In questi ultimi giorni Yoshinori Kitase ha risposto a moltissime teorie dei fan sulla serie di Final Fantasy, a partire da Final Fantasy VI a Final Fantasy VII.
Attenzione: le teorie che andrete a leggere dei vari capitoli di Final Fantasy potrebbero contenere spoiler!
- Final Fantasy VI: Gogo è in realtà Daryl, la fidanzata di Setzer?
«No, con ogni probabilità no, non penso che abbiamo mai pensato ad un retroscena come questo. Il finale della storia di Daryl (o Darill, a seconda della versione che avete giocato) è meraviglioso così com’è, se lei fosse Gogo finirebbe distrutto.»
- Final Fantasy VIII: Squall è morto alla fine del CD 1 e tutto il resto è un suo sogno?
«No, non è vero che Squall è morto alla fine del CD 1, penso sia stato colpito intorno all’area della spalla, quindi non è stato ucciso. Comunque, quella della sua morte e del sogno è un’idea davvero molto interessante, se mai dovessimo realizzare un remake di Final Fantasy VIII penso che la terrei a mente.»
- Final Fantasy VIII: Rinoa e Artemisia sono la stessa persona?
«No, non è vero e non penso che implementerei questo colpo di scena nemmeno in un eventuale remake. Rinoa e Artemisia sono entrambe streghe, si somigliano da questo punto di vista, ma no, non sono la stessa persona.»
- Final Fantasy VII: i Knights of the Round sono i Cetra che hanno sconfitto Jenova mille anni fa?
«Credo che le persone stiano guardando le cose con troppa profondità, nel senso che stanno leggendo fin troppo tra le righe posso dire che no, non è assolutamente così.»
- Final Fantasy X: il mondo di Spira e quello di Final Fantasy VII sono collegati da Shinra?
«Non dirò apertamente che sì, si tratta dello stesso mondo. Shinra in FFX-2 è stato creato da Kazushige Nojima, l’autore dello scenario, aveva pensato che potesse essere positivo se le persone avessero immaginato che, qualche anno dopo le vicende di FFX-2, quello stesso Shinra sarebbe cresciuto e avrebbe fondato la Shinra. Insomma, è una cosa che lui voleva suggerire. Ciò detto, io comunque non sono qui a dirvi che si tratta dello stesso mondo!»