Abbiamo avuto il piacere di provare Hellblade Senua’s Sacrifice, nuovo titolo action sviluppato dalla software house indipendente Ninja Theory. Prima di partire con la recensione vera e propria, è doveroso introdurre ai nostri lettori le origini del titolo, e chiarire le motivazioni per cui si è fatto attendere in tutti questi anni.

Hellblade Senua’s Sacrifice viene mostrato la prima volta il 12 agosto 2014 durante la conferenza di Sony alla GamesCom. Il titolo ha da subito cercato di attirare l’attenzione grazie ai suoi temi maturi tra cui la psicosi, un disturbo della mente poco conosciuto da non confondere assolutamente con la psicopatia.
Nel corso di questi due anni ci sono stati diversi e pesanti rinvii a causa del ristretto numero dei componenti del team, che conta solamente 20 persone, e del limitato budget interno che non è stato arricchito da finanziamenti esterni. Insomma, tutto il lavoro svolto, tra cui anche lo sviluppo del motion capture che è stato registrato nelle strutture dalla software house stessa con attrezzi economici ma all’avanguardia, ha portato ad un risultato finale davvero strabiliante se considerate tutte queste premesse.
Fatta questa breve introduzione, siete curiosi di scoprire insieme a noi il viaggio di Senua? Mettetevi comodi e continuate a leggere la nostra recensione!

La trama di Hellblade Sauna’s Sacrifice prende spunto dalla cultura celtica e da quella norrena ed è ambientata nell’era dei vichinghi. Viene raccontata la storia di Senua, una piccola guerriera che intraprende un viaggio lunghissimo e che, scavando nella sua mente per salvare il suo amore perduto, la porterà a conoscere il vero inferno.
Durante il nostro cammino faremo la conoscenza di demoni, mostri generati dalle nostre paure e pronti a farci fuori per impedirci di raggiungere l’obiettivo.
Il titolo è diviso in 11 capitoli molto lineari e saremo chiamati a risolvere diversi enigmi ambientali che sono parte integrante della trama. Molto spesso, infatti, capita di incontrare dei portoni con incisi simboli runici da cercare nell’ambiente circostante, mentre in altri casi è necessario risolvere enigmi legati a dei portali illusori che, una volta risolti, rivelano nuove strade da percorrere per raggiungere l’uscita della zona che stiamo esplorando.
Purtroppo, nonostante si tratti di “enigmi”, non abbiamo riscontrato particolari difficoltà nel portare a termine ciò che ci è stato richiesto in queste occasioni, ma anzi il tutto risulta essere sempre molto semplice e guidato; in questi casi avremmo gradito un livello di sfida un po’ più alto.

Recensione di Hellblade: Sauna’s Sacrifice, sviluppato da Ninja Theory.

Il battle system è senza dubbio il fulcro di questo titolo e, come già accennato in precedenza, i demoni da affrontare altro non sono che la rappresentazione della paura della nostra protagonista.
Nonostante spesso i nemici a schermo sono più di uno, e capita di dover stare attenti ad alcuni colpi provenienti dagli avversari circostanti, durante gli scontri è possibile ingaggiare un solo demone alla volta e la struttura dello scontro non si discosta molto dai classici 1vs1 viste in altre produzioni.
I comandi sono molti semplici ed in poco tempo si riesce a dominare al meglio in combat system; con R1 si entra in modalità parata, che se effettuata nel momento giusto è possibile sferrare subito dopo un potente contrattacco, con la X è possibile schivare i colpi, ai tasti Quadrato e Triangolo sono stati associati, risettivamente, l’attacco leggero e pesante, ed infine il Cerchio permette l’esecuzione di un calcio utile per rompere la guardia del nemico.
Queste azioni, classiche nel mondo del genere action/adventure, sono accompagnate da una tecnica speciale di Senua attivabile a piacimento dopo aver eliminato un certo numero di nemici (appare un fascio di luce sulla cinta della protagonista che ne denota la disponibilità in battaglia). Questa tecnica, utile per terminare rapidamente e facilmente uno scontro, permette di rallentare il tempo e di sferrare indisturbati un determinato numero di colpi.
[Il tutto risulta essere molto semplice ed intuitivo ma di una cosa vi dobbiamo assolutamente avvisare. Più si muore e più l’oscurità, conosciuta in game “corruzione”, si avvicina alla testa di Senua; una volta raggiunta, si incappa in un Game Over permanente e si è costretti a ricominciare il gioco da capo, perdendo tutti i progressi sino a quel punto raggiunti. A nostro avviso, vista la breve longevità del titolo che si attesta intorno alle 7/8 ore di gioco, si tratta di una buona trovata ma, purtroppo, non incide molto in termini di sfida e di durata.] NOTIZIA SMENTITA SUCCESSIVAMENTE DA NINJA THEORY

Hellblade Senua’s Sacrifice arriva sulle nostre console con una risoluzione in 1080p e 30fps se giocato sulla “classica” PlayStation 4; i possessori di PlayStation 4 Pro possono invece scegliere due diverse opzioni: una risoluzione di 1080p e 60fps o un più alta 1440p ma con una frame-rate di 30fps.
L’Unreal Engine 4 è il motore grafico utilizzato per questa IP e fa un lavoro strabiliante regalando texture e modelli poligonali assolutamente perfetti e ben curati; un plauso va a Ninja Theory per quanto è riuscita a fare sotto questo aspetto, vista la premessa fatta nell’intro di questa recensione sulle risorse messe in gioco per lo sviluppo di questo titolo.
Anche il doppiaggio inglese si attesta su buoni livelli di recitazione, mentre scarsa è l’attenzione data ai sottotitoli in lingua italiana che molto spesso non sono sincronizzati nei dialoghi. Un grandissimo lavoro di coinvolgimento lo fa la colonna sonora, ben integrata con i temi del gioco; se non disponete di un buon impiato audio vi consigliamo di provare il titolo indossando un headset per entrare a pieno nell’avventura di Seuna.

RASSEGNA PANORAMICA
Voto
8.0
Appassionato di console già da bambino, ha cominciato con la classica Playstation One e ancora deve posare il dualschock al muro. Predilige con maestria quasi tutti i generi videoludici al contrario dei puzzle game. Ha un debole per JRPG e RPG ed è un malato di Final Fantasy e Metal Gear Solid.

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