Sonic & Sega All-Stars Racing Transformed – Recensione

Che dire in fondo, Sonic & All-Stars Racing Transformed è un prodotto quasi più che completo per il target a cui è indirizzato, ma non per questo meno significativo e potenzialmente soddisfacente per tutti i giocatori che vogliano darci un'occhiata. Non vi pentirete dell'acquisto, ma ricordate che questo gioco richiede un impegno notevole se davvero vorrete cimentarvi nel completarlo al 100% o semplicemente competere nelle partite online. Le piccole pecche annegano nel mare di possibilità che questo titolo offre, non vi resta che allacciare le cinture, trasformare il vostro veicolo e partire a tutto gas.

Se c’è qualcosa di cui si sente il bisogno e nostalgia in questa next generation, epoca d’oro videoludica, è la presenza di giochi così pazzi e fuori dalle righe da divertire un po’ tutti, come ad esempio i racing games con personaggi noti e pronti a tutto per raggiungere la linea del traguardo per primi: in poche parole questo è Sonic & All-Stars Racing Transformed. Un piccolo tuffo nella nostalgia per alcuni e divertimento appassionante per tutti.

Sonic porta gente ancora una volta
Molti personaggi dell’intero franchise SEGA si uniscono a Sonic, il riccio blu più veloce del mondo, ancora una volta per guadagnarsi l’alloro del primo classificato in gare più su di giri che mai. A prescindere che abbiate giocato al prequel uscito molti mesi orsono oppure no, i comandi rimangono facilissimi da memorizzare e non comportano una spremuta di meningi: con R2 si accelera, con L2 si sterza ripetutamente in un tentativo di derapage classico dei racing games di questo stampo, con X si lanciano le armi ottenute durante la corsa, ed infine il tasto Quadrato rovescia la visuale alle spalle del vostro pilota. Infine una piccola nota riguardante la levetta analogica destra, la quale vi consentirà di compiere un’acrobazia e avere un turbo extra nel caso rimaniate sospesi in aria per un breve periodo di tempo. La semplicità indiscussa dei controlli non implica necessariamente la padronanza immediata del loro utilizzo: dovrete tirarvi su le maniche e darvi da fare se volete diventare degli assi delle gare.
Le modalità offline si distinguono in Tour Mondiale, Gran Premio, Crono e Gara singola. Senza esitazioni rassicuriamo che Sonic & All-Stars Racing Transformed soddisfa pienamente anche in singolo e multiplayer locale, ed infatti Tour Mondiale e Gran Premio da sole garantiscono ore passate a scorrazzare fra piste gigantesche.
In breve spieghiamo le modalità di contorno della produzione: Gran Premio è un susseguirsi di tornei da quattro gare ognuno, da vincere se si vuole sperare di ottenere i relativi trofei; Crono fa scegliere fra le numerose arene e mappe per potervi mettere alla prova e battere il vostro miglior tempo quante volte vogliate; infine Gara singola vi fa fronteggiare una pista a vostra scelta, questa volta però in compagnia di concorrenti controllati dall’IA. Ora procediamo al più succoso Tour Mondiale, il cosiddetto campionato: ci sono diversi mini tour con molteplici missioni/gare da vincere, con un comodo livello di difficoltà A, B o C per dare la possibilità sia ai neofiti che agli esperti di misurarsi su un piano a loro consueto. Per sbloccare le varie gare e i nuovi Tour sarà necessario collezionare un buon numero di stelle, ottenibili nelle corse già disponibili in cui verrete ricompensati con un numero di stelle pari al livello di difficoltà che avrete scelto di affrontare. Da non lasciarsi ingannare, non sono tutte comunissime corse a più avversari, il prodotto si rende ancora più vario con missioncine particolari e talmente ostiche da farvi mangiare le unghie per la tensione; non in senso negativo, sia ben chiaro, dato che queste “sidequest” fra cui Sfida Turbo, Attacco al Traffico, Gara fra gli Anelli ecc. non fanno altro che variare l’esperienza di gioco per quelli che potrebbero stancarsi facilmente della solita gara singola.

Persino le piste riescono a rendersi varie ed imprevedibili, ed è a questo punto che viene illustrato il pezzo forte di questa produzione: la possibilità di trasformare i propri veicoli a seconda del tragitto. Infatti spesso la pista cambierà grazie a degli anelli olografici blu che indicheranno esattamente il punto del cambiamento imminente. Come risultato il vostro veicolo, che fino a pochi secondi prima era dotato di ruote, potrebbe ritrovarsi ad essere un jet supersonico o una barca a motore. Una novità che rende più imprevedibili le competizioni e ancora più divertenti in quanto anche solo uno sbaglio può compromettere la guida per qualcuno e la propria sudata posizione. Se si può definire una pecca si direbbe quasi che memorizzare ogni singola pista è impossibile e che i giocatori principanti potrebbero avere parecchie grane nei livelli di difficoltà B e C. Gli avversari controllati dall’IA spesso si comporteranno come se la pista fosse a loro estremamente familiare e troveranno immediatamente le scorciatoie adeguate, generando numerosi grattacapi e rabbia a quelli che devono ancora abituarsi alla mappa di gioco. Non c’è da scoraggiarsi in ogni caso, perché il bello sta nel provare e riprovare per aspirare alla perfezione, e non c’è niente di meglio del far mangiare la polvere agli avversari una volta raggiunta una dimestichezza eccelsa nella guida.
Comunque non ci saranno solo la velocità e l’abilità alla guida a dare man forte a voi e agli avversari: ci sono da ricordare anche le potenti armi da raccogliere lungo il terreno e da sfoderare senza pietà contro chiunque vi intralci. Un altro piccolo difetto è che anche i vostri armamenti richiedono una notevole abilità data solo dagli sbagli e dall’esperienza, perché spesso la visuale e la distanza richiederanno una mira precisa e quasi millimetrica.
Insomma Sonic & All-Stars Racing Trasformed ci insegna che gli imprevisti sono sempre alle porte e che l’adattamento è l’unica soluzione per raggiungere i propri scopi. Questo può essere un bene o un male a seconda dei casi.
I personaggi fra cui scegliere sono numerosi e potranno eventualmente essere sbloccati nel Tour Mondiale, ed una nota di merito va alla loro gestione: infatti se sarete insoddisfatti delle loro abilità potrete modificarli dopo che saranno saliti di livello, fino a un massimo di sei, adattandoli alla vostra guida e facendovi piacere il personaggio non solo nell’aspetto e nel valore nostalgico.
Per ultima, ma comunque degna di merito, la modalità Online suddivisa in Gara, Arena Battaglia e Sorpresa; la prima non è altro che una pista da affrontare contro più giocatori da ogni parte del mondo, mettendovi in sala d’attesa nel caso fossero già impegnati in un’altra corsa. Nota dolente in questo caso, perché l’attesa si farà sentire sia nella ricerca di partite che nella sala d’attesa sopracitata. Uno smacco da non sottovalutare se si è impossibilitati ad aspettare di sfrecciare contro avversari vostri pari. La componente online rimane comunque eccitante ed appagante, soprattutto per i giocatori che non trovano più un livello di sfida adeguato nell’offline (cosa alquanto improbabile).

Un giro in giostra nell’universo SEGA
Vedendo il prequel di Sonic & Sega All-Stars Racing Transformed era difficile pensare che un prodotto del genere potesse superare l’ottima grafica, ma siamo contenti di esserci sbagliati di grosso. Il titolo è una gioia per gli occhi, i personaggi sono resi al meglio e non c’è un poligono fuori posto, facendovi sentire a casa vostra nel loro universo e generando una lacrimuccia di nostalgia nei giocatori di vecchia data. Le ambientazioni però rappresentano la vera punta di diamante di Sonic & Sega All-Stars Racing Transformed: la loro varietà e spettacolarità appassioneranno anche il giocatore più pignolo, rendendo il gioco sia bello da vedere che entusiasmante da scoprire. Nonostante l’azione sia in gara non si può fare a meno di buttare l’occhio e osservare cosa accade intorno a noi, con mondi che sembrano prendere vita dalle fondamenta di quest’industria di videogames marchiati SEGA. Molti luoghi, che siano familiari o meno, sono brillanti e mai tutti uguali, dandovi sempre quella sensazione di scoperta e giubilo.
Riconosciamo che dopo aver acclamato e squillato trombe per la grafica astronomica il sonoro a confronto possa passare in secondo piano, ma non è il caso di rammaricarsi troppo: fa il suo dovere più che bene nel mandare all’orecchio musiche orecchiabili ed effetti sonori per nulla fastidiosi, ogni cosa è resa ed amalgamata per fondersi perfettamente all’unisono, generando un’esplosione di luci e suoni, difficile da trovare in altri racing games di questo genere. Un ottimo lavoro del comparto tecnico, una cura nel dettaglio e una volontà nell’uscire da una possibile monotonia da ammirare e incoraggiare.

GUIDE TROFEI

Little Big Workshop – Recensione

Da amante di strategici e simulativi, ho sempre apprezzato la complessità del proporre sfide organizzative ai giocatori. Passando tra moltissimi esponenti del genere, da...

Space Crew – Recensione

Siamo in un periodo decisamente impegnativo in qualità di videogiocatori. Il mese di ottobre è solito mettere sul piatto una miriade di videogiochi, le...
Loris
Loris "Asmodeus_Psycho" Mattiolo
Da sempre appassionato di Videogames ed affini, ha iniziato a giocare sull'ormai lontano Commodore 64 con mangiacassetta, passando poi per le varie console SEGA e Nintendo, approdando infine sulle console più recenti. Ama il buon gaming, i titoli single player, gli shooter e gli RPG, ma non disdegna nemmeno gli altri generi, purchè sempre strutturati attorno a delle trame coinvolgenti e che sviluppino principalmente il Single Player. Poco avvezzo al multiplayer per natura, con le dovute esclusioni, ed ancora estremo sostenitore dello Split Screen e delle partite tra amici.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome