Benvenuti nel nostro speciale dedicato alla Beta di Monster Hunter World, che abbiamo avuto modo di provare lo scorso week end su una PlayStation 4 Standard. La serie di Monster Hunter è uno di quei rari casi dove l’utenza è più che mai spezzettata, causa continui cambiamenti di Capcom nel decidere di sviluppare la serie su piattaforme continuamente differenti, creando così un senso di progressione molto confusionario e soverchiante.
Partendo dalla ormai ben cara PS2 per poi approdare su PSP, Wii, Wii-U, 3DS, Switch, e con un tentativo di un Monster Hunter Frontier su Xbox 360, si torna infine a casa Sony (non in esclusiva) in grande stile con Monster Hunter World. Un viaggio durato lunghi anni ma nonostante tutto la serie è rimasta solida nel suo gameplay, profondo ed incredibilmente tecnico.

Abbiamo provato la Beta di Monster Hunter World

Per chi non conoscesse la serie stiamo parlando di un action-RPG in cui il nostro obiettivo è di portare a termine le missioni del villaggio da cui proveniamo, che spaziano dalla semplice cattura o uccisione di determinati mostri (piccoli, grandi o mastodontici) a richieste particolari, come frugare nei nidi delle povere bestie portandoci a casa un bell’uovo. Ogni azione di gioco ci farà ricavare oggetti utili per potenziare il nostro equipaggiamento (armi e armature).
La crescita del personaggio, infatti, non è determinata dal classico sistema a livelli ma dalla qualità dell’equipaggiamento. Come la serie ci ha abituato fin dall’inizio, la quantità di armi ed armature che potremo sbloccare ed usare è a dir poco imbarazzante, tant’è che giocando online difficilmente troveremo due personaggi uguali.
Senza dilungarci troppo sulle meccaniche della serie, passiamo ora ad analizzare questa versione Beta focalizzandoci sulle novità rispetto ai capitoli precedenti.

UNA DEMO A TEMPO

Questa beta è sulla falsariga di tutte le demo di Monster Hunter rilasciate in passato sulle altre console. Abbiamo avuto a disposizione 3 missioni di difficoltà crescente con l’obiettivo di uccidere un determinato mostro entro il tempo limite (abbassato a 20 min per questa occasione, ma non preoccupatevi perché il tempo limite è stato e sarà sempre di 50 minuti). La possibilità di poter provare tutte le tipologie di armi presenti è il fulcro di queste versioni di prova, oltre al fatto di avere un assaggio di quello che verrà proposto nel gioco finale.

UN MONDO PIU’ VIVO E REALISTICO

L’impatto visivo è incredibile, per la prima volta nella serie abbiamo un motore grafico del tutto rinnovato che lascia a bocca aperta i fan della serie, abituati a ben altre visioni su console portatili; per tutti gli altri, che invece hanno iniziato ora a giocare a questo titolo targato Capcom, potrebbe non risultare così d’impatto se confrontato con altri giochi di recente uscita. Le mappe risultano ora molto più intricate e sviluppate in modo interessante, anche in verticale; è stata riposta una maggior cura per i dettagli ambientali sia per la flora che per la fauna, che ora risulta molto più dinamica ed interconnessa nella catena alimentare rispetto a quanto visto sinora nei precedenti capitoli.
Sono spariti del tutto i classici caricamenti tra le varie zone della mappa, rendendo il tutto più fluido e godibile senza interruzioni. Il framerate si stabilizza a 30 fps con impercettibili cali nelle azioni più concitate. Il doppiaggio ora può essere selezionato in più lingue, italiano compreso, cosa che non è mai stata presente in nessun Monster Hunter precedente; questo lascia presagire che gli sviluppatori stanno curando anche la parte più debole della serie, ovvero la narrazione.

E’ TUTTO UN ALTRO MONDO

Giocare su una console casalinga usando un vero e proprio pad è tutto un altro mondo rispetto alle precedenti configurazioni portatili.
Le novità introdotte sono talmente riuscite da meritare un appunto già nello speciale: questo Monster Hunter è il più coraggioso e riuscito su tutti i punti di vista.
Partiamo col dire che ora le mappe hanno tantissimi elementi aggiuntivi, come parti di roccia che crollando rivelano all’interno un fiume che sgorga in piena potenza, sbaragliando mostri e giocatori come moscerini, alberi che al crollo creano una trappola d’edera per i mal capitati, rane di dubbia grandezza che se infastidite rilasciano gas paralizzanti, mantelli indossabili che fungono da cespuglio o aliante sfruttando l’ecosistema. Potremmo scriverne per ore ma vi assicuriamo che c’è veramente tanto di nuovo e che il tutto è accompagnato da animazioni di prima classe. Anche fatica e fame hanno un ruolo fondamentale nell’avventura, sia per il nostro protagonista che per il comportamento degli animali che varia a seconda di questi due parametri oltre che in base alla loro stazza.

In definitiva questa Beta va presa con le dovute accortezze. Essendo in linea con tutte le altre demo rilasciate in passato, il bilanciamento risulta ben lontano dal prodotto finale sia in termini di danni delle armi che dei mostri, per non parlare delle tempistiche delle missioni. Tralasciando questa considerazione, possiamo dire che la serie ha intrapreso una strada di innovazione e freschezza che tanto serviva a questo brand. L’unico dubbio rimane sulla componente offline, ossia di quali e quanti contenuti potremo usufruire senza la connessione internet, in quanto nella beta era richiesta la connessione anche nella modalità singolo giocatore. A detta di Capcom dobbiamo stare tranquilli sotto questo punto di vista, ma come ormai succede spesso molti sviluppatori vengono smentiti a gioco ultimato: non ci resta che attendere fiduciosi.
Avrete modo di provare voi stessi la Beta di quest’ultima fatica targata Capcom dal 22 al 26 Dicembre sul PSN, Plus non obbligatorio.

La sua passione per i videogame inizia da bambino su PC, per poi passare definitivamente alle console Sony con l'arrivo della PS1. Ha un debole per la Nintendo ma solo ed esclusivamente per le console portatili, fin dall'uscita del Game Boy. Padroneggia molto bene quasi ogni genere, sportivi esclusi da cui è sempre stato alla larga, ma i suoi preferiti rimangono i Survival gli Stealth e gli RPG. Monster Hunter é uno dei suoi titoli preferiti anche se l'apice raggiunto é stata grazie alla serie di Metal Gear Solid che diverrà per lui una vera opera di culto, seguendo negli anni a venire Hideo Kojima per tutte le sue avventure. Con l'idea che "il meglio deve ancora venire" vive speranzoso l'evoluzione videoludica.

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