetto, assieme alle migliorie a livello tecnico ed a qualche nuova chicca introdotta, per la gioia degli appassionati. Non possiamo consigliarvi però il gioco ad occhi chiusi, a meno che non abbiate mai giocato la versione originale, a causa del prezzo pieno a cui viene venduto dopo un anno, oltre che ai problemi tecnici che abbiamo riscontrato durante la nostra prova.

Atteso ora come lo era un anno fa, GTA V è approdato anche sulle nostre PlayStation 4 con una versione potenziata per l’occasione. Come in altri casi, anche questa volta ci concentreremo esclusivamente sulle differenze rispetto alla versione PlayStation 3.

Grand Theft Auto V – Recensione – Una nuova prospettiva

La novità più importante di questa remaster è assolutamente l’introduzione della visuale in prima persona. Non vogliamo dire che questa nuova prospettiva trasformi completamente il gioco, ma permette di viverlo in modo diverso, evitando quindi il senso di déjà-vu che potreste avere se avete già giocato un anno fa a GTA V.
La visuale in stile FPS è davvero ben implementata, grazie all’introduzione di nuove animazioni, oltre che a diversi schemi di controllo e personalizzazioni per migliorare l’esperienza. Possiamo infatti impostare i controlli in modo da far assomigliare il gioco ad un vero e proprio FPS open world, oltre che settare a nostro piacimento il FOV o configurare il passaggio alla visuale in terza persona in alcuni casi, come quando si entra in copertura o si rotola. Non solo, anche le precedentemente discutibili ottiche per le armi assumono qui un senso, quindi montare un mirino reflex farà la differenza in termini di precisione, specialmente in caso di abilitazione della mira manuale.
Sono state inoltre introdotte nuove missioni, ossia gare acrobatiche con aerei e concorsi fotografici, per citarne un paio, oltre che vivere per qualche minuto nei panni di alcuni animali nel caso in cui si assumano droghe pesanti nei panni dei tre protagonisti. Non abbiamo avuto il tempo di scovare le altre novità introdotte, ma siamo certi che sono presenti decine di altri incarichi inediti a Los Santos.
Parlando invece delle funzioni del DualShock 4, il led del pad assume un colore differente in base al personaggio con il quale stiamo giocando, oltre che lampeggiare nel caso in cui siamo inseguiti dalla polizia. Il piccolo speaker frontale del controller viene usato per trasmettere le comunicazioni radio della polizia e le chiamate fatte con il telefono. Tutte queste funzioni sono ad ogni modo disattivabili dal menu delle opzioni, in modo da accontentare coloro che non vogliono aumentare il consumo di batteria del pad, già poco longeva di suo.

Online è meglio?
All’epoca non abbiamo avuto l’occasione di approfondire il discorso riguardante GTA Online, a causa dell’attivazione post-lancio dei server e per colpa dei problemi che hanno minato il gioco nella settimana successiva all’apertura del servizio. Da allora GTA Online ha fatto passi da gigante, presentandosi ora completo e privo di difetti tali da minare l’esperienza di gioco.
Cominciamo col dire che è possibile importare i progressi del nostro personaggio creato nella versione PS3, con la possibilità di modificarlo un’ultima volta nell’estetica e nella distribuzione dei punti abilità. Importando il nostro alter ego, abbiamo accesso alle risorse monetarie guadagnate in precedenza, oltre che a macchine, armi ed appartamenti acquistati su PS3. Vengono importate anche tutte le impostazioni e viene inoltre tenuta traccia di tutti gli incarichi e gare affrontate. Non solo, anche i trofei online che avevamo ottenuto su PS3 si sbloccano in automatico la prima volta che accederete a GTA Online, per la gioia dei “platinatori” incalliti.
Ora come allora, GTA Online è assolutamente divertente e pieno di missioni, gare ed attività da affrontare da soli, con i propri amici o con un massimo di 30 giocatori, numero aumentato rispetto alla versione dell’anno scorso. Ad ogni livello raggiunto accumulando RP (l’equivalente dei classici punti esperienza), si sbloccano armi, vestiti, veicoli e nuove missioni, sempre più difficili e remunerative. Torna anche l’editor di missioni e gare, il quale permette di inserire più elementi allo scenario rispetto alla scorsa generazione, mentre non abbiamo ancora notizie riguardo alle rapine online, promesse da Rockstar Games e non ancora introdotte.

La grafica prima di tutto?
Come ogni remaster, anche in GTA V l’aspetto che più è stato potenziato, è naturalmente quello grafico. A meno che non giochiate su un pannello di generose dimensioni, l’impatto iniziale non vi farà gridare al miracolo, visto che già su PlayStation 3 il gioco regalava una grafica maestosa. Quello che invece si nota subito è un miglioramento della fluidità, anche se sono ancora presenti dei piccoli rallentamenti nelle situazioni più affollate. I tempi di caricamento sono più brevi, tanti ricorderanno ancora gli interminabili secondi che separavano i cambi tra un personaggio e l’altro durante la libera esplorazione.
Anche il numero di persone ed auto a video è migliorato, inoltre si nota una maggior varietà delle stesse, grazie al maggior quantitativo di RAM montata su PlayStation 4. Si nota una miglior qualità degli effetti di luce e particellari, mentre l’acqua è ancora più realistica che in passato. La vegetazione è stata pesantemente migliorata e resa più tridimensionale, anche se questo si traduce in un pop-up più marcato di questi dettagli, specialmente quando si è a bordo di aerei ed elicotteri. Perfino la varietà di animali domestici e selvatici presenti a Los Santos e dintorni ha subito un netto miglioramento.
L’introduzione della modalità in soggettiva si è tradotta in uno splendido lavoro nell’aumentare i dettagli delle armi e degli interni dei veicoli, questi ultimi completi di tachimetro (altimetro, nel caso di aerei ed elicotteri) funzionante e ben realizzato. Come già accennato prima, le modifiche alle armi hanno ora più senso, specialmente se si decide di giocare il titolo in prima persona.
La parte audio conta l’inserimento di nuove canzoni all’interno delle numerose stazioni radio, anche se, lo ribadiamo nuovamente, GTA Vice City rimane ancora il miglior titolo della serie a livello di colonna sonora, grazie anche all’atmosfera anni ’80 che permeava l’intera produzione.

Non è tutto oro quello che luccica…
Come un fulmine a ciel sereno e dopo tante belle parole spese ad elogiare il lavoro di Rockstar Games, veniamo a parlare dei problemi che abbiamo rilevato giocando a GTA V su PlayStation 4, a partire dalla prima partita giocata. Non sappiamo per quale motivo, mentre qualsiasi gioco per PS4 è giocabile dopo pochi secondi dall’inserimento del disco, GTA V richieda una mezz’ora abbondante di installazione dopo il primissimo avvio. Per carità, si tratta di un’operazione che viene effettuata una sola volta ma che, unita al download della patch del day one, ci impedisce di godere subito del titolo appena acquistato.
Anche dopo l’installazione della patch 1.03 abbiamo purtroppo riscontrato dei gravi problemi, inspiegabili considerato che la versione PS3 ne era esente. Il gioco si è bloccato due/tre volte restituendoci un errore e riportandoci alla dashboard di PS4. In un altro caso, durante una sezione in libera esplorazione, il gioco si è riavviato improvvisamente, facendoci ripartire dal prologo, non causando fortunatamente una perdita dei progressi ottenuti fino a quel momento. Dopo il citato ultimo aggiornamento, Micheal e Franklin hanno perso tutte le armi che avevano nell’inventario, la stessa sorte non ha toccato invece il pazzo Trevor.
In ultima analisi, ci è dispiaciuto che Rockstar Games non abbia sfruttato il recente aggiornamento del firmware di PS4 per aggiungere una stazione radio personalizzata basata sui brani presenti nel drive USB collegato alle nostre console. Tale funzione è sempre stata presente in tutti i GTA su PC, ma anche su Xbox 360, per fare un esempio, e sarebbe stata apprezzata anche da molti possessori di console Sony. Chissà se tale funzione verrà aggiunta con le prossime patch rilasciate per il titolo, noi naturalmente ci speriamo.

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Davide Begni
Davide Begnihttps://www.playstationzone.it
Appassionato di console Sony, ha un debole per Sonic e per la saga di Metal Gear, ma in generale non disdegna nessun genere, eccezion fatta per la maggior parte dei giochi di ruolo e titoli sportivi. La sua carriera videoludica inizia a cavallo tra gli anni '80 e '90 su Master System e Game Boy, andando a toccare tutte le console casalinghe e portatili prodotte da Sega e Nintendo fino alla prima metà degli anni '90. È passato al lato oscuro di Sony grazie alla prima PlayStation, brand a cui si è affezionato da allora fino ai giorni nostri, pur avendo avuto delle piccole parentesi dedicate al mondo PC e ad altre console. Non ditelo in giro, ma ha un'insana devozione per il Mega Drive, console che spesso e volentieri ricollega alla TV in memoria dei vecchi tempi.

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