Batman: Arkham Knight – Recensione

Rocksteady è riuscita a tirare fuori il miglior capitolo di questa serie partendo dalle già solide basi dei due predecessori. L'aggiunta della Batmobile, alcune migliorie del gameplay ed una grafica mozzafiato sono i motivi per cui ogni videogiocatore dovrebbe provare questo titolo, anche per sapere come andranno a finire le sorti del Cavaliere Oscuro alle prese con la totalità dei suoi antagonisti, sempre più decisi a farlo fuori.

Tra i tanti supereroi che conosciamo grazie al mondo dei fumetti ce ne sono alcuni che spiccano rispetto agli altri per dei particolari che li rendono unici. Tra questi c’è Batman, una delle icone più famose che è diventato quello che è grazie al suo carisma, all’ambientazione in cui combatte i crimini e, perchè no, grazie all’epicità dei suoi antagonisti. Per chi non lo conoscesse (e se ricadete in questa categoria rimediate immediatamente), Bruce Wayne (vero nome dell’uomo pipistrello) è un miliardario combattuto da molti pensieri che lo portano a sorreggersi solo sua forza mentale e fisica, credendo in alcuni principi che non si sposano alla perfezione con la città di Gotham. Lui mette KO i nemici ma non li uccide, rischia la sua vita per il bene della comunità e per sconfiggere il crimine, tutto questo senza l’aiuto di alcun superpotere….se non i supersoldi!
Per questa sua epicità, da qualche anno Rocksteady ha deciso di dedicare una serie di titoli videoludici al Cavaliere Oscuro e dopo i primi successi sforna per next-gen il nuovo Batman: Arkham Knight che sembra segnare la fine di questa trilogia digitale.

Gotham su quattro ruote
Questa serie si è evoluta sempre di più andando a finire in un vero e proprio free roaming e, in quest’ultimo capitolo, la novità che va per la maggiore è l’introduzione della Batmobile, il mezzo che non ci sarà utile solo negli spostamenti ma che scopriremo sin da subito essere un’arma letale che ci porterà in salvo da molte situazioni. Il design si discosta molto da quello visto nei film degli anni ’80, avvicinandosi invece di più alle pellicole più recenti girate da Nolan, una sorta di auto/tank che spazza via ogni cosa gli si pari davanti.
Le prime fasi di gioco saranno molto utili per prendere confidenza con i comandi che ci permettono di padroneggiare questo veicolo, fornito di un’arma primaria ed una secondaria e di vari gadget che man mano andremo ad applicare. Questo potente gingillo sarà inoltre indispensabile per risolvere alcune sfide dell’Enigmista, che variano da prove a tempo a corse ad ostacoli.

Tutti contro Batman
Rocksteady con l’esperienza di due capitoli passati riesce a prendere il meglio finora uscito da questa serie e lo eleva con novità e migliore. L’intera trama di questo Arkham Knight si svolge durante una sola notte nella città di Gotham, una città in preda al panico in quanto lo Spaventapasseri ha minacciato di diffondere una tossina che seminerà il terrore. Dopo l’uscita di scena di Joker, infatti, è la volta di tutti gli altri supercriminali che si riuniscono in un unico obiettivo: uccidere il Cavaliere Oscuro. Per questo fine entra in scena per la prima volta Arkham Knight, un nuovo nemico che schiererà tra le mura della città un intero esercito pronto a servirlo.
Durante questa notte di Gotham è la pioggia a far da padrone e per gli spostamenti da una parte all’altra della grande città ci diletteremo sia con la Batmobile che con il già conosciuto rampino, che ci permetterà di sorvolare i cieli e di tenere sott’occhio la situazione dall’alto. Tutto questo avviene spesso anche con movimenti molto veloci, ma nonostante questo la fluidità è sempre assicurata grazie alle prestazioni che il team di sviluppo è riuscito a tirar fuori dall’Unreal Engine 3, spremuto fino all’osso.
La tipologia dei nemici che ci troveremo a combattere non mostra una varietà smisurata, ma in alcune occasioni ci daranno del filo da torcere grazie al loro equipaggiamento, che man mano migliora sia dal punto di vista offensivo che difensivo. Sono presenti anche alcuni antagonisti dotati di medkit, che utilizzeranno per rianimare i nemici messi KO.
Altra novità introdotta in questo terzo capitolo è il Dual Play, ossia la possibilità di poter cambiare personaggio con la semplice pressione di un tasto, passando quindi a Robin, Cat Woman o ad altri alleati senza perdere il contatore combo fino a quel momento accumulato.
Si aggiunge anche il KO Terrore, una mossa speciale che permette di mettere al tappeto più nemici nello stesso istante.
La longevità di Batman: Arkham Knight si aggira intorno alle 15 ore di gioco, una tempistica che quasi non vi accorgerete di passare in quanto questo titolo riesce a tenervi incollati allo schermo grazie anche ai numerosi colpi di scena che ci propone.
La longevità ovviamente aumenta se decideremo di affrontare anche le missioni secondarie, varie e più o meno articolate e che andranno a regalarci un quantitativo di punti abilità che ci permetteranno di aumentare le potenzialità del nostro eroe, andando ad interagire sulle mosse disponibili, sulla qualità della Bat-tuta, sull’efficacia della Batmobile e tanto altro ancora. Questo completamento al 100% si potrà ricercare anche una volta finita la trama principale, in quanto sarà possibile ritornare tra le fila di Gotham City.

Gotham City next-gen
Anche il colpo d’occhio di Batman: Arkham Knight dimostra che il team di sviluppo ha voluto mettere attenzione ad ogni aspetto del titolo, concentrandosi anche sul comparto tecnico. La città è molto vasta ma nonostante questo risulta essere dettagliatissima e con texture di ottimo livello. La fluidità non manca mai, nemmeno quando si sfreccia al massimo della velocità con la Batmobile. A far da padrone è ovviamente il dettaglio grafico dedicato a Batman, con un modello poligonale da mettere i brividi; come vi abbiamo detto prima a Gotham City piove incessantemente, ed è proprio la pioggia a dare un effetto ancor più mozzafiato all’uomo pipistrello su cui possiamo notare lo scorrere di ogni singola goccia. Per tutta la durata del gioco noterete che non ci sarà alcun caricamento, una caratteristica che regala un feeling ancor più alto con il titolo e che contribuisce a non far staccare mai la presa dal pad.

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Antonio Loparco
Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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