Supermassive Games è ormai totalmente coinvolta da Sony nella produzione di titoli esclusivi per PlayStation VR. Dopo l’ottimo Until Dawn: Rush of Blood e l’avventura Thriller/Horror di The Inpatient, la software house britannica rilascia sul mercato, domani 7 Marzo 2018, Bravo Team!
Bravo Team ci narra le vicende, appunto, della squadra Bravo, che si ritroverà coinvolta nel colpo di stato di una regione fittizia dell’Europa dell’Est. La squadra Bravo dovrà quindi sopravvivere mentre la città viene gettata nel caos.
In questa recensione troverete le mie opinioni su Bravo Team, uno dei pochi titoli esclusivi  VR che mi abbiano coinvolto così tanto nel gameplay. Bando alle ciance e cominciamo!

La nostra recensione di Bravo Team!

Bravo Team è uno sparatutto in prima persona incentrato molto più sul gameplay che sulla trama. Il titolo inizia con noi, soldati della squadra Bravo, a bordo di un’auto mentre scortiamo Toma, la presidente di un paese fittizio dell’Est Europeo. Durante il viaggio verremo però attaccati da alcuni ribelli. Colti alla sprovvista e tramortiti da un’esplosione, resteremo inermi, guardando i ribelli prendere ed uccidere Toma. Da qui in avanti la trama prosegue sui binari, lasciando la squadra Bravo in fuga nel mezzo della rivolta armata.
La trama, dunque, non è decisamente il piatto forte di ciò che Bravo Team ha da offrire. Per quanto il tutto proceda liscio, senza grossi intoppi, fino alla fine, personalmente ho trovato banale tutto lo svolgimento. Quasi lo studio avesse fatto il compitino per trovare un pretesto alle azioni del giocatore. Nulla di innovativo insomma: i soliti terroristi, le solite cospirazioni. Nulla di ché. Avrei apprezzato un maggiore impegno in questa componente anche se, come spiegherò in seguito, la vera anima di Bravo Team è il gameplay.
L’avventura è strutturata a capitoli. Dopo aver iniziato la campagna potremo ricaricare ogni capitolo dal menù principale permettendo, quindi, al giocatore di ripetere i livelli a proprio piacimento. La longevità del titolo si aggira intorno alle 3 ore circa per completare la trama, a cui si aggiungono poi le missioni a punti. Non molte ore a dire il vero, soprattutto considerando che la rigiocabilità sta tutta nel voler migliorare il proprio punteggio nella modalità a punti o nel voler affrontare la campagna ad una difficoltà maggiore.

Quanto mi piace sparare!

Per quanto riguarda il gameplay, Bravo Team è veramente divertente!
Quanti di voi, troppi anni fa, andavano nelle sale giochi? Bene, quasi tutti voi ricorderete sicuramente Time Crisis, videogioco prima installato nelle sale giochi come arcade con armi giocattolo da puntare contro lo schermo e poi approdato in versione casalinga sulle nostre amate PlayStation. Ecco, Bravo Team È un Time Crisis in chiave moderna. Esattamente come nel titolo di Namco citato poco fa, in Bravo Team troveremo uno sparatutto in prima persona su binari in cui sfruttare coperture e cooperazione con il proprio compagno (utilizzato dall’IA o da un altro giocatore online) per sconfiggere i “cattivi”.
Il combattimento ci inserisce, quindi, nei panni del soldato, intento a uccidere e a ripararsi dai colpi nemici. Il gioco è questo, uccidili prima che ti uccidano. Ed era da tanto che non mi divertivo così in uno sparatutto. Il semplice piacere che trasmette il riuscire a sconfiggere tutti i “terroristi”, nel fare un “headshot” o anche solo di alzare il fucile sopra alla copertura per sparare alla cieca, riesce, indubbiamente grazie all’immersione della realtà virtuale, a divertire per tutta la durata dell’avventura. Se riuscirete ad immergervi nel mondo di gioco non mancherete di insultare l’avversario, ridere, imprecare contro l’ingiusta morte o, se giocate in compagnia di un amico, di creare apposite strategie vincenti in corso d’opera. Ed è proprio qui che, a mio parere, punta Bravo Team. Giocare assieme ad un amico. Vivere questo titolo affianco (virtualmente, la coop è solo online) ad un amico vi regalerà di certo ore di divertimento. Da soli, invece, dopo qualche partita, potrete stancarvi ed abbandonare.
Entriamo quindi nello specifico a parlare di ciò che Bravo Team ci consente di fare.
Il titolo è completamente giocabile sia con i Controller Move che con il Pad base di PlayStation 4. Dopo varie ore di gioco ho trovato nettamente più comodo l’utilizzo dei Move, sia per la facilità di controllo delle proprie mani che per la precisione nel mirare. Ricordo inoltre che Bravo Team è compatibile con l’Aim Controller, il quale aumenta ancora di più l’immersione nel titolo.
La parte action è, ovviamente, totalmente basata sull’avanzare nella mappa uccidendo tutti i nemici per poi passare alla sezione successiva. Il tutto segue un sistema semplice ma efficace, ricalcato, come detto in precedenza, sullo stile di Time Crisis. Uscire dalla copertura (utilizzando l’apposito tasto), sparare e tornare in copertura, questo finché non ci sarà possibile avanzare. Esattamente come per un’arma vera, per mirare dovremo avvicinare il fucile e guardare attraverso il mirino, per poi premere il grilletto e riversare sul nostro sfortunato nemico una pioggia di proiettili.
Il sistema di movimento è funzionale al tipo di gameplay sopra descritto. Nel titolo non potremo muovere il nostro personaggio a piacimento, ci verrà concesso di spostarci tra un riparo e l’altro selezionando il punto in cui andare con l’apposito tasto. Durante gli spostamenti non potremo sparare e osserveremo il nostro alter ego correre verso la posizione scelta.
Il livello di sfida è impegnativo il giusto. Delle tre difficoltà selezionabili già con l’intermedia rischierete di venire uccisi molto spesso, garantendo una sfida continua e stimolante.
Come vi abbiamo detto poco sopra, oltre alla modalità storia è presente anche la modalità a punti. In questa modalità potremo rigiocare uno qualsiasi dei capitoli della trama accumulando punti per ogni nostra uccisione. In questa modalità sono presenti anche delle sfide (come finire il livello senza essere colpiti da più di 5 colpi nemici) che sbloccheranno alcune medagliette.
Per chiudere, Bravo Team è uno sparatutto che cerca, nell’interazione con un compagno, di divertire e ricreare il clima di una battaglia. Questo, però, va a mancare quando si gioca da soli. Mentre giocando con un amico il tutto procede nel migliore dei modi, giocando con l’IA mi sono ritrovato a sperare di poter giocare da solo. Il compagno controllato dall’IA non è, per essere buoni, un genio. Più e più volte mi sono ritrovato a vederlo morire circondato da nemici o a doverlo richiamare perché si era perso. Insomma, meglio per voi se avete qualche amico con cui giocare a Bravo Team. Da soli il titolo perde molto.


Tecnicamente il titolo non è granché. Nonostante vi sia una pulizia abbastanza curata nei modelli di personaggi, nemici ed armi, le ambientazioni non hanno ricevuto lo stesso trattamento. Le texture non di altissima qualità e gli ambienti spogli saltano subito all’occhio. Una differenza che si fa enorme se paragoniamo Bravo Team a “The Inpatient”, pubblicato sempre da Supermassive poco più di un mese fa. Il pavimento del palazzo che continua dentro all’ascensore, mancanza di texture in molti punti della mappa…non che Bravo Team punti tutto sulla grafica, però salta all’occhio e dispiace.
Anche le animazioni non sono fantastiche. Gli spostamenti, tra le coperture e per proseguire tra le varie sezioni, per quanto siano palesemente stati fatti per sembrare il più spettacolari possibili (come il buttarsi da un tetto all’altro saltando), non sono per nulla accurati. Spesso e volentieri si vedranno compenetrazioni poligonali con l’ambientazione o interazioni insensate. Per fare un esempio, durante l’avventura saliremo spesso su degli ascensori. Ci fosse una volta che per chiamare l’ascensore il nostro personaggio spingesse l’interruttore. L’interruttore non c’è, il nostro personaggio tocca il muro e l’ascensore arriva. E può anche scappare una risata se succedesse sempre così. E invece no! Solo un ascensore è stato “dotato” di un vero e proprio tasto ma nonostante questo il nostro personaggio non lo preme, continuando a toccare il muro! Giocando ci si passa su e ci si fa una risata, ma valutando il titolo non si può che notare la poca cura in queste semplici azioni del personaggio.
Per quanto riguarda l’audio tanto di cappello nella riproduzione degli spari. Ovviamente non sono accurati al 100%, ma se non altro non sparerete pop corn come in altri sparatutto. Le musiche, nonostante nulla di eclatante, coinvolgono abbastanza, soprattutto nelle sezioni più concitate.
Il titolo è completamente doppiato in italiano. L’unica pecca che posso trovare consiste nel fatto che, se si avanza troppo nel livello, i dialoghi vengono tagliati.
Per chiudere, di fondamentale importanza, per me nessun problema di motion-sickness. Ottimo!

RASSEGNA PANORAMICA
Voto
7.5
Nato già vecchio, Mirco entra nel mondo dei videogiochi fin dalla tenera età, passando le giornate a guardare il fratello giocare su computer. Non appena le mani divennero abbastanza grandi da impugnare un pad, nulla lo ha più allontanato dai videogiochi. Appassionato di quasi ogni genere videoludico, Mirco cerca di testare con mano ogni gioco che gli capita sotto tiro, dalle corse automobilistiche ai giochi di ruolo. Nonostante l'età avanzi inesorabile continua a pensare che il pad lo seguirà nella tomba.

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