Devil May Cry 5 – Recensione

Dopo il grandissimo successo del remake di Resident Evil 2, anche con Devil May Cry 5 Capcom fa centro! L'introduzione di V e di nuove meccaniche di gameplay, come il Devil Breaker per Nero, rendono il titolo appagante e divertente, soprattutto grazie anche ad un ottima rigiocabilità e ad una IA davvero ben sviluppata. Anche se la trama non è eccessivamente lunga, riesce comunque a intrattenere per tutta la sua durata. Consigliamo il titolo a tutti coloro che amano la saga di Capcom, ma anche a chi volesse avvicinarsi per la prima volta alla serie. Ovviamente se riuscite a recuperare i vecchi capitoli sarebbe cosa buona e giusta!
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Annunciato all’E3 2018 durante lo showcase di Xbox, Devil May Cry 5 è il sequel diretto del capitolo uscito sulla scorsa generazione di console, nell’ormai lontano 2008, che fu poi riproposto in versione “Special Edition” nel 2015, su PlayStation 4, Xbox One e PC.
A distanza di 11 anni dalla famosa frase di Nero: “Will We Meet Again?” detta a Dante durante il finale del quarto capitolo, eccoci di nuovo ad uccidere demoni insieme ai nostri protagonisti. In questo nuovo capitolo fa anche la sua comparsa V, un uomo misterioso il cui unico scopo è trovare la “Spada Demoniaca Sparda”.
Una delle novità che salta subito all’occhio, già durante il primo trailer ufficiale, Nero non usa più il “Devil Bringer”. Utilizza, infatti, il “Devil Breaker”, un braccio meccanico davvero efficace durante gli scontri. Impossibile non citare la fantasia di Capcom nel creare queste braccia, dato che i possessori della “Deluxe Edition” avranno a disposizione il “Pasta Breaker” ed il blaster di Mega-Man.
Conclusa questa breve premessa, mettevi comodi, impugnate la vostra arma e partite con noi nella lettura di questa nuova recensione!

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Devil May Cry 5 (PS4) Devil May Cry 5 (PS4) 63 Recensioni 49,08 EUR

La nostra recensione di Devil May Cry 5!

Devil May Cry 5 prende atto alcuni anni dopo la fine del quarto capitolo nel quale, se qualcuno dovesse essersene scordato, abbiamo fermato Sanctus e L’ordine della Spada.
Un giorno un uomo misterioso, chiamato “V”, si presenta nell’agenzia “Devil May Cry” di Dante. V ha bisogno di aiuto per sconfiggere un potente demone che sta seminano panico e caos per tutta la città. Dante, ovviamente, è ignaro di tutto ciò che dovrà affrontare per sconfiggerlo definitivamente.
Nel frattempo anche Nero ha aperto la sua agenzia “Devil May Cry” in un caravan regalatogli da Dante. Ha anche ripreso la propria caccia ai demoni grazie all’aiuto di Nico, una Ingegnere che gli ha costruito il “Devil Breaker”, un braccio meccanico, dopo la perdita del Devil Bringer.
Con questo piccolo pretesto ha inizio il nostro viaggio in Devil May Cry 5, un ultima avventura composta da 20 missioni. Potrete completare il tutto in circa 15 ore ma, come in ogni capitolo della saga ormai ci ha abituato, il titolo gode di un altissima rigiocabilità. Sia grazie alle difficoltà sempre più elevate nella ricerca della S perfetta in tutte le missioni.

Devi May Cry 5

Let’s Rock, V

Come già anticipato in apertura, una delle novità che Capcom ci mette subito davanti è il terzo personaggio giocabile, ossia V. A differenza di Nero e Dante, i quali sono personaggi più “fisici”, V risulta molto più semplice sia nell’uccidere nemici base che i boss. Questo personaggio ha, infatti, la capacità di combattere dalla distanza grazie all’aiuto dei suoi demoni: Shadow, Griffon e Nightmare, quest’ultimo un potente colosso che potrà essere chiamato tramite evocazione.
Anche dal punto di vista delle combo, V risulta essere il personaggio più semplice da utilizzare ed arrivare quindi alla valutazione SSS. Facile sia da utilizzare che da padroneggiare a dovere.
Oltre alla propria barra di salute, anche Griffon e Shadow ne avranno una. Nel caso uno dei demoni andasse a terra, sarà sufficiente rimanere accanto alla propria sfera per poterlo rianimare.
Impossibile negare che con questo personaggio Capcom si sia voluta avvicinare ai neofiti del genere. V ha un combat system davvero basilare, eppure riesce ad essere davvero divertente in quasi ogni sua sfaccettatura,
Infine, l’ottima caratterizzazione del personaggio rende V un personaggio unico nel suo genere.

Nero

Per quanto riguarda Nero, la principale novità è il “Devil Breaker”, il braccio meccanico costruito da Nico per sostituire il “Devil Bringer”, ovvero il braccio demoniaco che aveva in Devil May Cry 4. Capcom mette a disposizione ben 8 tipi diversi di Devil Breaker, ognuno con abilità diverse in grado di adattarsi al proprio stile di combattimento.
Tra i più comuni troviamo
“Overture”, il quale genera una potentissima scossa elettrica, “Punch-Line”, con il quale è possibile sparare il proprio pugno in aria e cavalcarlo in volo, e il “Ragtime”, con cui potremo rallentare il tempo.
Sbloccando l’apposita abilità, è possibile aumentare il numero di Devil Breaker trasportabili in missione fino ad un massimo di otto.
Una cosa ci ha sorpreso è l’importanza del posizionamento dei Devil Breaker con cui decideremo di entrare in missione. Non sarà possibile scorrere manualmente i vari bracci meccanici, per sostituire quello in utilizzo dovremo per forza romperlo. Non temete, all’interno di ogni livello troverete dei bracci meccanici sparsi per la mappa, pronti a sostituire quelli distrutti.
Come in Devil May Cry 4, Nero è pronto ad uccidere demoni con la sua fidata spada “Red Queen” ed alla magnum “Blue Rose”

Dante

Ultimo ma non meno importante, Dante, terzo personaggio giocabile, senza alcun dubbio il personaggio più difficile da padroneggiare. Dante ha un arsenale vastissimo, che spazia dalle armi da mischia a quelle a distanza ed agli stili di combattimento.
Già presenti in Devil May cry 4, ritornano i quattro stili di combattimento per Dante: Trickster, Swordmaster, Gunslinger e Royalguard.
Oltre alle propria storica spada Rebellion, il nostro leggendario cacciatore di demoni ha a disposizione nuove armi, tra cui “Cavaliere”, una moto in grado di dividersi a metà ed essere utilizzata come una spada, il “King Cerberus”, un arma che può trasformarsi da bastone di fuoco a dei nunchuku di ghiaccio, ed infine il “Barlog”, con cui potrete gettarvi in scontri ravvicinati tra calci e pugni.
Come armi a distanza, oltre alle iconiche Ebony e Ivory, avremo accesso al Coyote-A, al Kalina Ann II, una versione potenziata del lanciamissili originale di Lady, e al Dr Faust, un cappello con la capacità di farci ottenere un numero sproporzionato di gemme rosse, estremamente utile per il farming.

Stylish Action!

Uno dei punti di forza, che rende Devil May Cry 5 bello e divertente da giocare, è il suo focus per lo “Stylish Action”. Capcom in questo capitolo ha preso tutto ciò che di buono aveva il quarto capitolo e lo ha migliorato in questo nuovo capitolo, proponendo un gameplay che, oltre ad essere più accessibile per i neofiti o per chi si avvicina alla saga per la prima volta, risulta essere più appagante a livello di sfida, proponendo tantissime combo e anche un’ottima varietà di nemici.
A partire dalla IA dei nemici, infatti, abbiamo trovato delle migliorie soprattutto nella gestione strategica dei loro attacchi, che nelle difficoltà più elevate ci ha dato veramente del filo da torcere.
Oviamente nulla a che vedere con la difficoltà “Umano” o “Cacciatore di Demoni”, ma quando arriverete a “Figlio di Sparda” o “Dante deve Morire”, il gioco diventerà sempre più appagante e divertente.
La ricerca e l’impegno per raggiungere il grado SSS durante una combo non è mai stato così divertente: grazie a Nero possiamo divertirci utilizzando i suoi Devil Breaker, con V entrano in gioco i suoi tre demoni mentre con Dante si ha sempre voglia di scoprire nuove combo, sempre più devastanti.
Inoltre, grazie alla soundtrack dinamica introdotta da Capcom, ogni volta che saliamo di rank in battaglia la musica cresce sempre di più, immergendoci ancora di più nel titolo.

Devil May Cry 5 arriva sulle console di attuale generazione con una risoluzione in 4K upscalato e 60fps per la versione “Pro” di PlayStation 4, mentre i possessori di una “base” possono giocare in 1080p sempre a 60fps fissi.
Il RE Engine fa un lavoro a dir poco perfetto, regalando una resa su schermo eccezzionale, oltre che una cura maniacale dei volti, nemici e tutto ciò che ci circonda.
Anche il doppiaggio inglese è di ottima fattura e ben sincronizzato con i sottotitoli italiani, e la qualità audio si chiude con la colonnasonora che riescere ad immergere il giocatore.

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Francesco Suozzo
Appassionato di console sin da bambino, ha cominciato la sua carriera da videogiocatore con l'intramontabile PlayStation One e tanto tempo ci vorrà prima di attaccare il DualShock al muro. Predilige con maestria quasi tutti i generi videoludici, eccezion fatta per i puzzle game. Ha un debole per JRPG e RPG ed è un malato di Final Fantasy e Metal Gear Solid.

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