Assassin’s Creed IV: Black Flag – Recensione

Per quanto riguarda gli aspetti non trattati in questo articolo vi rimandiamo alla recensione del titolo in versione PS3 in quanto ne rispecchia a pieno tali caratteristiche.

Dopo aver giocato e recensito Assassin’s Creed IV Black Flag su PlayStation 3 abbiamo potuto mettere le mani sulla versione adattata alla nuova console PlayStation 4 e, dopo un’accurata prova di entrambe, possiamo ora dire il nostro parere sulle differenze sostanziali tra le due versioni.
E’ già da qualche anno che il motore grafico Anvil Engine muove la saga di Assassin’s Creed e a partire dal primo capitolo della serie (dove prendeva il nome di Scimitar) è stato man mano migliorato fino ad arrivare all’AnvilNext utilizzato anche in Black Flag. Sicuramente questo motore è una delle principali cause di successo del brand Ubisoft in quanto riesce a regalare un aspetto grafico degno di nota nonostante il mondo esplorabile risulti essere molto vasto.
Per questo titolo della nuova generazione non ci aspettavamo però un miglioramento drastico dal punto di vista grafico, cosa che invece noteremo sicuramente nel prossimo titolo della saga (se mai ci sarà) in quanto verrà sicuramente rilasciata una versione dell’Anvil interamente dedicata. Nonostante questo però la versione PS4 del titolo riesce a presentarsi con un qualcosa in più rispetto a quello che abbiamo visto nella generazione precedente con piccole migliorie che si notano e che rendono il tutto qualitativamente migliore.


Le piccolezze che contano
Molte migliorie si notano negli scenari in cui si svolge l’avventura, scenari che per lo più come già sapete propongono ambientazioni in pieno stile caraibico con mari, vegetazione selvaggia e fortezze portuali che fanno da padrone. Proprio per questo Ubisoft Montreal si è concentrata nel migliorare aspetti come la pioggia, l’effetto del vento e della nebbia così come la resa delle superfici bagnate, il tutto per caratterizzare ancora di più la scena d’azione.
Uno studio ancora più accurato è stato fatto sugli oceani in quanto gestire i cambiamenti dell’acqua non è cosa semplice. E’ necessario infatti un motore che riesca a gestire movimenti in tempo reale e sempre continui, senza però tralasciare altri aspetti come il riflesso della luce sull’acqua o l’influenza degli agenti atmosferici. Qui entra in gioco un engine capace di muovere tutto questo al meglio riuscendo a riprodurre un moto ondoso molto realistico anche per quanto riguarda i giochi di luce (presenti non solo sulla superficie marina ma anche su alcuni oggetti lucidi o bagnati della terra ferma) che vengono generati in ogni condizione metereologica che si presenta e in ogni fase del giorno. Queste migliorie si notano anche in ambito subacqueo con ombre, riflessi e colori in generale migliorati.
Per quanto riguarda invece le sopra citate condizioni atmosferiche sono stati aggiunti dei nuovi shader che prima non erano gestibili dalle potenzialità di PlayStation 3. La nuova ammiraglia Sony riesce infatti a perfezionare con le potenzialità della sua GPU gli effetti della pioggia sull’acqua con increspature sulla superficie che variano a seconda della forza e dell’angolazione del vento, aspetti che variano da un momento all’altro.
Alla nebbia è stata data una profondità ed ora viene illuminata anche da fasci di luce provenienti da più fonti luminose. Il risultato è senza ombra di dubbio gradevole e soprattutto nelle fasi notturne l’atmosfera prende un taglio decisamente più cupo.
Altra netta miglioria della versione next-gen la troviamo nelle ombre, soprattutto quelle di oggetti più piccoli; su PS3 infatti si poteva notare spesso un fastidioso tremolio che ora è stato del tutto eliminato offrendo un render decisamente migliore.
Da segnalare anche il Dynamic 3D Plant, un sistema che gestisce i movimenti della vegetazione ora resi più realistici. Si nota infatti come piante ed erba variano la loro posizione in base all’angolazione del vento o in base ai nostri movimenti o alle collisioni con gli oggetti dell’ambientazione.

Poco ma buono
Assassin’s Creed IV Black Flag è stato ulteriormente migliorato in questa versione next-gen ma ovviamente si vede che si tratta di un restyling non di uno sviluppo interamente dedicato alle nuove console. Un miglioramento si fa notare anche sulle texture dei personaggi, soprattutto del protagonista, ma in questo caso si tratta di cambiamenti visibili solamente se possiamo confrontare le due versioni una accanto all’altra.
Sulla console Sony è stata anche rilasciata una patch che porta il titolo alla risoluzione di 1080p e questo fa guadagnare qualche punto in più all’aspetto grafico che viene aiutato anche da un framerate sempre ancorato sui 30fps ma che risulta essere molto più stabile e fluido.
Insomma se possedete sia una console next-gen che una old-gen e state valutando l’idea di tuffarvi in questo Black Flag vi consigliamo senza ombra di dubbio di passare alla “nuova” versione che seppur non rappresenta un vero e proprio salto di qualità riesce comunque a regalare un maggior dettaglio.

A cura di Antonio Loparco

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Antonio Loparco
Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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