FIFA Football – Recensione

FIFA Football ha centrato in pieno l'obiettivo, proponendo su PS Vita una vera e propria simulazione calcistica che non ha nulla da invidiare al fratello maggiore. Manca qualcosa rispetto a FIFA 12 soprattutto per quanto riguarda le modalità, e come vi abbiamo spiegato c'è anche qualche piccola differenza per quanto riguarda i dribbling e gli impatti tra i giocatori rendendo leggermente meno realistica la simulazione, ma son comunque piccolezze che sicuramente verranno risolte con il capitolo che uscirà per il 2013. Interessantissimo poi l'utilizzo delle feature della console portatile, soprattutto quella legata al touchpad posteriore per piazzare la palla in un punto preciso della porta. Insomma, FIFA Football non è esente da qualche piccolo difetto ma EA continua a confermarsi maestra delle simulazioni calcistiche, e sicuramente questo titolo farà gola agli appassionati.

Non tutte le software house videoludiche hanno voluto presentare un titolo al lancio di PlayStation Vita, ma Electronic Arts non è voluta stare con le mani in mano. Uno dei titoli che ha fatto parte della line-up è infatti FIFA Football, sviluppato dal team EA Canada che ha avuto il compito di trasporre la più famosa serie calcistica digitale sulla nuova console portatile Sony. L’obiettivo principale è stato quindi quello di ricreare la stessa simulazione calcistica di cui possiamo godere sulle console casalinghe, riproponendone la sua alta qualità sfruttando anche qualche nuova feature della console. Saranno riusciti a centrare l’obiettivo?

Non manca quasi nulla
Prendete FIFA 12 e mettetelo su PlayStation Vita. Cosa viene fuori? FIFA Football. Il team EA Canada si è dato un gran da fare per non deludere i giocatori, e lo si nota sin da subito dando una prima occhiata generale al titolo.
Le modalità proposte in questo capitolo tascabile sono le stesse che possiamo giocare sulle “grandi” console, fatta eccezione per la Ultimate Team, e questo vale sia per quanto riguarda quelle giocabili offline che per quelle in multiplayer online. Troveremo quindi le già conosciute amichevoli, così come potremo giocare delle competizioni a nostra scelta come campionati o coppe, oppure affrontare la modalità Be a Pro dove faremo crescere le caratteristiche tecniche e la fama di un solo giocatore da noi creato. Oltre a questo è anche possibile affrontare una carriera non solo come giocatore, ma anche come allenatore dove viene a risaltare il lato manageriale di FIFA.
Qui si nota la prima differenza tra questo titolo e FIFA 12. Nel capitolo per console casalinghe gestire il calciomercato è tutt’altro che facile, ed una IA ben strutturata dà del filo da torcere ai videogiocatori, rendendo molto difficili le trattative soprattutto per aggiudicarsi i grandi campioni; in questa versione per PS Vita invece si nota sin da subito che è tutto leggermente più semplice, e anche se alcuni fan più pignoli potrebbero storcere il naso altri saranno contenti nel non dover più faticare troppo per acquistare i propri campioni preferiti.
A tutto questo come già vi abbiamo detto sono state affiancate delle modalità multiplayer, dove possiamo partecipare a metch amichevoli o di classifica sfidando altri giocatori. E’ possibile inoltre partecipare a campionati organizzati sia in locale che online, permettendoci quindi di sfidare sia persone a noi sconosciute che amici in carne ed ossa (c’è sempre un certo gusto nel poterli sfottere di persona!).
FIFA Football gode inoltre delle stesse licenze che sono state concesse a FIFA 12, e trovere quindi la quasi totalità delle squadre, dei calciatori e dei campionati riprodotti fedelmente come nella realtà, il tutto aggiornato dalla patch rilasciata il 23 Febbraio che modifica opportunamente le rose calcistiche dopo i cambiamenti avvenuti nell’ultimo calciomercato.

Tocco di mano volontario!
Ciò che ha sempre contraddistinto un capitolo della serie FIFA da altri videogame sportivi è il suo gameplay, che si è man mano affinato fino ad arrivare ad un risultato sorprendentemente simulativo. Nella versione portatile cerca di riprendere le nuove caratteristiche introdotte in FIFA 12, anche se in alcune occasioni non riesce a dare il meglio di se.
Per quanto riguarda l’Impact Engine ciò che notiamo è una via di mezzo tra quello che possiamo trovare nell’ultimo capitolo casalingo ed i suoi predecessori; gli impatti tra i giocatori non danno una sensazione di realismo perfetto come avviene in FIFA 12, ma non siamo di fronte nemmeno ad una situazione di staticità come avveniva negli anni passati.
Le differenze maggiori le notiamo invece con il Precision Dribbling, dove si nota una netta differenza nella “fluidità” dei movimenti quando tentiamo di smarcare un calciatore.
Ovviamente non poteva mancare l’inserimento di qualche nuova feature di PS Vita nel gameplay di FIFA Football. Durante i match sarà possibile utilizzare sia il touchscreen anteriore che quello posteriore, ognuno con funzionalità diverse. Il primo, oltre che per la navigazione nei menu di gioco, può essere utilizzato per effettuare passaggi o cross semplicemente cliccando sul giocatore verso cui vogliamo indirizzare la palla; una volta fatto questo, un sistema IA gestirà la potenza e la direzione del tiro in questione, calibrandolo nel migliore dei modi. Per quanto riguarda invece il touch posteriore avrà un compito ben più particolare; l’intero pannello simula lo specchio della porta, e durante il tiro basterà toccare un punto qualsiasi per far si che il giocatore in possesso della palla indirizzi il tiro in quel preciso punto. Bisogna sicuramente prenderci un pò la mano con questo nuovo sistema di “mira”, ma una volta che si ha dimestichezza sarà molto divertente riuscire a piazzare la palla nell’angolino più strategico.
Ovviamente queste sono opzioni facoltative da poter scegliere, nulla vieta di poter giocare a FIFA Football con i comandi che già conosciamo.

Stessa qualità
Ricordate cosa vi abbiamo detto all’inizio dell’articolo dove FIFA Football è un FIFA 12 in miniatura? Beh, questo vale anche per l’aspetto tecnico. Eccellente sotto ogni punto di vista, è sorprendente vedere come una console portatile riesca ad imitare praticamente alla perfezione la qualità video della controparte casalinga. Anzi, grazie al magnifico schermo OLED di PS Vita i colori risultano esser ancor più vivi e brillanti, e grazie alla qualità delle texture il risultato complessivo è fantastico.
Anche gli stadi sono realizzati con la massima cura, dove i cori da stadio vengono riprodotti fedelmente. Anche l’audio è infatti riproposto con la stessa qualità di FIFA 12, e la telecronaca è affidata a Beppe Bergomi e Fabio Caressa che come propongono a volte chicche calcistiche del passato!

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Antonio Loparco
Antonio Loparcohttps://www.playstationzone.it
Videogiocatore sin da piccolo, ho iniziato ad addentrarmi nel mondo videoludico con Amiga600. Pian piano ho provato varie piattaforme fino all'acquisto della prima PlayStation che è rimasta da sempre la mia console preferita.

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