FINAL FANTASY X|X-2 HD Remaster – Recensione

In definitiva ci troviamo davanti ad una collection di indubbio valore, sia per la qualità dei titoli proposti che per la sua realizzazione. Gli extra contenuti, novità assoluta in terriotorio PAL, ne incrementano il livello qualitativo aggiungendo piccoli pezzi di storia ad entrambi i titoli. Il lavoro svolto in fase di conversione fa il resto regalandoci nuovamente uno dei migliori JRPG della scorsa gen accompagnato dal suo ottimo seguito, entrambi ben al di sopra di gran parte delle produzioni del medesimo genere viste nell’attuale generazione. Insomma un acquisto obbligato per tutti i fan di Final Fantasy X ed X-2, ed un acquisto caldamente consigliato a chi ama i JRPG, a chi non li ha mai giocati ed in generale a tutti quei videogiocatori che hanno voglia di buttarsi in un'avventura longeva e ben orchestrata.

Finalmente è giunta nelle nostre mani Final Fantasy X-X2 HD Remaster, una delle collection più attese dell’anno. Square Enix sarà riuscita a rendere giustizia a questi classici o sarà l’ennesima collection commerciale? Andiamo a scoprirlo.

Due classici (ri)prendono vita
I due titoli appartenenti a questa rimasterizzazione necessitano di ben poche presentazioni, essendo probabilmente due dei migliori esponenti del genere JRPG usciti durante l’epoca PS2.
La decade trascorsa dalla prima apparizione sugli scaffali di Final Fantasy X non ha scalfito minimamente la qualità del prodotto, che ancora oggi può essere considerato, probabilmente, l’ultimo grande titolo di questa saga, oramai sempre più in discesa.
Tidus,
nostro avatar nonchè protagonista, è un ragazzo normale, uno sportivo campione di Blizzball, uno sport subaqueo simile al calcetto. Durante una normale partita Zanarkhand, la città dove risiede il protagonista, viene attaccata da un’entità chiamata Sin, che in un batter d’occhio la rade al suolo e la risucchia, trasportandoci in un altro mondo. Qui iniziano le nostre avventure, dove incontreremo compagni di viaggio carismatici e ben caratterizzati, un’ottima varietà di ambienti, nemici ed intrecci narrativi che ancora oggi sanno emozionare chi, all’epoca, sviscerò con ben oltre 200 ore di gameplay la versione originale.

Final Fantasy X-2, invece, prosegue le avventure dei nostri eroi (o di alcuni di essi) proponendosi come un titolo molto più frivolo e spensierato rispetto a FFX pur presentandosi ben più innovativo ed altrettanto impegnativo se si insegue il completamento al 100%.
Rispetto alle Collection e Remaster già viste in passato ci troviamo davanti ad una produzione di livello decisamente superiore, dove i contenuti sono stati in gran parte rimaneggiati. I protagonisti, in entrambi i titoli, godono ora di texture di alta qualità ed effetti che sarebbero stati improponibili all’uscita su PS2. La mole poligonale dei personaggi principali e, in generale, di tutti gli elementi di primo piano è stata incrementata, portando il comparto visivo a non sfigurare neanche paragonandolo ai titoli odierni, pur con tutti i limiti del caso. Purtroppo tale cura non è stata riposta anche su tutti quegli elementi di contorno, come gli NPC, che denotano una cura inferiore e staccano in maniera vistosa con il quadro d’insieme.
Di estremo impatto gli effetti speciali
, già fiore all’occhiello al D1 su PS2 e qui potenziati, riadattati e più scenici, come risultano essere anche le Summon in Final Fantasy X.
Meraviglioso il lavoro svolto sul comparto sonoro, che presenta le tracce classiche ma riadattate e riorchestrate con una maggiore dose di strumenti impiegati ed una qualità strepitosa
. Del medesimo livello anche il doppiaggio, in inglese, che non sfigura ancora oggi, risultando di buona fattura ed espressivo quanto basta.

Il vecchio ed il nuovo
Parlando del mero gameplay si rende necessario fare un paio di puntualizzazioni interessanti: la prima è che le due versioni HD dei titoli originali si basano sulle International edition degli stessi, mai uscite al di fuori del territorio giapponese, mentre la seconda è la necessità di trattare distintamente i due prodotti viste le profonde differenze.
Come dicevamo la versione giunta in HD presenta differenze anche sostanziali dalla versione originale, sopratutto per quanto riguarda FFX-2
. Tra le tante novità di quest’ultimo troviamo infatti la possibilità di catturare ed addestrare creature da impiegare in combattimento, andando così a modificare radicalmente ciò che originariamente era il gameplay del gioco. Le stesse possono essere equipaggiate con item, oggetti, costumi ed abilità proprie, che sortiscono effetti diversi a seconda di diversi paramentri principali come la specie, il tipo di mostro impiegato e la sua stazza. Sarà ora possibile impiegare un numero variabile di combattenti anche in funzione alla stazza dei mostri scelti, occupando più o meno posti sul campo di battaglia in base alle dimensioni; un mostro di taglia piccola può essere accompagnato da altri due suoi simili, un mostro di taglia media invece occupa due posti e può essere accompagnato da un compagno di piccola taglia, mentre i mostri grandi combattono da soli. Il sistema aggiunge un numero spropositato di variabili e la possibilità di addestrare ogni singola creatura catturata, nonchè trovare il sistema per catturarle tutte, aggiunge una moltitudine di ore di gioco ad un’accoppiata di titoli già di per sè molto longevi.
Final Fantasy X presenta il classico gameplay della saga
, con scontri random gestiti mediante turni dove potremo scegliere quale abilità o quale azione intraprendere con tutta la calma del caso, permettendoci un’attenta pianificazione della strategia da adottare in combattimento. E’ possibile cambiare al volo i componenti del party anche durante la battaglia, cosa molto utile e consigliata se si vuol fare in modo che tutti i personaggi mantengano lo stesso grado di sviluppo, acquisendo punti esperienza in egual modo visto che solo chi partecipa alla battaglia progredisce. Come sempre è presente un valore che indica i punti vita dei nostri personaggi ed i punti mana, utili per utilizzare magie ed abilità. La barra del turbo, che si carica effettuanto e subendo attacchi, permette di cimentarci in attacchi devastanti, previa la riuscita di piccoli QTE distinti per ogni personaggio rendendo l’esperienza di gioco ben più varia che in passato. Fantastico, come all’epoca, il sistema di sviluppo, basato sulla “Sferografia”, una sorta di mappa dove avremo modo di sviluppare i nostri personaggi in maniera differenziata e secondo specifici percorsi, permettendoci di personalizzare ogni nostro personaggio come meglio crediamo.  All’inizio della partita ci viene chiesto anche quale tipo di sferografia utilizzare tra Standard e Master, che si differenziano per il punto di partenza fisso nella prima ed a nostra discrezione nella seconda.
Sempre parte del gameplay, ma elemento non fondamentale, è il Blizzball, lo sport in cui Tidus ed altri dei nostri protagonisti si cimentano
e che aggiunge varietà all’esperienza.

Final Fantasy X-2 presenta invece un gameplay più dinamico pur conservando la casualità degli incontri ed un sistema simile ai turni. In questo caso per agire dovremo attendere il riempimento della nostra barra azione, cosa che farà anche il nemico, ed una volta riempita si potrà attaccare ed eseguire le azioni rendendo il tutto più rapido e meno statico. A differenza di FFX, qui avremo la possibilità di cambiare i costumi dei/delle protagoniste in tempo reale, previo setting degli stessi, permettendoci di concatenare attacchi e creare team molto vari. Se in campo abbiamo schierato alcuni dei mostri catturati, questi non potranno cambiare il costume e quello che indosseranno avrà effetti diversi rispetto a quelli che potremmo avere sui normali personaggi, caratteristica che crea uno spessore tattico ben più profondo di quanto ci si aspetterebbe.
Qui la sferografia viene sostituita dalle LookSfere
, che altro non sono che i costumi, ed il tutto è più semplice in quanto prevede una normale progressione del livello di potenza e dei punti esperienza guadagnati.

 

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Loris "Asmodeus_Psycho" Mattiolo
Da sempre appassionato di Videogames ed affini, ha iniziato a giocare sull'ormai lontano Commodore 64 con mangiacassetta, passando poi per le varie console SEGA e Nintendo, approdando infine sulle console più recenti. Ama il buon gaming, i titoli single player, gli shooter e gli RPG, ma non disdegna nemmeno gli altri generi, purchè sempre strutturati attorno a delle trame coinvolgenti e che sviluppino principalmente il Single Player. Poco avvezzo al multiplayer per natura, con le dovute esclusioni, ed ancora estremo sostenitore dello Split Screen e delle partite tra amici.

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