Battlefield 4 – Recensione

Battlefield 4 è il classico titolo a cavallo tra due generazioni, decisamente più performante e più bello alla vista rispetto alla versione PS3, con un comparto online di ottima fattura sia per qualità che per quantità, ma che presenta diverse sviste e diversi difetti sul quale non si può sorvolare, a partire dal bilanciamento di alcune armi e mezzi online per finire con la perdita dei salvataggi della campagna per singolo giocatore. Insomma, solo un buon titolo, che poteva essere un capolavoro se lo studio di sviluppo si fosse preso il tempo necessario per rifinirlo e per correggere tutte queste piccole imperfezioni.

Per quanto riguarda gli aspetti non trattati in questo articolo vi rimandiamo alla recensione del titolo in versione PS3 in quanto ne rispecchia a pieno tali caratteristiche.

Abbiamo messo le mani e spremuto per bene la versione next gen di Battlefield 4, ovviamente per PS4, e in questa breve recensione ci occuperemo dei soli comparti che riguardano l’aspetto tecnico e quello online, vista la già ottima recensione pubblicata da Davide “Bigboss87” Begni della corrispettiva versione PS3.

Finalmente Next-Gen…
Come ogni titolo da Day One che si rispetti, Battlefield 4 si presenta sulle nostre amate PS4 nella sua migliore forma, mostrandosi fin dai primi momenti tecnicamente ottimo. Rispetto alla già pregiata versione PS3, visivamente parlando, in questa controparte non dovremo attendere tempi di installazione mentre i tempi di caricamento sono stati decisamente ridotti.
Le migliorie visive balzeranno subito agli occhi più attenti, presentando un mondo di gioco estremamente pulito e ricco di fonti di luce, particelle e particolari. Menzione d’onore va al framerate, sempre ancorato a 60 fps e che non cede nemmeno durante le situazioni più caotiche di gioco. Ottimo l’antialiasing impiegato dagli sviluppatori, che si nota appena e solo se lo si cerca in maniera convinta. Purtroppo solo discreto il lavoro fatto sulle texture, che in taluni casi si rivelano essere al livello della versione PS3 o di poco superiori.
L’illuminazione dinamica fa il suo dovere generando ombre, riflessi ed in genere un quadro d’insieme più che buono, anche se non completamente soddisfacente in ottica nextgen.

Il vero cuore del gioco
Arriviamo a parlare del punto focale di questa recensione, ossia il comparto multigiocatore di Battlefield 4 che si presenta qui espanso e finalmente all’altezza della versione PC.
Al solito troveremo le già note modalità di gioco, affiancate però dalle nuove modalità aggiunte dalla presenza di China Rising alla versione per PS4, che sono Superiorità Aerea e Cattura la Bandiera. Se la seconda è autoesplicativa, la prima invece si propone di variare il concetto di Conquista, permettendo la conquista ed il presidio dei punti chiave delle enormi mappe solo mediante mezzi aerei. Non abbiamo testato a fondo la modalità, essendo China Rising esclusiva degli utenti di Battlefield Premium, per ora.
La maggiore differenza, in ogni caso, si riscontra nella modalità conquista, che finalmente presenta la stessa estensione e lo stesso numero di punti di controllo della versione PC, con ben 5 punti di controllo e ben 64 giocatori simultaneamente online, generando uno scenario in continuo movimento e con mezzi e fanteria che si danno battaglia ricreando in maniera convincente una ipotetica guerriglia. Poche differenze per le altre modalità di gioco, che presentano mappe di dimensioni più ridotte ma aumentano il numero di giocatori possibili a 20 per fazione (5 per fazione in Deathmatch a squadre).
Il netcode si presenta ottimamente realizzato, presentando degli sporadici episodi di lag solo all’inizio ed alla fine della partita (chi scrive ha testato con una 4 mega, con 256 kb di upload) e riesce a reggere tranquillamente e senza lag anche attivando il servizio di streaming dei video o la registrazione delle partite mediante le nuove funzioni della console. Il tutto ovviamente accoppiato ai granitici 60 frame al secondo, ai 64 giocatori ed all’aspetto visivo ottimo anche online, un insieme che fa volare Battlefield 4 tra i titoli con il miglior comparto online di sempre su console.

Non tutte le ciambelle riescono col buco
Arriviamo infine a parlare dei difetti del titolo, alcuni talmente gravi da meritare un paragrafo dedicato. Partiamo dai difettucci soliti di queste produzioni, ossia compenetrazioni, superfici perforabili indistruttibili ed altre che dovrebbero essere quasi inalterabili che saltano via come niente e poche altre piccole cose che si notano solo se si presta molta attenzione.
Di veramente fastidioso si nota una perdita del segnale audio durante le partite online, dove i rumori di fondo dello scenario spariscono senza motivo rendendoci di fatto completamente ignari di ciò che ci circonda. Fin’ora questo difetto lo abbiamo notato sulla sola modalità Conquista, mentre non si manifesta durante le modalità su media scala.
Altro difetto veramente fastidiosissimo e poco piacevole è il pop up di alcuni elementi dello scenario, che spariscono dalla vista anche se dovrebbero essere ancora nel nostro campo visivo; questo difetto, tra l’altro ereditato dalla versione per PS3, qui non è assolutamente perdonabile vista la differenza di potenza tra gli Hardware.
Si possono anche citare alcuni difetti manifestati online, come mezzi che fluttuano o altri che riescono a colpire attraverso colline o ostacoli che sono inconsistenti dal lato di chi fa fuoco ed indistruttibili dal lato da cui si dovrebbe riceverlo.
Ci preme maggiormente segnalare la presenza, anche in questa versione, dell’enorme bug che fa perdere completamente ogni progresso di gioco nella campagna; vi troverete, senza motivo e senza ragione, a dover iniziare da capo la campagna perchè la console ha deciso così, senza apparente motivo, costringendovi o a finire il gioco in una singola sessione (di circa 8 ore in modalità normale e senza cercare i collezionabili). Questo difetto, ad oggi, è inammissibile, sia perchè noto e conosciuto su PS3, sia perchè ereditato dal precedente capitolo della saga. Attendiamo con ansia una patch correttiva, ma questo difetto affossa non poco l’intera produzione.

GUIDE TROFEI

Loris "Asmodeus_Psycho" Mattiolo
Loris "Asmodeus_Psycho" Mattiolo
Da sempre appassionato di Videogames ed affini, ha iniziato a giocare sull'ormai lontano Commodore 64 con mangiacassetta, passando poi per le varie console SEGA e Nintendo, approdando infine sulle console più recenti. Ama il buon gaming, i titoli single player, gli shooter e gli RPG, ma non disdegna nemmeno gli altri generi, purchè sempre strutturati attorno a delle trame coinvolgenti e che sviluppino principalmente il Single Player. Poco avvezzo al multiplayer per natura, con le dovute esclusioni, ed ancora estremo sostenitore dello Split Screen e delle partite tra amici.

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