Dal 10 febbraio 2012 sarà disponibile in tutti i negozi un titolo annunciato da tempo che ha sempre promesso caratteristiche del tutto atipiche nel mondo videoludico. Stiamo parlando di Catherine dal genere poco definibile ma prettamente puzzle-game, dai tratti horror ed anche erotici. Insomma un prodotto che sulla carta ha tutti i requisiti in regola per distinguersi tra la maggior parte dei prodotti disponibili sul mercato, e che potrebbe regalare una boccata d’aria nuova in un ambiente dove raramente si sta verificando la presenza di originalità. Ma ad Atlus, software house sviluppatrice, non importa seguire le mode e propone sempre titoli dai tratti singolari, che riescono a dare un’anima al titolo e che nonostante tutto riescono anche ad avere una buona dose di fan.

Il bene o il male?
Il protagonista di questa strana avventura si chiama Vincet, ha 32 anni, ed è fidanzato da cinque anni con Katherine, che dopo tutto questo tempo insieme vuole instaurare una relazione fissa e, a quanto fa intendere, vuole sposare il giovane ragazzo. Vincent non prende molto bene questa novità in quanto non si sente pronto al grande passo, ed anche perchè in quel periodo è distratto da alcuni strani avvenimenti che si stanno verificando nel suo quartiere.
Nel vicinato stanno infatti morendo alcuni ragazzi, e la causa è ignota. Il fatto avviene sempre di notte, mentre i malcapitati stanno dormento, ed il cadavere viene sempre ritrovato in uno stato di decomposizione avanzato, nonostante passasse poco tempo dalla morte.
E’ così che il nostro protagonista inizia ad essere nervoso, perso nei suoi pensieri, e si ritrova molto spesso al solito bar ad ubriacarsi. Ma è proprio in una di queste serate che il destino ha in serbo per lui una sorpresa, quando lei, la ragazza che ha sempre desiderato, si presenta davanti a lui. Ironia della sorte il nome di questa ragazza è Catherine e le cose vanno piuttosto veloci, tanto che Vincent il giorno dopo averla conosciuta se la ritrova nuda nel letto. E’ qui che nasce una situazione scomoda, piena di incertezze e dubbi: Katherine o Catherine? La ragazza con cui è fidanzato da molto tempo ma che sembra non capirlo più o la nuova ragazza che corrisponde a ciò che ha sempre desiderato e che lo soddisfa sessualmente?
A confondergli ancora di più le idee ci si mettono di mezzo anche degli strani sogni che si ripetono ogni notte, dove incontra altri personaggi mutati sotto forma di pecore capaci di camminare su due zampe, e dove lui è costretto ad affrontare alcune scalate per non essere risucchiato nel vuoto ed andare incontro alla morte.
Tutto questo porta Vincet ad entrare in un limbo pieno di contrasti psicologici e decisionali, e dove non riesce a riposarsi un attimo a causa dei suoi troppi pensieri che lo tormentano anche la notte.

Tra cubi, uomini-pecora, donne ed incertezze
Come vi abbiamo detto poco fa il protagonista è tormentato nel completo arco della giornata, ed infatti il titolo distingue nettamente le fasi del giorno e della notte, grazie anche ad una schermata di caricamento dove viene visualizzato l’orario.
Durante la fase in cui Vincent è sveglio il tema principale è il tormentato stato d’animo provocato dalla sua insicurezza sentimentale. Le principali scene di questa sessione si svolgono di sera, nel bar dove abitualmente trascorre le ultime ore della giornata e dove trova spesso alcuni suoi amici. In questo locale potremo interagire con praticamente tutti i personaggi presenti, tra cui i suddetti amici, il proprietario del locale dietro al bancone e la cameriera. In ogni dialogo verremo messi di fronte alla scelta tra due risposte, decisione che influenzerà positivamente o negativamente lo stato d’animo del protagonista. Ovviamente questa caratteristica influirà molto sull’andamento della storia, ed alla fine verremo portati ad un epilogo diverso (ci sono ben 8 finali differenti) a seconda delle nostre scelte.
Oltre a questo riceveremo durante le nostre chiacchierate anche degli SMS sul cellulare da parte delle due ragazze, ed anche qui in base alle risposte che daremo (grazie ad un sistema di frasi prestabilite) sarà possibile cambiare il destino della nostra storia. Oltre a questo il telefonino servirà anche per salvare la partita, per visualizzare i trofei ottenuti dalle scalate effettuate durante i sogni (che possono essere di bronzo, argento o oro) e per poter affrontare nuovamente i nostri incubi per ottenere un punteggio migliore.
Nel locale è anche presente il videogame “Rapunzel”, che ci permette di giocare una versione alternativa delle nostre scalate dove è possibile prendersi tutto il tempo che vogliamo ma avremo un limite nelle mosse che possiamo effettuare.
Queste sono le attività principali che si possono svolgere nel locale, che hanno un’influenza con la trama, ma ci sono anche molte interattività secondarie e divertenti che non vogliamo svelarvi in quanto sarà comunque un piacere scoprirle man mano che si va avanti con la storia.

Passiamo ora invece alle fasi notturne, quando Vincent è nel pieno mondo dei sogni…anzi, degli incubi. Come vi abbiamo detto incontrerà nelle sue visioni personaggi che hanno sembianze da pecora, e che ben presto scoprirà sono le persone che frequentano il locale, ed il nostro protagonista avrà il compito di tirarle su di morale nella vita reale per far si che non si demoralizzino e vadano incontro alla morte durante il sonno.
In questi sogni esce fuori l’aspetto puzzle-game di Catherine, il vero e proprio fulcro di questo titolo. In ogni sogno infatti Vincent si trova in fondo ad un muro formato da cubi, tutti di uguali dimensioni, che attraverso manovre di spostamento deve scalare per arrivare in cima, dove è presente una porta che lo fa uscire da un livello per passare al successivo. Diventa una corsa contro il tempo, dove la velocità in cui vengono effettuate le manovre dei cubi è fondamentale in quanto ad intervalli di tempo regolare le ultime file cadono in un vuoto infinito, cosa che se succedesse al protagonista lo porterebbe alla morte anche nella realtà.
Per poter costruire le scalinate, sin dall’inizio ci viene spiegato che se gli spigoli di due cubi si toccano questi rimarranno attaccati, anche se sotto di essi è presente il vuoto. E’ su questa caratteristica che si fondano le scalate basilari, all’inizio semplici e che ci daranno un buon tempo per ragionare, ma man mano che si va avanti le manovre devono essere effettuate sempre più velocemente.
A complicare la situazione avremo presto la presenza di cubi del tutto particolari, come quelli che presentano crepe e che si rompono dopo che il protagonista ci passa sopra, o quelli ghiacciati che possono farci scivolare nel vuoto, quelli pesanti e lenti da spostare; ma questi sono solo i primi che troveremo, e man mano che andremo avanti ce ne saranno altri molto più complessi da gestire.
Per facilitare le operazioni però sarà possibile velocizzare le operazioni. Come? Basta bere degli alcolici nel locale dove Vincent trascorre le sue serate.
Scalando i muri vedremo sparsi qua e la alcuni oggetti che potremo raccogliere, e ne potremo portare con noi solo uno per volta. Tra questi spiccano per la loro utilità i cubi, che ci permetteranno di piazzare dove più ci fa comodo un cubo aggiuntivo (molto utile in alcune occasioni), mentre potremo raccogliere delle campane che uccideranno tutti gli uomini-pecora che abbiamo su schermo, in quanto faranno di tutto per ostacolare la nostra scalata. Oltre a questi possiamo collezionare anche dei cuscini (gli unici che è possibile portare in grandi quantità) che rappresentano le nostre possibilità di far ripartire dall’inizio o da un checkpoint una scalata in caso cadessimo nel vuoto.
Ogni nottata è divisa in più scalate, ed una volta raggiunta l’ultima avremo a che fare con un “boss”, ognuno dei quali avrà modi decisamente strani per infastidire il nostro progress. Superato anche questo stage potremo finalmente tirare un respiro di tranquillità, in quanto raggiungeremo un piano dove non c’è nessuno pericolo e dove ritroviamo anche le altre pecore, che non ci daranno alcun fastidio. In questa zona è inoltre presente un punto per salvare ed un “negozio”, dove grazie alle monete collezionate con le scalate potremo acquistare un oggetto che ci ritroveremo disponibile dall’inizio della scalata successiva.
Per passare al livello successivo dovremo entrare in un confessionale posto al centro dell’area, e qui dentro una voce misteriosa ci farà una domanda quasi sempre inerente al tema dell’amore. Anche qui la nostra risposta influenzerà le sorti del gioco, in quanto comportano sempre una pendenza verso il lato buono o cattivo del carattere del protagonista, e potremo anche visualizzare grazie alla connessione online la percetuale dei giocatori che hanno selezionato una risposta piuttosto che l’altra.
Una volta fatta la nostra scelta la voce ci condurrà alla scalata successiva.
Insomma sono queste le fasi che caratterizzano il gameplay di Catherine, quella diurna dove a far da padrone è la gestione dell’umore e dell’indole del protagonista, mentre quella nottura rappresenta il vivo del titolo, con un puzzle-game frenetico ed originale, in pieno stile jappo.

Lo stile anime dei sogni
Dal punto di vista tecnico Catherine è una vera e propria gioia per gli occhi. Nulla a che vedere con la stragrande maggioranza dei titoli sul mercato dal punto di vista stilistico, ma siamo di fronte ad un pieno e puro anime-style. I colori vivi, i disegni delle scene di intermezzo e lo stile dei modelli 3D, le animazioni…tutto porta ad uno stile tipicamente anime, caratteristica che Atlus porta in una buona maggior parte dei suoi titoli.
Tutto ciò che è a schermo è reso in modo eccelso, e le animazioni rendono a pieno lo stato d’animo del protagonista, aspetto focale del titolo. La palette di colori è prettamente cupa, anche se sono presenti spesso colori che spezzano la scena (soprattutto nel mondo reale), come viola/rosa acceso, rosso, giallo e via dicendo.
Unica cosa che ho trovato personalmente un pò “lenta” sotto il punto di vista tecnico è stato il sistema dei controlli, soprattutto durante le scalate. Per muoversi tra i cubi si devono usare le freccette direzionali ed ho notato una certa lentezza nella reattività, cosa fondamentale soprattutto quando il tempo a disposizione scarseggia.
Per quanto riguarda l’audio invece si sposa bene con le scene, ed il doppiaggio della versione PAL Ita è in inglese ma sono presenti i sottotitoli in italiano.

RASSEGNA PANORAMICA
Aspetto Tecnico
8.5
Gameplay
9.0
Trama
9.0
Intrattenimento
8.5
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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