Prison Break: The Conspiracy

Prison Break: The Conspiracy è un titolo che si colloca in una fascia media. Il comparto tecnico ha caratteristiche ottime come volti e animazioni ma ha un gameplay che, seppur dotato di buoni spunti di innovazione, pecca di ripetitività. E' sicuramente un videogame consigliatissimo per i fan più accaniti della serie tv, mentre per chi non la segue consigliamo almeno un assaggio anticipato del titolo prima dell'acquisto.

Sviluppato da: Zootfly
Prodotto da: Deep Silver
Distribuito da: Koch Media
Data di uscita: 26/03/2010
Genere: Action/Adventure
PEGI: 16+

Storia & Longevità: 7.5/10
Gameplay: 7.0/10
Caratteristiche Tecniche: 7.0/10
Sonoro: 6.5/10

La serie televisiva Prison Break vede la sua sua nascita nel 2005 in America e si è conclusa nel 2009 (anche in Italia) con la sua quarta stagione ma continua ancora ad essere molto apprezzata e a contare una quantità di fan molto elevata.
Il protagonista è un ingegnere particolarmente intelligente, Michael Scofield, che si fa condannare per rapina a mano armata per essere rinchiuso nel carcere di massima sicurezza di Fox River. Qui viene tenuto sotto custodia suo fratello, Lincoln Burrows, che attende l’esecuzione della sua pena per l’accusa di omicidio del fratello del vice-presidente degli Stati Uniti d’America.
Tutto questo Deep Silver ha deciso di trasformarlo in un videogame per piattaforma next-gen.

Riuscirai a fermare l’evasione?
Prison Break: The Conspiracy segue le vicende che troviamo nella prima stagione del telefilm ed è quindi totalmente incentrato sull’evasione dal carcere.
Durante l’avventura saremo nel ruolo di Tom Paxton (personaggio nuovo e non presente nella serie), un agente che lavora per la Compagnia e che deve riuscire a capire in tempo le intenzioni di Michael Scofield per fermarlo.
La parte introduttiva del gioco ci mostra un filmato dell’evasione in corso, con sottofondo una registrazione audio di un messaggio. La scena successiva ci porta a tempi antecedenti all’evasione. Ci troviamo all’interno dell’edificio della Compagnia, società segreta che mantiene gli equilibri tra le nazioni che si scopre sin da subito di aver incastrato Lincoln Burrows.
Veniamo così spediti a Fox River. Una volta arrivati, Tom scambia le prime parole con coloro che gestiscono i giri illeciti tra i detenuti. Qui avremo a che fare con personaggi che invece sono presenti nella serie tv come John Abruzzi, T-Bag e C-Note. Qui Tom scopre subito il piano di Scoffield, ossia far evadere il fratello.
Inizia così l’avventura, nel quale dovremo far di tutto per evitare che l’evasione dal carcere non avvenga e che il detenuto Lincoln Burrows sconti la sua pena sulla sedia elettrica.

Quando il gioco si fa duro…
Prison Break: The Conspiracy ha un gameplay molto vario. Mischia infatti scene di scazzottate tra detenuti a parti in un cui la modalità stealth fa da predominante, il tutto farcito da un quick time event che varia a seconda della situazione in cui ci troviamo.
Per quanto riguarda il corpo a corpo i nostri colpi non avranno alcun effetto se non si è ingaggiati in un combattimento. La modalità è molto semplice ed intuitiva: avremo a disposizione due tipi di attacco, uno leggero e veloce ed uno più forte dove il nostro protagonista impiegerà ovviamente più tempo per sferrarlo. Per evitare i colpi avversari invece avremo a disposizione sia un piccolo scatto che ci permette di schivare sia la possibilità di parare i colpi che, se fatto nel momento giusto, avremo modo di sferrare un contrattacco.
Per rendere più facili questi scontri avremo a disposizione vere e proprie faccende da galeotti per aumentare la nostra forza come sollevare pesi o tirare a un sacco da boxe una sequenza di colpi nel giusto ordine e nella giusta tempistica.
Passiamo ora alla modalità furtiva. Ogni qualvolta ci troviamo in zone off-limits il nostro Tom dovrà stare attento a non farsi scoprire dalle guardie. In base al contesto in cui ci troviamo potremo effettuare diverse azioni tra cui arrampicarsi, muoversi sui tubi, scavalcare barriere e sabotare alcune attrezzature.
Ovviamente mentre facciamo tutto ciò vige la legge del silenzio. Bisognerà infatti stare attenti non solo alle torce e dove sono rivolti gli sguardi delle guardie, ma anche alla velcità con cui procediamo per non far insospettire le guardie dai nostri rumori. Se qualcuno della ronda ci scopre e non riusciamo a trovare un riparo nel giro di pochissimo tempo ci sarà il “game over” e si ripartirà dall’ultimo checkpoint.
Altre piccole chicche che completano il mondo di Fox River sono la possibilità di fare sul nostro personaggio dei tatuaggi e la di racimolare qualche soldo facendo combattimenti clandestini tra carcerati.
Tutte queste caratteristiche danno qualche accenno di particolarità al titolo ma, a lungo andare, diventa ripetitivo e non riescono ad essere accattivanti per l’intera durata dell’avventura di circa 8 ore di gioco.
Gli sviluppatori hanno inserito in questo titolo anche una modalità chiamata “vs” dove, in locale, potremo sfidare un nostro amico ad una scazzottata e che non ha nessuna utilità ai fini del gioco.

Fox River dal punto di vista tecnico.
Sotto il punto di vista tecnico Prison Break ha molti aspetti davvero interessanti.
Per quanto riguarda la grafica Prison Break: The Conspiracy si pone in una fascia media. Alcune parti sembrano realizzate in modo più semplicistico e meno dettagliato rispetto ad altre. La cosa che più risalta sono i volti dei protagonisti e le loro espressioni, che caratterizzano molto i personaggi e che sono senza ombra di dubbio la parte in cui gli sviluppatori si sono dedicati con più attenzione. Purtroppo però i personaggi di contorno sono stati meno curati.
Per quanto riguarda le ambientazioni invece l’intero penitenziario di Fox River è stato realizzato identico a quello del telefilm, anche se a volte ci troviamo ad entrare in zone mai viste nella serie, ma che si intonano perfettamente con il resto dello scenario. Anche qui alcune texture ci lasciano un pò perplessi per la semplicità con cui son state realizzate.
Per quanto riguarda l’audio questo titolo non presenta una colonna con brani che risaltano in alcuni momenti, ma è presente costantemente un sottofondo che ci accompagna per tutta l’avventura. I doppiaggi invece, per la contentezza di tutti i fan più accaniti, sono stati fatti dagli attori veri e propri della saga televisiva difatti questo titolo presenta il parlato in inglese con sottotitoli in italiano.
Molto caratteristica la telecamera che, pur essendo fissa, in modalità furtiva si distacca dal personaggio e ci da la possibilità di vedere una porzione maggiore dell’area circostante mentre, quando ci troviamo a girare tranquillamente tra i corridoi e nel giardino del carcere, avremo un’inquadratura in terza persona molto ravvicinata, da dietro le spalle di Tom.
Nei filmati di intermezzo gli sviluppatori hanno invece cercato di mantenere un taglio registico alle vicende per far vivere al videogiocatore l’avventura come se fosse un film.

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Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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