Medal of Honor – Hands On

Prodotto da: Electronic Arts
Sviluppato da: EA Games
Distribuito da: Electronic Arts
Piattaforma: PlayStation 3, Xbox 360, PC
PEGI: 18+
Data di uscita: 15/10/2010

 

 

 

 

 

 

Ormai è noto, nella next-gen uno dei generi che cavalca l’onda è l’FPS (First Person Shooter), spaziando da quelli che ci portano ad usare vecchie armi dai colpi singoli fino a quelli futuristici con raggi laser ed esplosioni senza eguali. EA ci ripropone uno dei suoi cavalli di battaglia di questo genere, Medal of Honor, mischiando il setting moderno della guerra in Afghanistan con dei nuovi protagonisti: i Tier 1. Si tratta di un gruppo segreto statunitense, in grado di affrontare missioni dall’alto tasso di pericolosità ed addestrati ad uccidere il nemico con qualsiasi mezzo.
Dopo la grande presentazione che è stata fatta durante l’E3 2010, è uscita il 21 giugno su PlayStation 3 e PC la beta multiplayer che doveva terminare qualche giorno fa, ma è stata prolungata a causa dei problemi riscontrati nel portarla anche su Xbox360. Ora non ci resta che analizzarla nel dettaglio!

In quel dell’Afghan
Una volta lanciati in una partita, eccoci di fronte la scelta: Soldato, Guastatore o Cecchino? Ebbene ogni giocatore delle due squadre, Marines o Milizia afghana, dovrà scegliere quale classe giocare, e questa scelta potrà essere effettuata ad ogni repop.
Soldato, equipaggiato con fucile d’assalto, lanciagranate e pistola; Guastatore, con mitragliatrice leggera e lanciarazzi; infine il Cecchino con il suo inseparabile fucile di precisione ed il C4. Questa caratteristica della scelta all’inizio di ogni turno è una caratteristica della software house DICE, che si occupa appunto della parte multiplayer di questo Medal of Honor.
Seguendo la scia di molti FPS, ogni classe acquisterà vari livelli a suon di punti esperienza ottenuti con le varie uccisioni; ad ogni traguardo sbloccheremo nuove armi ed accessori che renderanno più semplice ed efficace ogni nostro attacco.
Per quanto riguarda le modalità disponibili nella beta si notano le somiglianze con l’ultimo capitolo di Battlefield: sarà disponibile Mission, in cui ci sono due squadre che hanno l’obiettivo di difendere/conquistare determinate postazioni posizionate in punti chiave della mappa, e Team Assault, un puro deathmatch a squadre con limite di tempo.

In questa versione dimostrativa sono disponibili due sole mappe, entrambe ambientate in territorio afghano, ma molto diverse tra loro. La prima, Helmand Valley, è ambientata tra le colline e presenta un paesaggio desertico pieno di arbusti, rocce e case in rovina che faranno sia la gioia di molti cecchini che da riparo per i più intrepidi assaltatori. Nella parte più alta di queste colline è presente il forte della Milizia, obiettivo finale della missione. In questa mappa ci sarà a disposizione anche un mezzo, il carro armato, che però grazie alla conformazione geografica della zona non potrà raggiungere tutte le posizioni, ma ne costringerà i possessori ad abbandonare il mezzo ed affrontare il nemico in uno scontro diretto.
Passiamo ora all’altra mappa disponibile, Kabul City Ruins. Questa volta siamo all’interno di un centro urbano abbandonato ed in rovina. Edifici distrutti, rifiuti e rottami sono gli ostacoli e i ripari tra cui i giocatori dovranno distribuirsi. Qui, a differenza della collina deserta, non avremo a disposizione alcun mezzo a causa delle dimensioni decisamente più ridotte della mappa stessa e di strade e bivi molto stretti. Al contrario di ciò che si può pensare, in questa location sarà a volte più difficile stabilire delle tattiche per attaccare il nemico, proprio a causa dell’intricata rete di cuniculi e ad una ridotta visuale di tiro. Nonostante questo però si presta bene sia per i cecchini, grazie appunto ai numerosi nascondigli offerti, che per gli assaltatori in quanto potranno sfruttare diversi ripari per rimarginare le proprie ferite.

Shekerata non mescolata di FPS
Come già si vociferava da qualche tempo, la prova che questo nuovo Medal of Honor è un buon mix tra Modern Warfare 2 e Bad Company 2 è arrivata con l’uscita di questa beta multiplayer.
L’immediatezza di questo titolo si nota sin da subito, adatto a qualsiasi tipo di giocatore, dal più esperto al neofita. Basta entrare in partita e prendere un attimo confidenza con i controlli che si iniziano a fare le prime kill, anche se andando avanti con l’esperienza conosceremo ogni più nascosta postazione delle mappe che ci aiuteranno a sorprendere il nemico.
Ad aiutare chi è alle prime armi ci si mette anche la struttura a livelli, dove i cecchini all’inizio non avranno il monocolo adatto per i tiri a lunga distanza, bensì dovranno quasi avvicinarsi come gli assaltatori per effettuare uccisioni. In questo modo l’inesperto avrà più chance di rimanere in vita e di non essere sorpreso da un head shot ad ogni repop.

Una caratteristica che Medal of Honor riprende dalla serie di Call of Duty, sono le ricompense dopo le serie di uccisioni. Infatti dopo aver ucciso tre nemici di fila ci sarà la possibilità di attivare l’intelligence (UAV in CoD) o il bombardamento da parte di mortai. Giocando qualche partita si ha subito la sensazione che DICE ha decisamente cercato di eliminare il "camping" dalle possibilità di approccio alle partite, dando quindi ampio spazio alle tattiche di scontro diretto e copertura.
Sveliamo ora un arcano tanto discusso su questo titolo: la distruzione dell’ambientazione. In Bad Company 2 la distruzione degli edifici è una componente molto scenografica soprattutto nel multiplayer. Però ci sono alcune partite in cui si incontrano giocatori che si appropriano di un carro armato e iniziano a tirare giù ogni palazzo gli si trovi di fronte. Per questo motivo il Medal of Honor questa componente è stata inserita, ma in modo molto limitato, e secondo il nostro punto di vista questo è un ulteriore punto a favore.
Per quanto riguarda il comparto grafico, questa beta multiplayer di Medal of Honor è di buona fattura ma non da spunti in più rispetto agli attuali titoli del suo genere. Modelli poligonali ben sviluppati, texturizzazione dei paesaggi molto dettagliata, ed effetti speciali (come ad esempio le esplosioni) curati sotto ogni aspetto, danno una spinta in più per apprezzare questo titolo.

Commento di Antonio Loparco
Nonostante le poche modalità e le poche mappe messe a disposizione in questa beta multiplayer, si riesce già a fare un buon quadro su cosa sarà Medal of Honor: un titolo adatto a tutti, sia ai più che ai meno esperti, e con una spiccata qualità per quanto riguarda la struttura negli attacchi diretti contro i nemici.
Non è di certo una rivoluzione tra i titoli del suo genere, ma sicuramente EA e DICE non hanno lasciato nulla al caso. Si notano, come già si sapeva, le somiglianze con Bad Company 2 e Modern Warfare 2, ma saranno quelle mirate differenze a dare carattere a quest’ultimo capitolo di una saga che va avanti da molto tempo. Non ci resta quindi che attendere il 15 ottobre 2010 per avere una visuale maggiore su Medal of Honor.

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