Futuridium Extended Play Deluxe – Recensione

Se siete videogiocatori di vecchia data e/o appassionati degli sparatutto che hanno fatto la storia, questo titolo potrebbe rappresentare un buon acquisto, soprattutto se avete la possibilità di giocarlo su PS Vita, nonostante la fluidità non sempre impeccabile di questa versione. Se siete in grado di digerire l'alto livello di difficoltà del titolo e la varietà non sempre garantita, consigliamo almeno di dare una possibilità a questo titolo tutto italiano.

Dopo essere approdato l’anno scorso su dispositivi mobile, Futuridium è ora disponibile su PS4 e PS Vita, rigorosamente in digitale e cross-buy. Vediamo assieme pregi e difetti, nella nostra recensione di questo titolo tutto italiano.

Per molti ma non per tutti
Futuridium Extended Play Deluxe, a cui ci riferiremo d’ora in poi semplicemente con “Futuridium”, è essenzialmente uno sparatutto vecchia scuola, ispirato ad Uridium per il leggendario Commodore 64.
Il gameplay di questo titolo indie è tanto intuitivo, quanto complesso: l’ambiente di gioco è tridimensionale e il nostro compito è quello di guidare una navicella spaziale utilizzando soltanto tre tasti, oltre naturalmente a quelli direzionali. Potremo infatti accelerare, sparare e compiere una virata di 180°, il tutto al fine di completare i 50 livelli di gioco prima che si esaurisca la barra d’energia visibile nell’HUD.
Per poter terminare i vari livelli, è necessario distruggere dei cubi azzurri che, una volta esauriti, sbloccheranno il nucleo utile a passare al quadro successivo. Più facile a dirsi che a farsi, principalmente in virtù della barra energetica di cui vi parlavamo poc’anzi che, per carità, si ricarica leggermente ad ogni cubo distrutto, ma che lascia davvero poco spazio per gli errori. Non solo, man mano che proseguiremo nel gioco, i cubi saranno sempre più difficili da raggiungere e protetti da mine e nemici vari, facendo quindi aumentare il rischio di schiantarci o essere distrutti.
Come se il titolo non fosse già difficile di suo, interviene anche il fatto che, a patto di avere crediti, dovremo completare ogni set di 10 livelli in un’unica partita. Insomma, la frustrazione è garantita perfino per un amante del genere e del relativo livello di difficoltà. Oltre a questa difficoltà a tratti assurda, abbiamo da segnalare che, pur provando ad inserire un pizzico di varietà proseguendo nei livelli, il titolo risulta alla lunga abbastanza ripetitivo. In ultima analisi, dobbiamo ricordare a tutti voi che il titolo non dispone del cross-save, funzione che avrebbe fatto sinceramente comodo, vista la difficoltà non adatta a tutti.

Futuridium

Trip audiovisivo garantito!
Futuridium si presenta graficamente piacevole, grazie allo stile retrò e alla riuscita scelta cromatica, specialmente sullo schermo della piccola PlayStation Vita. Potremmo definire il tutto come un’esperienza psichedelica, grazie anche alla splendida colonna sonora di stampo elettronico, assolutamente azzeccata e coerente col contesto. Mentre la versione PS4 si mantiene sui 60 fotogrammi al secondo senza perdere mai un colpo, la versione portatile soffre di qualche calo di framerate, rallentamenti mai fortunatamente in grado di inficiare pesantemente l’esperienza. A parte questi problemi di fluidità e vista la non complessità poligonale offerta dal titolo, consigliamo caldamente di giocare il titolo su PS Vita, a patto ovviamente di possederla.

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Davide Begni
Davide Begnihttps://www.playstationzone.it
Appassionato di console Sony, ha un debole per Sonic e per la saga di Metal Gear, ma in generale non disdegna nessun genere, eccezion fatta per la maggior parte dei giochi di ruolo e titoli sportivi. La sua carriera videoludica inizia a cavallo tra gli anni '80 e '90 su Master System e Game Boy, andando a toccare tutte le console casalinghe e portatili prodotte da Sega e Nintendo fino alla prima metà degli anni '90. È passato al lato oscuro di Sony grazie alla prima PlayStation, brand a cui si è affezionato da allora fino ai giorni nostri, pur avendo avuto delle piccole parentesi dedicate al mondo PC e ad altre console. Non ditelo in giro, ma ha un'insana devozione per il Mega Drive, console che spesso e volentieri ricollega alla TV in memoria dei vecchi tempi.

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