Marvel Super Hero Squad: The Infinity Gauntlet – Recensione

Per valutare obiettivamente Marvel Super Hero Squad: The Infinity Gauntlet dobbiamo mettere da parte la nostra età e la voglia di imbracciare un mitra e sparare all'impazzata, ma dobbiamo calarci nella mente di un bambino e immaginare cosa penserebbe di fronte a questo titolo. Supereroi Marvel, grafica cartoonesca, giocabilità e trama semplici sono fattori che attirano pienamente il mondo dei più piccoli. THQ ha quindi centrato a pieno questo obiettivo, grazie anche alla presenza della Modalità Sfida che permette di far giocare i giovani videogiocatori con i loro amici del cuore attraverso dei simpatici minigame. Il voto che vedete qui di seguito è stato dato dando un peso notevole a ciò che è il target primario di questo titolo, ma ovviamente se dovessimo ragionare da hardcore gamer la valutazione sarebbe tutt'altra in quanto avremo dovuto dare maggior peso a grafica, longevità non troppo elevata e ad una trama che non attira sicuramente questo tipo di pubblico videoludico. Se quindi ritenete di far parte di questa fascia di videogiocatori puntate le vostre attenzioni altrove, a meno che non siete anche dei cacciatori incalliti di trofei.

Probabilmente alcuni lettori avranno già dato un’occhiata al voto in fondo a questo articolo, rimanendo forse stupiti. Vi consiglio però di leggere l’intera recensione, per capire secondo quale criterio è stato valutato questo titolo.
L’universo Marvel è nato nel 1939 negli Stati Uniti, ed è diventato meritatamente un punto di riferimento per molti amanti dei fumetti. Chi infatti non conosce supereroi come gli X-Men, Capitan America, Iron Man, Hulk e tanti altri, contornati dai loro acerrimi nemici anch’essi di fama indiscussa. Andando avanti con gli anni il successo ha fatto allargare gli orizzonti, e sono stati realizzati molti film per il grande schermo, mentre alcune software house si sono cimentate nello sviluppo di titoli videoludici dedicati a questo mondo. Il successo di questi videogames è stato altalenante, e finora pochi sono riusciti a piacere ad un vasto pubblico di videogiocatori.
In questo articolo vi proponiamo Marvel Super Hero Squad: The Infinity Gauntlet, sviluppato da THQ ed ispirato alla serie marveliana The Infinity Gauntlet uscita nel 1991, che ci mette nei panni dei supereroi americani con un taglio molto diverso rispetto a come siamo abituati a vederli.

Sei pietre per un guanto
L’avventura di Marvel Super Hero Squad: The Infinity Gauntlet inizia con Iron Man e Hulk, e stanno andando ad un outlet per comprare un paio stivali nuovi da regalare a Thor per il suo compleanno. Arrivati a questo negozio però la commessa ci rivela di aver fatto un errore, ossia di aver per sbaglio messo gli scarponi destinati al Dio del Tuono all’interno di una scatola di un altro cliente, che ha comprato un guanto particolare per il suo capo.
Fortunatamente riusciamo ad inseguire l’ignaro possessore degli stivali, che ci porta a bordo di una nave. Spiando da una grata ciò che avviene, vediamo che il mandante di quell’acquisto è Thanos e scopriamo inoltre che il guanto commissionato ha sei alloggi in cui vuole incastonare alcune pietre per distruggere l’universo; si tratta per la precisione delle Pietre Infinito, ognuna delle quali è contraddistinta da un determinato punto di forza, e sono per la precisione le pietre del potere, della mente, della realtà, del tempo, dell’anima e dello spazio.
I nostri eroi, a causa di alcuni rumori, vengono scoperti, ma dopo qualche peripezia riescono a tornare sulla loro nave spaziale; a questo punto Iron Man, con una ricerca, riesce a capire la vera potenzialità di queste gemme, e decide insieme agli altri supereroi di andare contro Tanos per evitare il peggio, ma ovviamente anche altri cattivi sono sulle loro tracce…
L’intera storia si svolge quindi alla ricerca di queste pietre, e la narrazione è marcata da un tratto ironico molto spinto che riesce a strappare una buona dose di sorrisi.
Durante la story-line inoltre sarà possibile portare a termine le Imprese Eroiche: si tratta di obiettivi che caratterizzano ogni personaggio e che, una volta completati, sbloccano nuovi costumi per i nostri eroi oppure nuove mappe per la Modalità Sfida, che consiste in una serie di mini giochi da poter affrontare da soli o con altri tre amici in locale. Tra questi abbiamo ad esempio sopravvivenza, in cui dovremo respingere orde di nemici sempre più numerose, o Super Distruttore, in cui invece dobbiamo distruggere più oggetti possibili in un determinato intervallo di tempo..
In conclusione possiamo dire che la trama non ha di certo uno spessore epico, ma risulta essere avvincente soprattutto per il pubblico più giovane, in quanto è molto semplice e lineare da seguire. Questa caratteristica sicuramente farà invece storcere il naso ai più grandi o a chi si definisce un hardcore gamer, ma se decidete di mettervi di fronte a questo titolo non dimenticatevi il target per cui è stato pensato.

Facile da gestire, fin troppo
Il gameplay di Marvel Super Hero Squad: The Infinity Gauntlet è composto da una meccanica molto semplice, a prova di qualsiasi videogiocatore. Il sistema di comandi è strutturato nel seguente modo: con la levetta analogica sinistra muoviamo sullo schermo il personaggio che stiamo utilizzando, con i tasti frontali possiamo saltare, interagire con l’ambiente (schiacciando bottoni o azionando leve), pararci ed effettuare due tipi di attacchi, uno più e l’altro meno potente, con i tasti dorsali invece potremo cambiare personaggio da utilizzare o effettuare mosse speciali.
Il titolo si presenta come un semplicissimo platform a scorrimento, dove vengono alternate sequenze in cui ci troviamo circondati da nemici con altre in cui invece dobbiamo risolvere dei semplici enigmi per aprire porte o creare dei passaggi per poter continuare per la nostra strada. Inoltre per portare a termine questi mini-puzzle dovremo a volte far uso di abilità speciali che contraddistinguono ogni personaggio, come la forza bruta di Hulk per rompere grandi massi o sollevare pesanti oggetti, oppure la super velocità di Falcon per azionare in rapida sequenza una serie di interruttori che ci permettono di far scattare alcuni meccanismi.
Ogni livello lo affronteremo con due personaggi e potremo scegliere a nostro piacimento quale utilizzare in quel momento, mentre l’altro viene gestito dalla cpu. Quando la barra della vita di uno dei due supereroi viene totalmente azzerata vediamo il malcapitato andare in uno stato di K.O.; per rianimarlo possiamo avvicinarci a lui con l’altro personaggio e premere il tasto cerchio, oppure basterà attendere qualche secondo in cui vedremo la sua vita ricaricarsi da sola e ad un certo punto si rialzerà. Nel caso in cui entrambi i personaggi vadano contemporaneamente in questo status avremo una sorta di game over molto rapido, e successivamente ripartiremo dal punto in cui abbiamo lasciato l’avventura con entrambi i personaggi carichi di salute.
Si evince quindi da quanto scritto sinora che anche il gameplay è stato reso il più semplice possibile, strizzando l’occhio verso i più piccoli che possono gestire due supereroi contemporaneamente senza impazzire con combinazioni complicate di tasti. Naturalmente questa semplicità renderà il gioco poco avvincente per i più grandi, che sicuramente reputeranno la cosa abbastanza noiosa dopo poche ore di gioco.

Marvel Cartoon
Anche dal punto di vista tecnico siamo davanti ad un titolo in cui la semplicità fa da padrone. La grafica proposta infatti non è di quelle che siamo abituati a vedere nei titoli più blasonati, dove si punta alla realtà, bensì lo scopo è quello di entrare nella fantasia dei bambini anche attraverso uno stile molto cartoonesco. Tutto ciò che è a schermo ha una grafica tondeggiante, con una palette di colori sgargianti e molto semplici. Si nota una piattezza praticamente ovunque per quanto riguarda le tonalità dei colori, dove luci e ombre sono appena accennate sia per quanto riguarda lo scenario che le skin dei personaggi.
Parlando dei nostri eroi sono stati realizzati in uno stile deformed, dove le proporzioni della fisionomia non rispettano quelle della realtà ma siamo di fronte a personaggi con mani, piedi e testa di dimensioni più grandi rispetto a quelle che dovrebbero essere. E’ una scelta stilistica che i più piccoli sicuramente apprezzeranno, in quanto molti cartoni animati del momento sono caratterizzati da queste proporzioni poco credibili ma che danno ai personaggi un’aria più fantastica.
Anche per quanto riguarda gli effetti delle mosse speciali, come i fulmini di Thor o il Laser di Iron Man, è stata fatta la scelta di non utilizzare dei veri e propri effetti di luce, ma vengono visualizzati a schermo con tanalità di colori come se fossero disegnati su un fumetto.
Passando ora al comparto audio, la colonna sonora non spicca con capolavori musicalmente parlando, ma è composta da una serie di semplici brani che tendono ad amplificare l’umorismo caratteristico di questo titolo.

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Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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