Prototype 2 – Anteprima

Piattaforma:
Genere:
PlayStation Move:
Compatibilità 3D:
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Pubblicato:
Data Rilascio:
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Giocatori:
Versione:
Sito Ufficiale
PS3, Xbox360, PC
Action Adventure
No
No
Radical Entertainment
Activision
Activision
24 aprile 2012
18+
1
PAL

L’anteprima mondiale risaliva all’E3 di Los Angeles, quella italiana si è celebrata nella tre giorni della Games Week che ha invaso Milano per la prima fiera nostrana del settore videoludico. E tra le attese maggiori c’era certamente quella relativa ad uno dei titoli che movimenteranno il 2012 nell’ambito dei titoli d’azione: Prototype 2. Nonostante ci siano davanti ancora parecchi mesi (e possibili cambiamenti) prima del lancio ufficiale previsto per il prossimo aprile, Activision ha movimentato la fiera milanese per svelare finalmente anche da noi il sequel del videogioco open world che già nel 2009 con il primo capitolo, ha colto nel segno. Grazie alla presenza degli sviluppatori canadesi della Radical Entertainment, una dark room allestita per l’occasione ha mostrato i primi frammenti di questo atteso sequel.

Cambio di prospettiva
La prima interessante novità rispetto al passato, è il mutato punto di vista che domina la scena del gioco. Se a contribuire alla vendita di oltre due milioni di copie era stato senza dubbio la natura volutamente esagerata dell’azione (come sventrare un elicottero a colpi di Karate, modalità comunque rilanciata anche nel secondo capitolo) di cui era protagonista Alex Mercer, perfetto nel ruolo dell’anti-eroe e disposto a tutto pur di raggiungere il suo scopo, ora si è scelto di cambiare registro. La nuova scelta è stata quella di modificare la prospettiva del personaggio principale, scegliendo di raccontare una nuova storia ambientata nella medesima New York devastata da una tremenda infezione. Il protagonista di questa nuova storia, è perciò il Sergente James Heller, soldato che ha visto la sua famiglia venire sterminata, perdendo moglie e figlia, proprio in uno dei numerosi violenti attacchi portati da Alex alla città. Il virus e la sua tragedia personale hanno particolarmente influenzato il modo di combattere di James, ma anche il suo modo di pensare. Il Sergente è un tipo determinato ed il suo obiettivo primario, naturalmente, la vendetta, uccidendo Alex e restituendo la pace ai suoi cari. Ma non solo perché l’animo militare di Heller lo porta al desiderio di voler sterminare il virus ed eliminare il gruppo dei Blackwatch che hanno preso il controllo dell’intera città. La missione è chiara e se per arrivare all’obiettivo occorrerà farlo a discapito di persone innocenti, nessuno scrupolo fermerà il determinatissimo sergente. In una assetata caccia all’uomo dove il confine tra bene e male potrebbe pure essere valicato.

Le tre zone di New York e i poteri di Heller
Il terreno in cui si muoverà il protagonista è quello di una New York praticamente sull’orlo del devastamento totale, in cui l’infezione sta prendendo sempre più piede. La città è divisa in tre zone dai militari: la Red Zone corrisponde alla vecchia Manhattan, la parte della città più colpita dal cataclisma, tra palazzi crollati ed enormi escrescenze organiche create dal virus. La Yellow Zone racchiude ciò che rimane delle zone residenziali della Grande Mela, naturalmente sotto regime di quarantena ed affiancate da un ospedale da campo. La Green Zone è invece sotto il completo controllo della Blackwatch, facendo loro da quartier generale. Proprio sulle rovine di un simile paesaggio si muoverà il Sergente nella tipica modalità open world (scannerizzando l’ambiente circostante in particolari evoluzioni dall’alto) alla ricerca dei suoi obiettivi. Senza dimenticare di rendere la vendetta effettivamente realizzabile grazie a poteri particolarmente spinti. Infatti, con questo nuovo capitolo, gli sviluppatori hanno voluto dare a James il massimo dei poteri: potrà gettarsi in mezzo alla bagarre e far esplodere tutto senza venir nemmeno colpito. Ovviamente ci saranno nemici in grado di metterlo in difficoltà ma saranno decisamente più forti e più agguerriti rispetto a quelli visti nel precedente episodio.

Gameplay nel video dimostrativo
I primi spezzoni del titolo hanno visto come sfondo la Blackwatch intenta a stabilire un perimetro sicuro attorno ad un’area infetta della Green Zone, così da mantenere le mutazioni lontane dal quartier generale. Questo genera naturalmente il malcontento della popolazione già pesantemente indebolita dal virus ed in breve la situazione prende una brutta piega. La BW apre il fuoco sui cittadini innocenti, il tutto mentre sul tetto di un palazzo, Heller osserva disgustato la scena. Anche se non è lo spirito crocerossino a muoverlo, per aiutare la gente. Egli vuole accedere alle memorie di uno degli scienziati che stanno studiando la mutazione all’interno del perimetro sicuro: l’unico modo per ottenere ciò è affrontare le guardie. Una particolarità  del protagonista è, come detto, quella di scannerizzare l’ambiente circostante anche per capire chi poter attaccare e chi no. Così non appena una delle guardie della BW si allontana a sufficienza dalla zona di quarantena, Heller come un gatto si avvicina, la infetta e la trasforma in una cosiddetta Biobomb. In preda a violente convulsioni la guardia si dimena ma la stretta morsa da dietro del sergente è fatale.

Armi potentissime
Come detto, la potenza del protagonista è a livelli spropositati,nulla sembra impossibile. Se accartocciare un elicottero nemico con alcune mosse di karate ed un uppercut finale sembra la normalità, Heller non si fermerà qui.  Potrà dirottare senza problemi carri armati, accompagnato da una nuova mossa definita “Weaponization”, che vede il protagonista strappare letteralmente uno dei lanciarazzi montati sui tank, spiccare un balzo e sparare da mezz’aria. Senza dimenticare che il sabotaggio delle operazioni contro la Blackwatch permetterà a Heller di sbloccare diversi upgrade e bonus per le sue abilità.
Raggiunto un certo quantitativo di danni inferti, Heller potrà poi strappare singoli arti ai nemici più grossi, riducendone così le potenzialità offensive, mentre, tra le altre novità ci sarà  la possibilità di interrompere le combo, per permettere un maggior controllo negli scontri affollati. Si tratta di nuove possibilità indirizzate verso un combat system meno caotico di quello del predecessore, in grado di offrire una maggior consapevolezza di quanto accade sullo schermo.

Commento di Gabriele Cavallaro
Per chi ama l’azione sfrenata, a tratti anche eccessivamente cinematografica, il secondo capitolo della saga offrirà certamente la stessa qualità, se non addirittura una dose di adrenalina maggiore. A distanza di alcuni mesi dal lancio, gli stessi sviluppatori hanno ammesso che qualche modifica in itinere potrebbe ancora essere introdotta. Per questo giusto sospendere ogni giudizio in attesa della versione definitiva che però, per chi ha amato il primo capitolo, non dovrebbe rivelarsi una delusione.

 

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