Dirt 5 – Recensione

Se cercate un racing game semplice ed immediato, Dirt 5 è proprio il titolo che fa al caso vostro. Un titolo in cui l'unica parola chiave è "divertimento". Codemasters è riuscita ad accontentare qualsiasi tipologia di giocatore: oltre all'ottima campagna singleplayer, il team ha proposto una nuova modalità inedita chiamata "Playgrounds", la quale coinvolge i giocatori ad unirsi alla grande community già online. Inoltre, essendo un titolo cross-gen, potrete giocarlo senza costi aggiuntivi anche su PS5!

Dopo averci fatto vivere delle vere e proprie esperienze simulative grazie a Dirt Rally e Dirt Rally 2.0, Codemasters torna nuovamente su Play Station 4 – e per la prima volta anche su PS5 – con il suo nuovo titolo di punta, ovvero Dirt 5. In questo nuovo capitolo della nota saga racing il team ha deciso di ritornare alla formula “arcade”. A differenza del passato capitolo, il gioco propone meccaniche semplici, immediate e divertenti, le quali hanno sancito l’ottima accoglienza da parte della critica specializzata.

Dirt 5 è semplicemente un gioco spensierato con cui svagarsi, il quale ha come unico obiettivo quello di far divertire il giocatore in una lunga serie di gare e discipline.

Fatta questa breve introduzione, accendete i motori e partite insieme a noi in questa nuovissima recensione!

Fatti un nome in Dirt 5!

Come in qualsiasi racing game, la modalità “Carriera” rappresenta il fulcro centrale su cui si basa l’esperienza di gioco. Dirt 5 non è da meno, infatti, la modalità singleplayer proposta da Codemasters questa volta ci ha veramente soddisfatto. Molto divertente anche se, a volte, fin troppo semplice. Questa modalità, inoltre, viene raccontata attraverso un podcast in-game interamente doppiato in italiano, chiamato “Donut Media”, durante il quale vengono narrate le nostre gesta man mano che avanziamo tra gli eventi.

Dirt 5 è stato volutamente concepito per essere apprezzato da qualsiasi tipologia di giocatore. L’incedere all’interno dei 5 capitoli proposti è davvero semplice ed anche il bottino ottenuto dopo aver completato una gara è davvero generoso. Ciò ci consente di accedere sin dalle prime ore di gioco ad auto davvero veloci, togliendo quel briciolo di difficoltà aggiuntiva.

Il titolo mette a disposizione un parco auto veramente grande, partendo dalle vecchie auto da Rally fino ad arrivare ad auto moderne veloci e performanti, in grado di far mangiare letteralmente la polvere agli avversari. Il tutto è accompagnato anche da una discreta selezione di località, che variano da paesaggi innevati, giungle brasiliane, panorami cinesi e anche tracciati italiani, tra cui le “Foci di Giovo”.

Fanno da contorno le classiche modalità “Arcade”, nelle quali è possibile correre in qualsiasi tracciato, e la modalità inedita introdotta in Dirt 5 chiamata “Playgrounds“, di cui parleremo più avanti.

Piccolissimi passi avanti per quanto riguarda l’intelligenza artificiale. Nonostante si possa modificare in qualsiasi momento la difficoltà del gioco, una volta preso un certo margine di vantaggio, ogni gara filerà liscia come l’olio. Un vero peccato da questo punto di vista.

In conclusione, la carriera di Dirt 5 si presenta ben strutturata e sviluppata in modo che i giocatori si divertano sempre di più gara dopo gara. Unica vero neo è la sensazione di ripetitività che inizierà a farsi sentire sin dalle prime ore di gioco, viste le tipologie di tracciato e le ambientazioni non esagerate.

Come si guida in Dirt 5?

Nonostante la guida proposta sia stata semplificata per adattarsi al grande pubblico, la fisica delle auto recita comunque un ruolo estremamente importante. A maggior ragione nei titoli sviluppati da Codemasters, nei quali cerca sempre di migliorarsi titolo dopo titolo.

Vista la natura prettamente arcade di Dirt 5, la fisica delle auto risulta buona. Che sia un auto d’epoca o una vettura moderna, lo stile di guida sarà sempre lo stesso. Non sarà dunque necessario avere un volante o fare ore ed ore di pratica come magari accadeva in Dirt Rally e Dirt Rally 2.0.

Codemasters, dal canto suo, si è dedicata in maniera approfondita sulle sensibilità delle superfici, curando le numerose tipologie di terreno sulle quali andremo a correre, come ghiaccio, tempeste di neve, pioggia, sterrato e fango. In queste situazioni risulta davvero più divertente guidare, senza mai arrivare a situazioni punitive o eccessivamente difficili.

Anche in questo caso, Codemasters ha sempre un occhio di riguardo per i giocatori meno avvezzi alla guida, abilitando i classici aiuti che ormai abbiamo imparato a conoscere. Ne fa parte, giusto per fare un esempio, la frenata assistita.

Il team di sviluppo ha dimostrato ancora una volta di saperci fare, proponendo un gameplay semplice ed alla portata di tutti.

Dai sfogo alla tua creatività!

Impossibile non menzionare in sede di recensione la nuova modalità inedita introdotta in Dirt 5, ovvero “Playground“.

L’obiettivo di tale modalità consiste nel dare libero sfogo alla creatività dei giocatori, i quali possono creare i propri tracciati con il proprio tempo in classifica registrato.

Al momento si possono creare tre tipologie di tracciati: Gymkhana, Gate Crusher e Smash Attack. In Gymkhana il nostro obiettivo è quello di effettuare più acrobazie possibili ed aumentare il moltiplicatore per ottenere tantissimi punti. Gate Crusher è una classica gara a tempo, nella quale dovremo attraversare entro il tempo limite tutti i vari checkpoint. Per finire la modalità più semplice, Smash Attack, nella quale dovremo distruggere tutto ciò che ci capiterà a tiro.

Nonostante all’apparenza possa sembrare un semplice editor in cui creare la propria pista, all’interno sarà possibile trovare delle creazioni davvero valide condivise dalla grande community di Dirt 5.

La fine della fiera!

Dirt 5 arriva sulle console di attuale generazione con una risoluzione in 1080p e 60fps oppure 4K upscalato e 30fps per la versione “Pro” di PlayStation 4. Invece, per la versione standard di PlayStation 4 il titolo punta ad una risoluzione di 1080p e 60fps.

A livello tecnico, nonostante si tratti di un titolo cross-gen ed attualmente disponibile su PS5, durante il nostro provato su PS4 Pro il tutto ci è risultato davvero ottimo. Possiamo sottolineare qualche piccola imperfezione legate alle texture o nella realizzazioni delle auto, ma nulla che possa peggiorare l’esperienza di gioco.

Stesso discorso per le OST. Il titolo è ricco di canzoni a coinvolgere il giocatore a partire già dal menù principale. Anche il doppiaggio italiano è davvero di ottima fattura.

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Francesco Suozzo
Francesco Suozzo
Appassionato di console sin da bambino, ha cominciato la sua carriera da videogiocatore con l'intramontabile PlayStation One e tanto tempo ci vorrà prima di attaccare il DualShock al muro. Predilige con maestria quasi tutti i generi videoludici, eccezion fatta per i puzzle game. Ha un debole per JRPG e RPG ed è un malato di Final Fantasy e Metal Gear Solid.

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