Castlevania: Lords of Shadow – Recensione

Il lavoro svolto da Mercury Steam è senza dubbio ammirabile da molti punti di vista, riuscendo nella creazione di un titolo molto longevo per il genere di appartenenza e ridando una nuova piega a questa serie rimasta anche troppo nell'ombra. Castlevania: Lords of Shadow è titolo senza dubbio ottimo ma condizionato da qualche difetto di troppo per essere definito un capolavoro, come una trama non raccontata sempre al meglio o il gameplay alla lunga ripetitivo. Ci aspettiamo che questi difetti vengano corretti con i prossimi capitoli della serie, che presumibilmente saranno molti.

L’apocalisse è vicina
“E’ in arrivo una tempesta. L’umanità vive una fase di rovina e disperazione. Il mondo sta cambiando, ma in ogni cuore c’è ancora speranza. Viviamo le nostre vite quotidiane, ignorando le forze che possono cambiare per sempre il nostro destino. Siamo come pecore inconsapevoli del macello. Questa notte, nell’anno del Signore 1047, segna l’inizio del nostro viaggio insieme, un viaggio nell’oscurità e nella follia. Lo osservo di nascosto. Dunque è lui il prescelto? E’ già andato molto lontano, ma sarà messo alla prova, fino ai limiti della resistenza umana e oltre. Questa notte cavalca in cerca degli antichi Dei, armato di un amuleto che l’ha condotto qui. Questa notte inizierà il viaggio nell’oblio.”
Questa è la fantastica introduzione di Castlevania: Lords of Shadow, nuova opera dei Mercury Steam con la collaborazione di Kojima Productions. La casa, con sede a Madrid, ha ricevuto da Konami una importante responsabilità: quella di plasmare un reboot della saga di Castlevania, che negli ultimi anni non aveva fatto altro che deludere molti videogiocatori dopo essere stata con i famosi capitoli 2D sulla cresta dell’onda. Per riuscire nella titanica impresa di dare nuova linfa vitale al titolo, la software house ha deciso di cambiare protagonista, nemici, gameplay ed ambientazione creando un titolo completamente slegato dai precedenti; in poche parole un nuovo inizio come se non fosse esistito nessun altro titolo precedente. Il team spagnolo dopo il mediocre Clive Barker’s Jerico sarà riuscito nell’intento di creare un grande gioco? Castlevania sarà tornato di nuovo a brillare?

La forza dell’amore
La trama cardine di questo nuovo capitolo di Castlevania si svolge nell’anno 1047, dove il mondo è minacciato da una sorta di apocalisse biblica. La terra è devastata da creature oscure e malvagie, la fine del mondo sembra vicina ma un’ultima speranza si erge per l’uomo, e si chiama Ordine della Luce. L’antica congregazione, capita la gravità della situazione, invia in missione per sconfiggere il male ed i signori oscuri il loro guerriero più capace e puro Gabriel Belmont, che sembra essere il prescelto di un’antica leggenda e destinato a salvare il mondo dall’oblio acquisendo i poteri di un semidio. Il protagonista in realtà compirà la missione per un fine più profondo, riportare in vita dalla morte la sua amata Marie tragicamente uccisa da un creatura immonda.
Queste sono le basi del plot narrativo di Castlevania: Lords of Shadow, che almeno all’inizio avrà un andamento lento ma che poi regalerà ottimi momenti al giocatore. Le vicende di Gabriel saranno narrate da ottime scene d’intermezzo realizzate egregiamente dal motore di gioco, mentre nell’intermezzo dei capitoli attraverso un diario verranno narrati i dubbi e i pensieri del protagonista raccontati dalla voce di Zobek, antico membro della confraternita della luce. La storia che anima le vicende è senza dubbio matura e profonda con alla base il sentimento dell’amore del protagonista e la frustazione del peso di dover salvare il mondo. Le ambientazioni aiutano a creare atmosfera fin dai primi momenti, con una pioggia incessante iniziale per rimarcare lo stato d’animo di Belmont, fino ad arrivare al castello dei vampiri, dove viene rimarcato il senso di vuoto e crudeltà degli stessi verso la razza umana. Ottima anche l’intuizione di Mercury Steam di inserire alcune fasi in cui Gabriel e il giocatore si interrogheranno su cosa sia giusto/sbagliato e se quello che deve essere fatto sia veramente la cosa migliore. Non mancano alcuni riferimenti più o meno noti ai vecchi fan di questa gloriosa saga come la croce di Gabriel, alcune ambientazioni più o meno riconducibili ai vecchi episodi fino ad arrivare ad alcuni riferimenti in termini di narrazione. Insomma possiamo affermare che il la trama è di ottimo livello anche se poteva essere narrato meglio, lasciando forse troppo alla narrazione del diario di intermezzo.

Il viaggio dell’eroe
Possiamo affermare che si nota fin dai primi momenti di gioco come Konami abbia voluto investire su questo progetto creando un vasto di numero di ambientazioni, una grande quantità di personaggi,un ottimo doppiaggio ed un ottima grafica. Il protagonista è veramente ben sviluppato sia a livello poligonale che a livello facciale, ed ottima anche la caratterizzazione muscolare. Per quanto riguarda i personaggi comprimari umani sono ben caratterizzati ma inferiori a Gabriel, mentre i boss risultano essere veramente ben fatti anche se il punto più alto lo raggiungiamo con i Lords of Shadow che risultano essere sublimi per gli occhi.
Lo stile gotico del titolo è senza dubbio una nota positiva sotto il punto di vista artistico; ottimi infatti castelli, tombe, masolei e cittadine gotiche. I paesaggi sono molto vari tra loro e veramente ben fatti e faranno stupire il giocatore più volte; aiutano alla bellezza degli stessi anche gli agenti atmosferici come pioggia e neve fino ad arrivare a livelli di giorno e notte che creano dal punto di vista scenico un ottimo colpo d’occhio. Di buona fattura anche le cut scene che fanno un grande lavoro nel raccontare i vari risvolti con la trama e presentano nel miglior modo personaggi, mini boss, boss e i signori oscuri. La telecamera fissa è ben implementata ed aiuta a dare la giusta enfasi alle ambientazioni e ai particolari di gioco, anche se a volte non riesce a trovare la giusta posizione negli scontri di gioco. Il sonoro è più che buono, il doppiaggio infatti è di altissimo livello anche se solo disponibile in inglese con sottotitoli in italiano, mentre leggermente sottotono i suoni di contorno di alcune ambientazioni. Citiamo infine le ottime musiche di fondo che richiamano all’orecchio del giocatore uno stile fantasy.

Un mix vincente
Il titolo realizzato da Mercury Steam si presenta molto longevo per il genere action, ed infatti per completarlo ci vorranno dalle 18 alle 20 ore, una durata quasi epica per il genere di appartenenza. La campagna di gioco su cui è dislocato il titolo si suddivide in 12 capitoli suddivisi in sottoquest, che una volta finite ci porteranno ad un menù dove avremo indicato il livello di completamento ed ci saranno assegnati dei punti esperienza calcolati in base al numero di nemici uccisi, oggetti trovati ed enigmi risolti. Questi potranno poi essere spesi per acquistare nuove mosse, che accresceranno mano a mano con l’incedere dell’avventura ottenendo potenziamenti per la nostra croce che ci faranno sbloccare ulteriori combo, anche per le nuove armi acquisite dai boss sconfitti.
Ulteriori punti potranno essere spesi per l’accrescimento di attacchi a distanza come i pugnali, o per potenziare i poteri mana quali magia della luce di colore blu e magia dell’ombra di colore rosso. Queste saranno sbloccabili ritrovando nel corso dell’avventura rispettivamente la prima gemma di luce e la prima gemma dell’ombra. La magia della luce sarà la prima che acquisiremo e sarà attivabile con la pressione del tasto R1. Questa ci risulterà molto utile in quanto aumenterà la nostra velocità di attacco, schivata e come bonus per ogni colpo inflitto ci ricaricherà parte della vita. La magia dell’ombra sarà attivabile invece tramite la pressione di L1; questo power-up aumenterà la nostra potenza di attacco in maniera considerevole e ci sarà utile per la soluzione di alcuni enigmi con oggetti presi ai boss che non vi vogliamo svelare. Entrambe le magie avranno una barra di energia che si svuoterà più o meno velocemente a seconda dell’attacco inflitto, e saranno ricaricabili nelle fontane di energia neutrale tramite la pressione rispettivamente di L3 ed R3. Questi due poteri ci saranno molto utili in battaglia per cambiare approccio allo scontro a seconda del nemico che avremo di fronte, ma saranno molto utili anche con boss e miniboss che potranno essere vulnerabili verso l’una o l’altra. Le magie, così come la vita del protagonista, partiranno da livelli base che andranno ad aumentare con il ritrovamento di cinque gemme di ciascun elemento: luce, ombra e vita. Queste saranno recuperabili dai cavalieri della luce morti che troveremo lungo il nostro cammino, e troveremo o una gemma o una pergamena che ci darà informazioni sui punti deboli dei nemici presenti, sugli enigmi e su gli stati d’animo dei malcapitati morti.

Durante la nostra epica avventura non saremo sempre impegnati in combattimenti al cardiopalmo, ma ci troveremo anche di fronte a sezioni puzzle e platform, entrambe ben realizzate. Per quanto riguarda le prime ne dovremo affrontare in numerosa quantità con una difficoltà progressiva; queste fasi varieranno molto e ci offriranno enigmi come labirinti, combinazioni di ingranaggi, giochi di luce con il riflesso degli specchi, fino ad arrivare all’azionamento di porte tramite l’uso di fasci di luce colorati. Una volta completati guadagneremo dei punti esperienza in caso di risoluzione senza aiuti, mentre se sbloccheremo la soluzione dalle pergamene recuperate dai cavalieri morti non otteremmo nessun punto. Le fasi platform invece ricalcano in parte quelle del blasonato Uncherted, ed infatti anche qui avremo dei punti di appiglio e dovremo saltare da una sporgenza all’altra, in più però avremo a disposizione, tramite la croce, un rampino che ci permetterà di arrivare in punti che sarebbero stati altrimenti irragiungibili. La telecamera in queste fase gioca un ruolo chiave, ed infatti si posizionerà in maniera ottimale per visualizzare gli appigli, dando a volte la sensazione di essere davanti ad un Castlevania in 2D. Questa fase però non è esente da difetti, in quanto a volte risulterà frustante riuscire ad aggrapparsi a sporgenze più semplici da raggiungere.
Continuando a parlare del gameplay, il nostro protagonista godrà di una vasta quantità di combo disponibili anche se non sempre saranno molto utili, portando il giocatore ad utilizzare sempre le stesse. Castlevania: Lords of Shadow offre inoltre numerose sessioni di Quick Time Event sia durante gli scontri con nemici di media taglia come licantropi, ragni giganti e lycan, che con i boss giganteschi come i Titans. Parte fondamentale del gameplay del titolo sarà la possibilità di cavalcare alcuni tipi di bestie, e questa caratteristica ci sarà molto utile in numerosi momenti di gioco; cavalcando ad esempio il ragno potremo creare un ponte con fili di ragnatela, se saremmo sul dorso di un lycan invece potremo scalare le pareti e fare poderosi salti, ed infine con il troll potremo sfondare porte e massi.

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Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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