Com’è che dice il detto: Diamo a Cesare quel che è di Cesare! Ebbene, diamo a Blizzard i suoi meriti, soprattutto quello di aver lanciato sinora IP che hanno letteralmente catturato migliaia di giocatori nel mondo. Dalla sua infatti, il team di sviluppo americano non vanta un numero di titoli elevato, si possono contare forse sulle dita di due o tre mani, ma sicuramente ognuno di essi ha lasciato il segno, in qualche modo, nella vita di ogni videogiocatore appassionato dei generi RTS, MMORPG o Action RPG.
Questa volta però siamo di fronte ad una novità da parte di Blizzard che propone con Overwatch il suo primo sparatutto e che sembra avere le carte in regola per stravolgere o comunque affermarsi a pieni voti tra gli shooter arena sinora usciti in ambito videoludico. Per la certezza assoluta bisognerà attendere il 24 maggio 2016, data prevista per il lancio, ma intanto siamo riusciti a provare la versione console e vi raccontiamo le nostre prime impressioni!

Overwatch-2Cos’è Overwatch
Facciamo prima di tutto un piccolo resoconto su cosa è Overwatch. Si tratta di un FPS competitivo a squadre, sei contro sei. Per ora Blizzard ha annunciato delle modalità di gioco che non si discostano molto da quelle già viste in altri sparatutto; abbiamo infatti la possibilità di conquistare (o difendere) un territorio, piuttosto che di proteggere (o attaccare) un carico che avanza da un punto A ad un punto B della mappa o, infine, la modalità in cui per guadagnare la vittoria bisogna controllare diversi obiettivi. A queste tre semplici modalità si affianca anche la possibilità di giocare in compagnia e contro dei bot. Tutto questo è accompagnato dalla parte Competitiva che, come in altri giochi Blizzard, ci dà la possibilità di partecipare a leghe per scalare le classifiche online e guadagnare titoli e ricompense estetiche da applicare sui nostri eroi.
Proprio questi eroi, ben 21 al lancio, sono la peculiarità del titolo. Sono divisi in quattro classi (attacco, difesa, supporto e tank) e ognuno di essi possiede delle caratteristiche e abilità ben precise e specifiche, rendendoli tutti completamente differenti. In base quindi al personaggio che andiamo a selezionare avremo un’esperienza di gioco completamente diversa e dovremo ben pensare a come approcciare ai combattimenti; inoltre un buon assortimento del team può far pendere l’ago della bilancia verso la vittoria o la sconfitta. Ovviamente Blizzard ha deciso di non “punire” in toto una scelta sbagliata iniziale dell’assortimento del team, ed infatti durante la partita è possibile cambiare il personaggio prima di ogni respawn dando quindi la possibilità di calibrare a dovere, e in corso d’opera, l’equilibrio della squadra.
Ecco come quindi Overwatch si contraddistingue dai classici shooter di questo tipo, dove solitamente ci si butta nella mischia e si spara all’impazzata e dove ad avere la meglio è il team composto da chi è più bravo a muoversi e ha i riflessi più pronti per schivare e prendere la mira. Nel titolo Blizzard sarà necessario ponderare a dovere il personaggio da scegliere, in base alla mappa, alla modalità e alla composizione del team avversario. Sembra cosa di poco conto, ma vi renderete conto non è affatto così.

Overwatch-3Porting? No grazie!
La versione che abbiamo provato di Overwatch non è quella definitiva, ma ci si avvicina molto vista la sua imminente uscita sugli scaffali. Abbiamo provato la versione PS4 e da subito si è potuto apprendere l’eccellente lavoro svolto per esibire un comparto tecnico di tutto rispetto. La grafica è fumettosa, come Blizzard ci ha insegnato a vedere in altri titoli come World of Warcraft, con effetti di luce e colori che saltano subito all’occhio e che girano a costanti 60fps ad una risoluzione di 1080p. Anche durante i momenti più affollati il framerate ci è sembrato granitico, senza incertezze che hanno minato l’esperienza di gioco, un aspetto non da poco vista la natura del titolo. A dare questo risultato è la scelta da parte di Blizzard di non fare il porting dalla versione PC alle due console, ma di sviluppare il titolo direttamente su quest’ultime per ottenere il miglior risultato possibile. L’unica cosa che cala durante l’azione è la risoluzione; la casa di Irvine ha infatti deciso di downscalare leggermente la risoluzione durante le fasi più affollate per non inficiare la freneticità del titolo, una sua peculiarità.
Pad alla mano ci si rende conto sin da subito che la manovrabilità della telecamera è leggermente (di pochissimo) più lenta rispetto alla controparte PC e che è stato aggiunto un quasi impercettibile autopuntamento quando il mirino è nelle vicinanze di un nemico. Tutto questo non va a semplificare l’esperienza di gioco su console ma anzi la avvicina molto a ciò che viene offerto con un approccio mouse e tastiera. La gestione dei tasti del pad è stata ben studiata, con pochissimo tempo si prende confidenza con i comandi e ci si butta nella mischia facendo fuoco con due tipologie di attacco (per gli eroi che li hanno a disposizione) e lanciando abilità speciali, il tutto tra salti e schivate.
Per arricchire il titolo, Blizzard ha deciso di dare ad ogni personaggio un proprio background, dando il giusto peso anche alla componente narrativa. Anche le mappe di gioco (tutte ispirate a città realmente esistenti) sono parte di eventi che sono accaduti nel mondo di Overwatch, un mondo dove le trame dei personaggi si intrecciano e prendono vita con fumetti e cortometraggi che verranno distribuiti man mano online, il tutto gratuitamente proprio come accadrà per le mappe e i personaggi che approderanno in futuro su Overwatch.

Commento
Vedendo Overwatch si pensa sicuramente ad un titolo pensato prettamente per una giocabilità su PC. La nostra prova su PlayStation 4 ha invece smentito questa convinzione in quanto il lavoro svolto sembra fatto a dovere anche su console. A rendere il tutto più accattivante è sicuramente l’ambientazione e l’aspetto tecnico di questo titolo, sgargiante e sopra le righe, che solo un team esperto come quello di Blizzard poteva tirare fuori. Non ci resta che attendere il lancio del titolo per un verdetto definitivo e più completo, ma ci aspettiamo grandi cose da questo Overwatch!

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