Medal of Honor – Hands On Singleplayer

Sviluppato da: EA Games
Prodotto da: Electronic Arts
Distribuito da: Electronic Arts
Data di uscita: 15/10/2010
Genere: FPS
PEGI: 18+

E’ ormai un dato di fatto che il genere FPS (First Person Shooter) è uno dei più gettonati di questa next-gen. Molte software house si precipitano quindi nello sviluppo di questi titoli, cercando però di personalizzarli con caratteristiche differenti rispetto ai concorrenti. E’ una sfida abbastanza ostica vista la quantità già disponibile sul mercato, che vede giganti come l’ormai famosissima serie di Call of Duty. Stavolta è il turno di EA Games, che ci propone un nuovo capitolo di una serie cult: Medal of Honor. Dopo l’anteprima che vi abbiamo proposto un pò di tempo fa riguardante la beta multiplayer, ora vi proponiamo questo articolo per parlarvi invece della modalità single player.

Tier 1 a rapporto signore!
Durante la GamesCom 2010 di Colonia, EA Games ci ha dato la possibilità di provare una missione del single player di Medal of Honor. Non si tratta però di una parte in cui affrontiamo i nemici faccia a faccia sul campo di battaglia, bensì ci siamo trovati alla guida di un elicottero e a sorvolare alcune zone ostili. Pad alla mano ci siamo quindi avventurati per i cieli.
Gameplay immediato, grazie alla semplicità dei comandi base, e grafica mozzafiato sono le prime cose che ci sono saltate all’occhio. Ci siamo quindi addentrati con il nostro Apache nell’arido territorio afgano, scovando basi terroristiche, accompagnati da un altro elicottero di supporto. I movimenti del velivolo sono stati totalmente gestiti dalla cpu, in quanto il nostro compito da copilota era quello di sparare e distruggere tutto ciò che ci capitava sotto tiro. Colpi di mitragliatore e missili lanciati a raffica sono quindi stati i protagonisti della nostra azione.
Le postazioni nemiche variavano di tipologia: si andava da semplici accampamenti mimetizzati tra le rocce con tende militari, ad agglomerati urbani più esposti al fuoco ma più ostili. Tra l’una e l’altra postazione si sorvolavano diverse zone di territorio, tutte curate nel minimo dettaglio. Anche l’interazione con il territorio è stata presa in considerazione: durante il sorvolo abbiamo infatti abbattuto un ponte, e fatto crollare alcuni detriti di roccia sopra i terroristi afgani. Tutto questo è molto scenico ed imponente, soprattutto se accompagnato con un impianto surround come quello dello stand nella business area di EA.

Commento di Antonio Loparco
EA Games ci ha stupiti ancora una volta. Questo Medal of Honor sembra promettere davvero bene sia dal punto di vista tecnico che per quanto riguarda la spettacolarità degli eventi. Si nota sin da subito che nello sviluppo c’è lo zampino degli ex esponenti delle forze speciali americane Tier 1 Operators, che hanno consigliato alla software house come muoversi per realizzare un titolo che rispecchi il più possibile la realtà. Siamo davanti infatti ad un gioco next-gen che non è ne arcade ne simulativo, ma una giusta via di mezzo per assicurare un divertimento su entrambi i fronti. Certo nello stand privato di EA l’esperienza di gioco è stata notevolmente aiutata dall’impianto audio da far rizzare i capelli accompagnato da cuffie professionali dalle quali provenivano le comunicazioni radio dalla base centrale, ma il comparto tecnico è tutto curato sotto ogni aspetto. Speriamo quindi di avere una story-line degna di questa realizzazione maniacale e che riesca a coinvolgere il giocatore nel giusto modo. Infine vi rimando al nostro articolo di anteprima riguardante la modalità multiplayer. Qui Roger, passo e chiudo!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here