Rilasciato lo scorso 6 agosto, Marvel Tōkon: Fighting Souls è la nuova opera dei ragazzi di Arc System Works, già autori dello straordinario Dragon Ball FighterZ — uno dei migliori picchiaduri dedicati al capolavoro di Toriyama, ma estremamente tecnico e bisognoso di grande padronanza per eccellere nel multiplayer.
Dopo essersi dedicato all’universo di Dragon Ball, il team di Arc System ha deciso di virare sul mondo Marvel proponendo un sistema di tag 4vs4. Il titolo risulta così totalmente accessibile anche ai novizi del genere, senza stravolgere la formula classica ma dedicando una cura per i dettagli e per i personaggi di altissimo livello.
Fatta questa breve presentazione, preparatevi a tuffarvi insieme a noi nella recensione di Marvel Tōkon: Fighting Souls!
Benvenuti in Marvel Tokon, il torneo per la salvezza delle terra inizia ora!
Nonostante si tratti di un titolo incentrato sulla componente multiplayer, Marvel Tōkon: Fighting Souls propone una piacevole modalità storia divisa tra quattro gruppi di eroi, come gli X-Men e gli Avengers
La trama vede protagonista il Campione degli Universi — personaggio apparso per la prima volta nei fumetti nel 1982 — deciso a fare della Terra il suo prossimo obiettivo da distruggere. Affiancato dalla sua “Promoter”, un personaggio del tutto inedito, il Campione costringerà i nostri eroi, divisi in squadre da quattro, a farsi strada nel torneo per affrontarlo e salvare il pianeta.
Se la struttura di base è identica per tutti i team, ciascun gruppo gode comunque delle proprie diramazioni. La narrazione in pieno stile fumetto americano e il doppiaggio in lingua nostrana alzano di molto il coinvolgimento; inoltre, è impossibile non menzionare le ottime cutscene e la opening davvero ben realizzata.
Onestamente ci saremmo aspettati una modalità storia molto più approfondita e strutturata (sulla falsariga di quella di FighterZ): tutti e quattro i gruppi si completano infatti in poco tempo, lasciando subito il passo alla componente multiplayer.
Avengers, Assemble!
Marvel Tōkon: Fighting Souls si presenta al pubblico come un picchiaduro 2.5D in cui comporre il proprio team da quattro lottatori attingendo da un roster di 20 combattenti, tra eroi e antagonisti Marvel.
Una delle novità principali su cui il team si è concentrato è il nuovo sistema “Tag”. A differenza di FighterZ (dove ogni combattente aveva la propria salute), qui la barra della vita è unica per tutta la squadra. Inoltre, l’ingresso degli altri membri è limitato con il procedere dei round: nella prima manche non avrete subito a disposizione l’intero team, che si sbloccherà progressivamente.
Come anticipato, il combat system è stato affinato per permettere a chiunque di buttarsi subito nella mischia. A differenza dei precedenti titoli della software house, il gioco presenta un sistema di auto-combo in grado di far divertire anche il giocatore più casual. Abbiamo apprezzato molto il fatto che, pur con un roster contenuto, ogni personaggio sia ben caratterizzato e diversificato. Ciò rende gli scontri sempre dinamici, complice l’ottimo bilanciamento riscontrato nelle sessioni online con giocatori di ogni livello.
Tra le nuove meccaniche spicca la funzione “Assemble”: un attacco combinato con tutti e quattro i personaggi in grado di infliggere ingenti danni all’avversario. Una vera gemma che i fan Marvel apprezzeranno.
In sintesi, Marvel Tōkon: Fighting Souls è un titolo che, a dispetto della grande accessibilità iniziale, richiede comunque pratica per essere padroneggiato. Come accade di frequente nel genere, il livello medio degli utenti online è elevato: se la base del gameplay poggia su combo concatenate, a fare la differenza sono l’uso sapiente degli attacchi assist e il tempismo con cui colpire.
Per un futuro migliore!
Marvel Tōkon: Fighting Souls arriva sulle console di attuale generazione con supporto ai 4K e 60 fps. Dal punto di vista tecnico il titolo è eccellente, con una cura per i dettagli di alto livello e uno stile in cel-shading davvero azzeccato. Lo stesso vale per il doppiaggio in italiano, di ottima fattura.
Molto piacevole anche la colonna sonora, firmata da vari artisti giapponesi.