Si comincia esponendo una nota dolente e sincera: Final Fantasy XIII non è mai stato, a mio onesto parere, uno dei migliori Final Fantasy prodotti in questa era videoludica. Purtroppo la necessità di rimodernare una serie famosa per il suo stile classico ha segnato il rammarico e la delusione dei fan affezionati e tremendamente esigenti, bisogna sottolinearlo. Nessuno quindi si aspettava che un sequel venisse concepito e prodotto dalla Square Enix in quanto un gioco deludente difficilmente ne genera un seguito. Non si è rivelato questo il caso di Final Fantasy XIII-2, che come l’araba fenice è risorto dalle ceneri dell’insoddisfazione e risplende sotto una luce completamente rinnovata.

FINAL FANTASY XIII, THE STORY SO FAR.

WARNING: Per chi non avesse ancora avuto l’occasione di giocare a Final Fantasy XIII ed ha intenzione di farlo consigliamo di non leggere le prossime righe e passare oltre.

La storia di FFXIII si è conclusa con la dipartita di Orphan, un Fal’Cie che governava su Cocoon e che poteva disporre dei suoi abitanti per tramutarli in eventuali schiavi. In cambio di questa supremazia gli esseri umani potevano sperare di vivere in pace con tutto quello di cui avevano bisogno per sopravvivere, cioè energia e sostentamento. La stessa Cocoon, un enorme ecosistema fluttuante di cui gli esseri civilizzati facevano la propria casa, fluttuava e veniva tenuta in vita dall’energia illimitata dei Fal’Cie. I protagonisti di questa trama erano Lightning e il suo gruppo, degli umani tramutati in L’Cie contro la loro volontà, schiavi dei Fal’Cie dal tragico e inevitabile destino, che cercavano solamente il modo di rimuovere l’influenza nefasta che i Fal’Cie avevano sulla vita di ogni essere senziente. Lightning è una guerriera dal sangue freddo e dalla volontà ferrea, ma persino lei ha dovuto stringere i denti e scendere a compromessi per poter salvare la sorella minore, Serah, tramutata in cristallo per aver completato la missione dei Fal’Cie. Con la morte di Orphan l’equilibrio di Cocoon si infranse e l’intera struttura iniziò a cadere verso una distruzione certa, ma il sacrificio delle coraggiose cacciatrici Vanille e Fang ha creato una maestosa struttura cristallina che come una mano salvifica ha stretto Cocoon nella sua presa per mantenerla al suo posto nel cielo del mondo. Così Serah viene liberata dal cristallo e Lightning può finalmente riabbracciarla, se non fosse che all’improvviso Lightning sparisce e stranamente tutti sono convinti che sia morta nel tentativo di stabilizzare Cocoon con il cristallo assieme a Fang e Vanille.
E’ qui che un nuovo capitolo ha inizio, Serah cerca disperatamente la sorella scomparsa non sapendo che qualcosa di molto più spaventoso e pazzesco è all’orizzonte. Il tempo e lo spazio sono contorti in una stretta morsa che minaccia di spazzare via ogni essere nel caos più assoluto. In suo aiuto giunge Noel Kreiss, un misterioso ragazzo venuto da un futuro apocalittico, dichiarando di aver trovato la sorella di Serah e di voler modificare il passato per ritrovarsi in un futuro migliore per tutti. Con la promessa di ritrovare Lightning, Serah e Noel si mettono in viaggio nel tempo attraverso dei portali soprannaturali, vagando di era in era per risolvere paradossi che minacciano di far sprofondare il mondo nell’oblìo. In loro aiuto arriva Mog, un simpatico essere creato dalla stessa Lightning che li aiuterà a superare le moltitudini di difficoltà. Però non tutti sono d’accordo con gli intenti dei due viaggiatori temporali e cercheranno di ostacolarli in ogni modo. Il resto sta a voi scoprirlo, ma viaggiate tranquilli nel tempo sapendo che la trama di questo nuovo capitolo è misteriosa e intrigante quanto basta da garantirvi un’esperienza soddisfacente ed appagante. Seppure i nuovi personaggi non risplendano per originalità e stravaganza, il miglioramento narrativo c’è e si vede chiaramente. Il modo in cui gli eventi si susseguono e si intersecano dà la giusta motivazione al giocatore per scoprire cosa accadrà, sempre che non sia già successo o che la storia non prenda un altro corso tramite scelte azzardate. I viaggi temporali sono così, altrimenti che divertimento ci sarebbe?

UN ARSENALE DI MAZZATE, MAGIE E…MOSTRI?!
Chi sperava in un ritorno alle origini, dove una giocabilità lenta favoriva una scelta di mosse e abilità e prediligiva una strategia accuratissima resteranno piuttosto amareggiati. La struttura di gioco è rimasta pressoché invariata in questo capitolo. Controllerete uno fra Serah e Noel mentre gli altri personaggi saranno controllati dall’IA che compirà delle scelte impeccabili, facendo sfoggio di un’ottima programmazione. Il sistema punta più a un’azione in tempo reale, dove le scelte strategiche spesso si limiteranno al cambio di squadra, alla selezione degli Optimum (di ritorno anche per questo capitolo). Il tutto, come avveniva in FFXIII, farà infuriare i giocatori per quanto gli scontri sono perlopiù automatici, con l’intelligenza artificiale che quasi prepotentemente farà le scelte di abilità e incantesimi per voi, non lasciandovi spazio per consumare la vostra materia grigia. La selezione manuale c’è, ma mina fortemente l’esito degli scontri rallentandovi nella strada che punta alla vittoria. La forte vena action di questo gameplay potrebbe divertire notevolmente per la sua frenesia o stufare chi voleva puntare su un approccio più meditativo e lento.
Ma non tutto il male viene per nuocere, dato che le differenze si notano fin da subito e non fanno altro che cercare innocentemente di riparare a questa scelta di gameplay che già in FFXIII infranse l’entusiasmo del fan medio della serie.
Prima di tutto si nota con gioia che gli incontri sono tornati ad essere casuali. I mostriciattoli, a parte alcuni boss e in eventi particolari, non saranno più presenti nella mappa di gioco, ma compariranno all’improvviso lasciandovi alla decisione di affrontarli o meno. Tutto questo è possibile grazie al nostro amichetto Mog, il Moguri che grazie al Cronoradar capterà la presenza dei mostri e una barra circolare vi avvertirà se il mostro ha notato la vostra presenza e si accinge ad attaccare. Questo piccolo marchingegno ha lo scopo di punire l’indecisione del giocatore o a premiare la sua prontezza di riflessi. Serah o Noel potranno attaccare i nemici visibili prima che lo facciano questi ultimi, garantendo un bonus essenziale una volta iniziato lo scontro stesso. La fuga a volte può risultare l’opzione migliore, ma i nemici non vi molleranno senza lottare e se non sarete abbastanza svelti le conseguenze saranno funeste a dir poco. La fine della barra segnalerà l’inizio automatico dello scontro e un’aura inquietante vi bloccherà l’opzione “Ricomincia” che poteva farvi tornare a poco prima che la battaglia avesse inizio per poterci riprovare. Equilibrata questa scelta in quanto è giusto che un giocatore abbia delle libertà e privilegi, ma meglio non rendere le cose troppo facili per chi si avventura su Gran Pulse.
A proposito di novità, ecco un’altra aggiunta che farà piacere a chiunque trovava poco comodo il pannello di Final Fantasy XIII che si trovava a forza di giri avanti e indietro nelle varie location, e che dava la possibilità di salvare la partita o effettuare nuovi acquisti. Tutto questo è stato rimosso, regalando all’avventuriero il salvataggio in qualunque punto del gioco. Niente più andirivieni per poter spegnere la console dopo una lunghissima partita, una vera benedizione per chi si stufasse a lungo andare e volesse prendersi una pausa immediata. Per trovare questa nuova alternativa basterà premere il tasto start, e troverete il tutto insieme alla suddetta opzione Ricomincia.

Le sorprese non sono finite qui, perché non dovreste volere così male ai poveri mostri che dopotutto non fanno altro che darvi la caccia senza tregua. Perché chi lo sa, vi potrebbero dare anche una mano. Ebbene sì, una novità che spicca tra le altre è il reclutamento dei mostri che affronterete, essi potranno rientrare fra le vostre fila dopo essere stati annientati in combattimento. Non avete mai voluto combattere al fianco di un vostro Chocobo o di un enorme Kyactus? Ora ne avete l’occasione e vi assicuro che il divertimento è garantito. I mostri cristallizzati staranno al vostro fianco e potranno essere personalizzati quanto un qualunque personaggio di un Final Fantasy che si rispetti. Avranno accessori, nomi con cui poterli ribattezzare, e persino un’opzione per poter usufruire delle abilità di altri loro cugini, rendendoli una vera e propria potenza con cui i boss dovranno vedersela. I mostri saranno disponibili come il terzo personaggio nel corso del vostro viaggio temporale, solo uno per volta sarà selezionabile in una coalizione di tre esseri a scelta. In questo sarà d’aiuto fare un buon uso della personalizzazione degli Optimum per garantirvi una buona varietà per fronteggiare qualsiasi ostacolo. Tutto questo darà una svolta fondamentale alla strategia e può accontentare i vostri gusti più stravaganti. Chi avrebbe mai detto di poter sconfiggere un boss grazie all’ausilio di un Goblin con un Carbuncle di pezza sulla testa? In Final Fantasy XIII-2 si può fare questo ed altro. I vostri mostri collezionabili, sicuramente non tascabili, hanno anche un sistema di Cristallium tutto loro che si potrà far avanzare rapidamente grazie all’utilizzo di catalizzatori sparsi in giro per il mondo fra combattimenti e forzieri. La ciliegina sulla torta degli amichetti che vi porterete a spasso sta nel fatto che durante le accanite faide fra voi e gli antagonisti ci sarà una barra a disposizione per ogni vostro alleato selvatico. Questa barra chiamata Istinto Bestiale verrà in vostro aiuto nei momenti difficili, la vostra situazione nella battaglia potrebbe capovolgersi totalmente a vostro favore grazie a una mossa speciale attivabile tramite la pressione del tasto Quadrato, una volta che la barra sarà al massimo. Il mostro si darà da fare in un’acrobazia scatenata da un Quick Time Event che provocherà un’abilità o attacco devastante sul malcapitato nemico di turno.
Per quanto riguarda l’evoluzione dei personaggi, il Cristallium già utilizzato in Final Fantasy XIII ritorna nel suo seguito, ma il miglioramento c’è e rende la scalata dei personaggi verso la gloria meno complicata e più accessibile anche dai più esigenti. Il multischema ad albero di cristalli è sparito anche se le classi da potenziare sono rimaste efficaci ed immutate. L’arma o la sagoma dei mostri rappresenterà il percorso dell’evoluzione del personaggio e si rinnoverà a ogni aumento di livello del Cristallium. Si dovrà perciò decidere con saggezza quali classi sia meglio migliorare a seconda dei ruoli che vedono con maggiore rilevanza per decidere l’esito delle lotte. Il fatto che i personaggi utilizzabili siano pochi non rappresenta un difetto ma un’occasione per poter focalizzare l’attenzione su di loro anziché averne di più ma tutti simili e doppioni controproducenti.
Esplorare il mondo di gioco fra i portali invece non sarà una passeggiata, ma il gioco vi rende facile anche questo. Sarà possibile visitare qualsiasi luogo già visto in precedenza o interrompere ciò che si sta facendo in un’epoca per poter esplorare altre zone, sempre che siano state sbloccate. Questo ribadisce la sensazione di piena libertà che Final Fantasy XIII-2 vuole donare ai fan dopo la linearità costante e opprimente del primo capitolo della saga. Viaggiare nel tempo comporta responsabilità e causa-effetto, perciò le azioni che compirete in un’epoca influiranno negativamente o positivamente su un’altra, sbloccando nuovi risvolti o creando catastrofiche conseguenze temporali.
Per amplificare il vostro libero arbitrio ci saranno anche le Riflessioni, che come visto in altri numerosi giochi, vi farà scegliere cosa dire o cosa chiedere in alcuni dialoghi, aspetto che non va affatto sottovalutato perché comporterà grandi cambiamenti che non vado a rivelare per non rovinare minimamente l’esperienza.
Come ultima novità da rivelare ecco Chocolina, una simpaticissima e attraente viaggiatrice temporale che dedicherà anima e corpo a vendere tutto ciò che ha da offrire per affrontare preparati la vostra missione sacra.
Tutte queste piccole aggiunte sopracitate, unite alle modifiche decisamente dovute non fanno altro che rendere il gioco molto più accattivante e presentabile rispetto alla vecchia guardia. Un elogio più che meritato ai produttori che si sono impegnati al rendere appetibile il ritorno a Gran Pulse.

UN MONDO DA SCOPRIRE E ALQUANTO ORECCHIABILE IN VERITA’
Il mondo in cui si svolge la trama è lo stesso che ci eravamo lasciati alle spalle dopo la caduta di Cocoon, ma l’uomo ha continuato nella sua campagna di sopravvivenza e molti cambiamenti sono stati effettuati. Le location di gioco fra le differenti epoche è abbastanza colorito e vario, anche se molti luoghi appaiono scarni e privi di inventiva come purtroppo si noterà in alcune fasi di gioco. Le texture povere delle ambientazioni non vanno assolutamente a intaccare la bellezza dei personaggi e degli altri modelli poligonali. Dalle navi ai soldati, dai mostri agli oggetti tutto è dettagliato al meglio delle possibilità, facendo notare come un motore grafico decisamente simile possa comunque fare faville nonostante il tempo si abbatta inesorabile. Il riciclaggio di mostri, boss e alcune animazioni è più che perdonabile trattandosi di un sequel svolto nello stesso universo del precedente Final Fantasy, quindi non è il caso di darci troppo peso e basta godersi ciò che i programmatori sono riusciti a rispolverare e migliorare. Se amavate lo stile dei personaggi e degli esseri di Final Fantasy XIII, qui non avrete alcun motivo per lamentarvi di ciò che vedrete.
L’impianto sonoro è migliorato notevolmente pur tenendo alcune musiche abbastanza banali in certe parti, soprattutto a inizio avventura. Alcuni brani vi accompagneranno persino dopo che avrete smesso di giocare, sottoforma di un ritornello nella vostra testa in quanto la cantante ha fatto un lavoro egregio nel riprodurre melodie piacevoli all’udito. Non mancano ballate epiche e canzoni liriche ad accentuare gli scontri più accesi, tant’è che la tranquillità della canzone dedicata ai Chocobo vi mancherà se paragonata alla durezza delle note e all’animosità della theme song utilizzata per i boss.
I dialoghi sono doppiati degnamente e la vocina di Mog col suo Kupò vi farà tornare indietro nel tempo quando i Moguri contavano qualcosa ed erano le più dolciotte mascotte di sempre.

UN’AVVENTURA INFINITA, ANCHE SE IL TEMPO E’ RELATIVO
L’avventura principale vi terrà parecchio impegnati, 30 ore per essere ottimisti dato che le missioni secondarie e i minigiochi entrano anch’essi a far parte delle frecce nell’arco di Final Fantasy XIII-2. Se non vi bastasse risolvere paradossi temporali ecco delle quest che vi terranno impegnati e saranno tutto tranne che facili da portare a compimento. I frammenti invece, collezionabili avanzando nella trama principale ed esplorando in lungo e in largo, sono ben 160 e vi daranno molteplici grattacapi per averli tutti, soprattutto se siete degli ostinati collezionisti e volete completare al 100% la vostra copia del gioco.
Ancora non è sufficiente? Ecco un casinò dove potrete gettare i vostri guil nella speranza di vincere alle Slot Machines ispirate all’universo Final Fantasy. Se siete incontentabili e avete voglia di darvi da fare potrete sempre far correre il vostro Chocobo in gare a tutta velocità dove il più veloce deve avere lo Sprint giusto e una buona dieta a base di Erba Ghisal. Per non parlare del fatto che a breve saranno disponibili dei DLC per prolungare la vostra permanenza a spasso nel tempo e regalarvi ulteriori ore di divertimento.

RASSEGNA PANORAMICA
Aspetto Tecnico
8.5
Gameplay
8.0
Trama
8.0
Intrattenimento
7.5
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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