Abbiamo avuto il piacere di provare Final Fantasy XII: The Zodiac Age, versione rimasterizzata in alta definizione di Final Fantasy XII International Zodiac Job System uscito originalmente nel lontano 2007 su PlayStation 2, in esclusiva per il territorio nipponico.
Sono davvero tantissime le novità in ambito di gameplay, la prima fra tutte che troviamo è il Zodiac Job System, ovvero l’introduzione di 12 scacchiere di Licenze (in sostanza le famose Classi dei GDR) da associare a nostro piacimento ai personaggi, ed inoltre troviamo la Modalità Sfida, una serie di 100 combattimenti con mostri man mano sempre più forti. Uno degli aspetti più apprezzati e che rende questa versione un gioco “nuovo” per noi occidentali è la nuova disposizione di oggetti e scrigni in tutta la mappa di gioco.
Curiosi di sapere come Square Enix a distanza di tantissimi anni ha portato la versione internazionale di Final Fantasy XII da noi europei? Mettetevi comodi e gustatevi insieme a noi la nostra recensione!

La trama di Final Fantasy XII: The Zodiac Age è la stessa che abbiamo potuto giocare nella sua versione originale. Il gioco inizia con la principessa Ashe di Dalmasca ed il principe Rasler di Nabradia durante il loro matrimonio, che avviene nel bellissimo regno di Dalmasca, ma questo breve scenario felice viene interrotto dopo poco, quando l’Impero di Archadia decide di attaccare Nabradia. Purtroppo, durante la guerra il principe Rasler perde la vita lasciando sola la principessa.
Il protagonista della storia è però Vaan, che due anni dopo la scomparsa del Re decide di intrufolarsi nel castello reale di Rabanastre, situato nel regno di Dalmasca, durante i festeggiamenti per la nomina di Vayne Solidor come console della città, con l’intento di rubare la  Magilite della Dea.
Durante la sua visita, il nostro protagonista fa la conoscenza di due aviopirati che sono Balthier e Fran, che come Vaan hanno il compito di rubare la Magillite, e da lì durante la fuga dal castello i 3 decidono di collaborare.Final Fantasy XII: The Zodiac Age Recensione

Final Fantasy XII: The Zodiac Age – Recensione

Il combat system di questa versione non si differenzia molto da quanto visto nel titolo originale, ma presenta alcune novità davvero interessanti. I combattimenti non sono a turni, come accadeva per la maggior parte dei GDR in quegli anni, ma sono a campo aperto ed i nemici sono ben visibili sulla mappa, dando la possibilità al giocatore di decidere se combatterli o meno.
Una cosa che abbiamo apprezzato è l’introduzione di sedici nuovi Gambit tranquillamente acquistabili in game dopo aver finito il prologo; i Gambit servono per dare ai nostri compagni, ed anche agli Esper (i famosi Summon), dei comandi ben specifici da eseguire in automatico in determinate situazioni che possono avvenire sul campo di battaglia, senza la necessità di essere comandati manualmente ogni volta.
Altra novità riguarda le Apoteosi, ovvero le mosse finali, che possono essere apprese dalle scacchiere delle abilità, come già accadeva in passato, ma ora per è stata introdotta una speciale barra Mystes dedicata al loro utilizzo, a differenza del capitolo originale in cui venivano consumati gli MP.
Ovviamente fa il suo ritorno la leggendaria Zodiac Spear insieme alla diverse Wonder Weapon del gioco e per gli amanti delle sfide non mancheranno di certo i boss segreti opzionali, tra i più noti Yiazmat con 53 milioni di HP.

Final Fantasy XII: The Zodiac Age RecensioneFinal Fantasy XII: The Zodiac Age approda sui sistemi PlayStation 4 con una risoluzione a 1080p con 30fps. Una cura maniacale al dettaglio è stata posta nel restauro delle cutscene, ma se andiamo a parlare di grafica nuda e cruda durante le fasi di gioco si nota che le texture non sono state migliorate di molto rispetto a quelle originali, mentre a livello poligonale abbiamo dei personaggi più curati. Sicuramente un peccato, una grafica più vicina all’attuale generazione sarebbe stata più che apprezzata, ma la vera novità di questa riedizione riguarda sicuramente il gameplay.
Anche il lato sonoro fa la sua bellissima figura, poiché l’intera soundtrack è stata riscritta da zero dal maestro Hitoshi Sakimoto e sono state aggiunte 8 nuove tracce prese dalla versione Zodiac Job System.

RASSEGNA PANORAMICA
Voto
9.0
Appassionato di console già da bambino, ha cominciato con la classica Playstation One e ancora deve posare il dualschock al muro. Predilige con maestria quasi tutti i generi videoludici al contrario dei puzzle game. Ha un debole per JRPG e RPG ed è un malato di Final Fantasy e Metal Gear Solid.

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