Heavy Rain

Quantic Dream è arrivata a generare un capolavoro, riuscendo dove Fahrenheit aveva fallito appassiondando il giocatore al caso e portandolo più volte ad interrogarsi su chi sia l'assassino. L'utente si sentirà sempre coinvolto nel gioco, con le sue decisioni determinanti ai fini della trama il che farà veramente emozionare il giocatore quando i protagonisti lo saranno. Un grande ringraziamento va fatto ai Quantic Dream che hanno portato sulla nostra console un gioco completamente diverso da tutto ciò presente sul mercato ormai saturo di FPS e Action. Speriamo che il loro coraggio venga ripagato con i dati di vendita.

Sviluppato da: Sony Quantic Dream
Prodotto da: SCE
Distribuito da: SCEE
Data di uscita: 24/02/2009
Genere: Action/Adventure
PEGI: 18+

Storia & Longevità: 9/10
Gameplay:
9/10

Caratteristiche Tecniche: 9/10
Sonoro: 9,5/10

Alla caccia dell’assassino dell’origami
Sono passati ormai 4 anni da quando all’E3 di Los Angeles David Cage e Sony presentarono un progetto ambizioso chiamato The Calling poi rinominato Heavy Rain. Alla base del progetto c’era l’abbattimento tra il mondo reale e il mondo virtuale, cercando di creare un gioco che fosse riuscito in quello in cui Fahrenheit aveva fallito. David Cage con il suo gioco ha provato a dare al mercato una scossa cercando di innovare il genere delle avventure grafiche, ormai accantonato da molto tempo ma che aveva fatto in passato la fortuna di molte software house. Nella fase di produzione del gioco ci sono state un susseguirsi di critiche, che non hanno però condizionato la qualità del titolo grazie alla grande fiducia data da Sony al team di sviluppo. Sarà riuscita Quantic Dream con Heavy Rain in ciò che con Fahrenheit aveva fallito?

Quattro protagonisti, una storia e un assassino
Non ci resta che incominciare a parlare del vero punto di forza del gioco, la storia che tramite un’ ottima sceneggiatura e colpi di scena riesce a intrattenere il videogiocatore come se si trovasse a vedere il miglior thriller Holliwoodiano. All’inizio del gioco ci troveremo in una sorta di prologo nel quale impersoneremo Ethan Mars padre di una famiglia felice con 2 figli (Jason e Shaun). Questo bel quadretto familiare viene sconvolto un tragico giorno quando il figlio più grande Jason investito da auto viene ucciso, nonostante il tragico tentativo del padre di salvarlo. Ethan si risveglierà poi 6 mesi dopo dal coma causato dall’incidente distrutto da sensi di colpa in quanto il figlio si trovava sotto la sua custodia in quel momento. Se tutto ciò non fosse bastato durante un pomeriggio al parcogiochi accade un altro fatto sconvolgente: l’origami killer colpisce ancora rapendo il più piccolo, Shaun. Da qui ha inizio l’avventura di Ethan per ritrovare suo figlio. La storia avrà altri 3 protagonisti: Norman Jaiden, agente del FBi che coopererà insieme alla polizia locale sul caso dell’origami killer con mezzi tecnologici; Scott Shelby, investigatore privato assunto dalle famiglie delle vittime per scoprire l’identità dell’origami killer;  Madison Paige, giornalista d’assalto intenta a scrivere un articolo sull’origami killer. Le storie dei quattro protagonisti andranno nella trama sempre più ad intrecciarsi tra di loro portandoci a una storia di alto livello. La Longevità vista la natura del titolo fatto da investigazione e Quick Time Event è buona tra le 6 e le 8 ore a seconda delle decisione da noi scelte. Da segnalare anche i 17 finali che rendono il titolo molto longevo per i giocatori che vorrano platinarlo.

Ogni nostra scelta ha una conseguenza

Il titolo di questo paragrafo è ottimo per farvi capire ciò che veramente rende questo titolo unico. Infatti non ci troveremo su un binario prestabilito ma ad una vera e propria storia dinamica, decisa dalle nostre azioni ed errori all’interno del gameplay del gioco. Qualsiasi cosa faremo non ci porterà a nessun game over. Questa decisione risulta essere frustante per alcuni ma realistica ed innovativa per altri, in quanto non potremo mai tornare indietro come se davvero stessimo indagando sul caso dell’origami killer. Ogni nostro errore sarà fatale e determinante sul proseguo della storia. Il Fulcro del gameplay del gioco può essere diviso in 2 parti: i Quick Time Event, ben gestiti dal motore di gioco che sfruttano oltre ai consueti tasti e la levetta destra anche i movimenti del sixasis, e le fasi esplorative nelle quali dovremo ragionare sulle prove a nostra disposizione o risolvere eventuali enigmi presenti nel gioco prima di effettuare ogni nostra decisione. Da segnalare i pensieri dei personaggi che tramite la pressione di L2 sarannò disponibili e ci verranno in aiuto se ci troveremo bloccati in qualche punto del gioco. Ottima anche la calibrazione delle difficoltà del gameplay, che alle difficoltà più elevate risulta essere una buona sfida per il giocatore senza essere mai frustante ma sempre divertente.

L’occhio dell’origami è ben definito
Sotto il profilo tecnico la produzione Quantic Dream si presenta ottima ma stranamente ha picchi di alti e bassi dal punto di vista grafico. Ci troveremo  ad affrontare livelli all’aperto ben caratterizzati contrapposti ad ambienti interni veramente scarni e morti. Ottima invece la contrapposizione tra le ambientazioni scure e il mix di colori dei protagonisti a seconda degli stati d’animo. Statici invece gli effetti di contorno come le fiamme e la luce mentre risulta essere bellissima la pioggia, che cade incessantemente sui nostri personaggi in maniera realistica come se li bagnasse veramente, il che stupisce il giocatore più volte. I personaggi risultano essere veramente ben fatti in ogni espressione e movimento facendoci davvero credere che siano davvero vivi. Ottimo anche il motion capture dei Quick Time Event che genera gli eventi frenetici senza rendere queste fasi mai scontate e poco credibili. I personaggi secondari invece risultano essere molto meno caratterizzati e realistici rispetto ai primari. Ottimo il doppiaggio in italiano che con Ethan Mars doppiato da Pino Insegno risulta essere magnifico, perfette anche le altre voci maschili mentre sono di bassa qualità quelle femminili. Infine risulta essere godibile il campionamento dei suoni di contorno e degli spari.

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Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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