A questo link trovate l’intervista esclusiva a Jason Rubin, CEO, Co-Founder e Game Director di Naughty Dog e creatore di Jak and Daxter.

E’ ormai una routine poter rivivere su PlayStation 3 i miti videoludici del passato, riproposti in alta definizione con tanto di trofei da collezionare e spesso anche con 3D stereoscopico. Questa volta è il turno di Jak and Daxter Trilogy, trilogia che racchiude una delle serie più famose in esclusiva PlayStation dove il primo capitolo ha già ben 10 anni sulle spalle. Vi assicuriamo sin da subito che sarà un piacere per i nostalgici poter rivivere le avventure dei due simpatici eroi, mentre per chi non ha mai avuto modo di poter giocare a questa strepitosa serie non deve farsi scappare questa occasione!

Jak and Daxter di nuovo tra noi
Il primo capitolo della serie Jak and Daxter ha visto la luce su PlayStation 2 nel 2001, e tutti gli episodi di questa avvincente trilogia non hanno mai deluso le aspettative dei videogiocatori. Vuoi per l’evoluzione caratteriale dei due personaggi dovuta alle vicende e alle avventure che li vedono protagonisti, vuoi per l’ambientazione sempre molto originale e soprattutto completamente esplorabile, o vuoi per una trama che fa rimanere incollati allo schermo, il successo è sempre stato più che meritato.
Le avventure partono dal paese di Sandover, dove grazie ad una azzardata spedizione dei due protagonisti sull’Isola della Nebbia si viene a conoscenza di una minaccia che mette a repentaglio il futuro del mondo intero. Una misteriora “organizzazione” infatti sta elaborando malvagi piani per impadronirsi di tutti gli antichi manufatti dei Precursor, storica popolazione responsabile della creazione dell’universo e dell’Eco, un’energia capace di dare diversi poteri in base alla sua tipologia.
Ed è proprio a causa di una caduta in una pozza di Eco Oscuro che Daxter prende le sembianze di un animaletto peloso arancione, e questa sarà la motivazione che metterà in viaggio i nostri eroi.
Il loro obiettivo diventa infatti quello di trovare Gol, unica persona in grado di poterlo riportare alla normalità, ma ovviamente non sarà tutto così semplice. Andando avanti l’avventura si districa in questi tre capitoli dove i colpi di scena non mancheranno, tanto da portare un cambiamento nell’obiettivo della missione in quanto Jak cercherà la vendetta nei confronti del Barone Praxis, che ha effettuato esperimenti con l’Eco Oscuro su di lui. E’ così che man mano i due intrepidi eroi avranno risposte a molte cose sino ad allora poco chiare, e Jak capirà il suo fondamentale ruolo all’interno di quella vicenda e del mondo.
A riempire l’intera narrazione è presente una più che gradita componente umoristica dovuta alle battute di Daxter nei confronti del compagno muto, riuscendo a sdrammatizzare anche in situazioni molto pericolose

Triplice cambiamento
Uno degli aspetti che ha portato il successo della saga di Jak and Daxter è sicuramente il gameplay, semplice ed intuitivo ma allo stesso tempo profondo. Si notano dei cambiamenti notevoli nella struttura di gioco tra i tre titoli di questa serie, dove però niente è lasciato al caso e tutto ruota intorno ad un equilibrio praticamente perfetto.
All’inizio del primo capitolo verremo scaraventati dal saggio del villaggio in una zona di prova, zona che ovviamente ha il ruolo di tutorial. Impariamo così ad effettuare salti normali e doppi, ad attaccare i nemici, a collezionare le Mosche Scout e così via. Vi renderete subito conto della maestria con cui Naughty Dog è riuscita ad inglobare semplicità ed efficienza in un gameplay altamente stimolante. Finita questa sessione di gioco verremo scaraventati nel vivo dell’avventura, che si svolgerà in vaste aree totalmente esplorabili e che nascondono passaggi segreti dove si possono trovare le Batterie, indispensabili per andare avanti con la trama. Inoltre per ottenerne delle altre troveremo in giro dei globi Precursor da raccongliere in gran quantità per poi scambiarli con gli NPC.
In ogni zona sono presenti anche personaggi che non esiteranno a darvi degli incarichi da svolgere, che vanno da vere e proprie missioni a più semplici minigiochi e che saranno sempre ricompensati con una Batteria. Ad aiutarvi in tutto ciò giocherà un ruolo fondamentale l’Eco, che avrà diverse funzionalità in base al suo colore. L’Eco verde avrà il compito di curare i nostri eroi, l’Eco Blu darà invece un potere elettrico in grado di far correre Jak più veloce e di attivare dispositivi altrimenti fuori uso, ed infine abbiamo l’Eco Rosso e Giallo che permettono attacchi più potenti e a distanza.
Nel secondo capitolo Jak II: Renegade la software house decide nonostante il successo di voler cambiare le caratteristiche del gameplay. Ritroviamo i nostri eroi proprio li dove li abbiamo lasciati, nella cupa cittadina di Haven City. Il nostro eroe Jak è ora diventato Dark Jak a causa degli esperimenti del Barone Praxis con l’Eco Oscuro. Una delle differenze che si noteranno sin da subito è la grande aggressività del protagonista, diventato ormai un vero esperto nell’eliminazione dei suoi nemici. La struttura di gioco risulta essere ancora divertente ma questo secondo capitolo è sicuramente la parte meno convincente della trilogia. Naughty Dog è stata coraggiosa nel voler cambiare drasticamente ambientazione e gameplay e questo gli fa onore, ma non è riuscita a mantenere la totalità del fascino del primo capitolo.
Questo discorso non vale invece per il terzo capitolo, Jak III. I due eroi sono stati mandati in esilio e si ritrovano nel bel mezzo del deserto, e proprio quando sono in fin di vita vengono portati in salvo da alcuni individui della città di Spargus, che sopravvive con difficoltà alle intemperie del posto. E’ proprio nelle vicende di questo terzo episodio che avremo man mano sempre più risposte sui Precursor, e si vede come Naughty Dog ha voluto riprendere un pò i propri passi. In questo terzo capitolo infatti è stato mixato il meglio dei due capitoli precedenti, abbandonando l’ambientazione cupa per tornare a colori più vivaci ed inserendo il tutto in un ambiente quasi del tutto free roaming, come lo era Jak II: Renegade.

Invecchiando si migliora
Lo scopo delle collection uscite sinora è quello di poter rivivere i vecchi miti con una qualità grafica superiore rispetto al passato. Ovviamente si tratta di un restauro dei titoli originali ed il risultato finale, seppur migliore, non ha nulla a che fare con i titoli del momento.
Nella saga di Jak and Daxter si passa come vi abbiamo detto da ambientazioni dai colori più sgargianti del primo e del terzo capitolo a quella cupa del secondo, ed il lavoro di upscaling della risoluzione è stato effettuato a regola d’arte ed è riuscito ad eliminare eventuali problemi di scalettatura delle texture. Il 3D stereoscopico è una feature aggiuntiva che può essere apprezzata ma non stravolge l’aspetto visivo del titolo, mentre i Trofei risultano essere un’aggiunta che lo completano, rendendo l’avventura ancora più competitiva.

 

A questo link trovate l’intervista esclusiva a Jason Rubin, CEO, Co-Founder e Game Director di Naughty Dog e creatore di Jak and Daxter.

RASSEGNA PANORAMICA
Aspetto Tecnico
8.5
Gameplay
9.0
Trama
9.0
Intrattenimento
7.5
Antonio Loparco
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.
jak-and-daxter-trilogy-recensioneJak and Daxter Trilogy è una raccolta che fa rivivere una delle più grandi serie del passato, ed è senza ombra di dubbio un acquisto che consigliamo vivamente a qualsiasi videogiocatore, complice anche il prezzo più che concorrenziale. Una trama avvincente ed un gameplay ben strutturato saranno i motivi che riusciranno a tenervi incollati allo schermo, gameplay che in qualità supera ancora di gran lunga molti titoli della next-gen. Nostalgici e giovani videogiocatori mettetevi comodi e godetevi le avventure di questi due eroi che vi faranno divertire dal primo all'ultimo minuto che passerete in loro compagnia.

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