FIFA 11 – recensione

EA Sports come ogni anno riesce a migliorare FIFA completando mano mano tutte le modalità che il calcio può offrire, la grafica del titolo, il gameplay cercando di renderlo sempre più fluido e completo, portando innovazioni divertenti come la nuova tipologia di calcio di rigore per cercare di accontentare più feedback possibili dell'utenza. FIFA 11 è un vero capolavoro del suo genere a questo punto ci poniamo due domande: cosa si inventerà per l'anno prossimo ? Come faranno a migliorarlo ulteriormente?

Un cuore a forma di Pallone
Che cos’è il calcio? Alcuni pensano che sia lo sport più stupido di tutti solo per il fatto che si gioca con la parte del corpo più lontana del cervello, il piede; 22 persone che corrono dietro ad un pallone nel tentativo di segnare nella porta avversaria. Qual ‘è il vero senso che porta a vederlo? Milioni di persone seguono le partite, vanno allo stadio si appassionano,si legano ad una squadra e si affezionano per un gruppo di persone che, appunto, corrono dietro una palla. Cosa spinge queste persone? Forse il calcio racchiude tra se qualcosa di più grande e più profondo. Il calcio scaturisce nelle persone che lo seguono e che lo vedono sentimenti ed emozioni uniche ed indescrivibili. Queste esperienza ti fanno crescere ed insegnano come affrontare la vita perchè in fondo la vita è come una partita di pallone, ci sono momenti in cui domini mentre altri sei sotto e soffri, alcune volte vinci ed altre perdi. Può anche succedere che la vita ti dia una seconda possibilità, come se ti desse dei tempi supplementari, un extra time per rimediare, e se sei fortunato ti dà un ultima possibilità, ti dà dei calci di rigore a quel punto sei dentro o fuori. Ci sono poi degli spettatori, il pubblico che rappresentano quelle persone che osservano la tua vita da un punto di vista diverso: il loro. Ma in realtà non sanno cosa significa lottare sul campo e vincere la propria partita, quella della vita, e a volte rimangono con te fino alla fine mentre altre volte ti abbandonano. Pensandoci bene il calcio non è solo uno sport ma un percorso che ognuno di noi dovrà affrontare nei momenti belli o brutti, ricordandoci che c’è sempre qualcuno che tifa per noi, ignorando critiche e insulti; lunga vita al calcio. Che cos’è invece FIFA 11? Un gioco simulativo che aiuta le persone a rivivere e impegnare il tempo che precede l’attesa di questi eventi ed emozioni con gli amici o con qualche persona sconosciuta nel mondo, ma con cui si accomuna una passione: il calcio. Ogni anno EA Sports cerca di dare al pubblico ciò che vuole, cioè un gioco più vicino possibile al calcio riuscendo poco a poco a rasentare la perfezione, migliorando grazie ai feedback dell’utenza ed una grande passione anche del team di sviluppo che ad ogni versione implementa interessanti novità come il personality+, il creation center, una completa rivisitazione del manto erboso fino ad arrivare a sempre migliore calibrazione del movimento a 360°. Non vi resta che leggere le nostri considerazioni su uno dei brand più famosi al mondo e cercheremo di darvi delucidazioni.

La dura legge del Goal
Ad un occhio non allenato un gioco di calcio risulta essere sempre uguale o fine a se stesso, ma gli esperti e fan si rendono conto di avere un gioco totalmente nuovo e delle differenze appena fatto il primo passaggio o la prima azione. Per i giocatori che hanno potuto mettere le mani sul gioco dedicato ai mondiali appena finiti avranno una minore sensazione di innovazione, mentre coloro che sono rimasti a FIFA 10 lo troveranno profondamente cambiato, quasi un gioco di calcio totalmente nuovo. I videogiocatori invece che si avventureranno per la prima volta a FIFA si renderanno conto che tutto è possibile e molto realistico in poche parole: IMPOSSIBILE IS NOTHING. Potremo fare elaborati schemi, rovesciate fino ad eurogoal che ci faranno vantare con gli amici per tempo. L’eredità che ci arriva da Mondiali FIFA è abbastanza presente, infatti il gameplay ci ripropone lo stesso stile di calci dei rigori attraverso il sistema inizialmente ostico ma fin da subito divertente, ed una velocità di gioco superiore e dinamica rispetto a FIFA 10. Il gioco ci proporrà un pressing meno estenuate in fase difensiva permettendo di effettuare un’impostazione iniziale meno frustante e limitando i classici goal dopo un passaggio corto perchè gli attaccanti partiranno da più lontano. Sicuramente sono da apprezzare la nuova intelligenza artificiale della difesa che genererà meno buchi e si muoverà in maniera realistica come un’unica entità; leggermente sgraditi i falli di mano che possono generare rigori casuali su tiri innocui senza che l’utente possa realmente fare niente per evitarli. La fisica del pallone risulta essere veramente pregevole: il tiro, il cross ed ogni passaggio vengono riprodotti perfettamente; un pò meno realistici i rinvii fatti a caso dai difensori che possono trasformarsi in veri e proprio assist pericolosissimi. Ottima la collisione nei contrasti che li rendono realisti e saranno anche più facili da eseguire dando un sensazione di minore impotenza.

Altra caratteristica che si denota fin da subito è il metodo di giudizio degli arbitri tendente alla fiscalità, forse eccessiva visto i tempi calcistici in cui si tende a far correre e sorvolare su alcuni falli. Una feature che farà la felicità del giocatore è la possibilità di fare dei dribbling in maniera più semplice rispetto alla controparte dell’anno precedente, anche se sarà determinante la personalità del giocatore che useremo.
In questa edizione fa capolino il Personality+, che aiuta senza ombra di dubbio a generare realismo al gioco. Infatti grazie al Personality dovremo creare un approccio diverso a seconda di chi affronteremo, e sarà molto difficile sorprendere con dei dribbling netti giocatori come Samuel, Puyol e Nesta con giocatori come Ambrosini, Marchisio o Carrick, mentre se useremo punte dotate della caratteristica di dribbling si genererà una vera e propria sfida. Le partite verranno anche condizionate in generale dal Personality+, infatti si creeranno partite tiratissime che a volte possono essere decise in alcuni colpi di classe di grandi campioni. In poche parole sconsigliamo sicuramente di calciare al volo da fuori area con mediani incontristi di centrocampo. Ultima cosa dal punto di vista del gameplay su cui intendiamo soffermarci è l’ intelligenza artificiale dei portieri ottima, che rende gli estremi difensori davvero simili alle controparti reali anche dal punto di vista delle animazioni; segnaliamo anche che sarà molto più difficile beffare il portiere con un “cucchiaio” sia per la IA del numero uno ma anche per la una nuova calibrazione del tiro di classe verso l’alto. Per quanto riguarda il single player avremo a disposizione la modalità carriera, e questa si dividerà in 3 parti: Calciatore, Calciatore-Allenatore e Allenatore, nelle quali potremo affrontare le relative stagioni con un interfaccia grafica rinnovata in toto basata sul nostro team di appartenenza, che varierà con scudetti e colori sociali del team. Da segnalare anche la presenza della modalità simulazione in tempo reale minuto per minuto, la quale può essere interrotta in ogni momento per partecipare al match. Per quanto riguarda il calciomercato è implementato in maniera ottima anche se ancora non siamo nemmeno lontanamente ai manageriali più blasonati.

“Io diventerò il numero 1, parola di Benji Price”
Una delle più chiacchierate novità di FIFA 11, e forse la più sponsorizzata tramite la sigla WE ARE 11, è senza dubbio la possibilità di impersonare solamente il portiere, unico giocatore della modalità Be a Pro non giocabile nella versione precedente.
Una volta creato il nostro alter-ego e messo titolare ci siamo subito gettati nella mischia il che almeno inizialmente è risultato scioccante in quanto questa modalità almeno inizialmente risulta essere un pò ostica, che se non presa sul serio si rischia di subire una goleada. A questo punto per imparare è senza dubbio consigliabile partire con un portiere tipo Buffon, Cech, Julio Cesar. I controlli risultano abbastanza semplici tramite lo stick analogico destro ci tufferemo nella direzione da noi scelta, mentre al tasto triangolo è affidata la classica uscita correndo, al cerchio invece l’uscita in scivolata molto pericolosa fuori area che può portare all’espulsione. Da segnalare che potremo abilitare e disabilitare gli aiuti più che necessari alla prima esperienza, questi ci indicheranno la posizione ottimale da tenere e la traiettorie del tiro o cross diretto verso la porta. La modalità può mostrarsi a tratti frustante alle difficoltà medio-alte e noiosa in quanto presenta molti punti morti in cui ci potremo impegnare con il dare indicazioni ai nostri compagni dopo aver premuto il tasto Select, mentre per dare ordini dovremo affidarci a tasti restanti.

Spider Cam, dentro i campi da calcio di tutto il mondo
La modalità multiplayer del titolo continua ad essere ottima e divertente non condizionata da nessun tipo di LAG. Troveremo come sempre le classiche modalità Testa a Testa, la live season scaricabile dallo store fino ad arrivare alla modalità 11 vs 11 molto simpatica, ma in parte minata dalla antisportività di alcuni giocatori che giocano da soli o intervengo sui proprio compagni di squadra per prendergli il pallone. Rimane invece invariato anche il metodo di attribuzione punti esperienza online, peccato non sia previsto un punteggio bonus per la sconnessione del nostro avversario online. Niente da Segnalare anche per quanto riguarda l’editor che rimane identico alla versione 10 anche se sono stati introdotti palloni e scarpini nuovi.
Due importanti novità sono le seguenti: prima cosa avremo i cori che saranno modificabili caricando i nostri preferiti, e la seconda riguarda quando ci troveremo a giocare in 2 con un amico, in quanto nell’arena saremo entrambi operativi e uno interpreterà il giocatore mentre l’altro il portiere non portando infelicità tra i tempi di attesa nell’arena pre partita.
Dal punto di vista tecnico il titolo è senza dubbio ottimo sono stati compiuti passi avanti da ogni punto di vista, migliorate le animazioni, il terreno di gioco ed i volti dei giocatori. Peccato per le fisionomia di alcuni calciatori che non riesce ancora a convincere mentre le animazioni dei movimenti risultano convincenti. Ottima l’idea di introdurre le micropause durante le partite per mostrare le statistiche un pò come avviene nel calcio reale durante una partita alla tv. Il commento è affidato di nuovo all’ormai celebre duo Caressa e Bergomi che garantiscono qualità al commento anche se a volte i monologhi risultano essere un pò fuori causa.

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Antonio Loparco
Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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