Mass Effect 3 – Anteprima

Piattaforma:
Genere:
PlayStation Move:
Compatibilità 3D:
Sviluppato:
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Data Rilascio:
PEGI:
Giocatori:
Versione:
Sito Ufficiale
PS3, Xbox360, PC
Action GDR
No
No
Bioware
Electronic Arts
Electronic Arts
9 marzo 2012
16+
1-4
Demo

Mass Effect è a prescindere una delle saghe più seguite, essendo conosciuta e apprezzata da milioni di videogiocatori, anche da chi prima odiava la fantascienza in tutte le sue forme. La serie firmata Bioware divenne a suo tempo talmente popolare che vennero realizzati persino fumetti, libri e uno spin-off su Iphone. Il tutto mirato ad estendere la già ricca trama che infonde una maestosità che non molti titoli possiedono. Il suo universo infatti è talmente pieno di vita da sembrare tangibile, quasi fosse una realtà parallela che aspetta solo di essere svelata ed esplorata.
Oramai Mass Effect 3 si appresta nelle prossime settimane a fare la sua comparsa sugli scaffali di ogni negozio di videogames che si rispetti, siamo perciò con rammarico all’epilogo dell’avventura di John Shepard. L’ex-Spettro però ha intenzione di terminare col botto, stavolta se la dovrà vedere con una minaccia tale da mettere in grave pericolo non solo l’umanità, ma l’universo stesso. I Razziatori, gigantesche macchine senzienti e prive di qualsiasi forma di pietà, stanno arrivando e sono pronti a scatenare l’inferno su chiunque gli sbarri la strada. In questo articolo analizzeremo nel dettaglio la demo per illustrare le novità che riguardano l’ultimo capitolo di questa epica trilogia.

INCOMING DOOM, SI SALVI CHI PUO’
La demo a nostra disposizione ci mette di fronte a due possibili alternative: la modalità in singolo e la modalità in cooperativa, novità della saga di Mass Effect.
Partendo dalla modalità in single player si inizia scegliendo il tipo di esperienza di gioco, impostazione che permette di svolgere la partita secondo le proprie preferenze. Si possono effettuare tre scelte: Azione, in cui la difficoltà è regolabile e la IA sceglie le risposte automatiche nei dialoghi così da alleggerire il peso dell’indecisione; Gioco di ruolo, cioè lo stile classico che contraddistingue Mass Effect da sempre, le domande e risposte dei dialoghi sono selezionabili e il personaggio è completamente personalizzabile; Storia, una selezione adatta per chi desidera seguire unicamente la trama e cerca di non rendersi la vita troppo difficile da scontri impegnativi, in questa scelta la difficoltà non è regolabile per adattarsi automaticamente ai giocatori inesperti o svogliati.
In caso si voglia personalizzare Shepard (disponibili entrambi i sessi naturalmente) le possibilità sono abbastanza ampie e permettono di dare un aspetto distinto al proprio beniamino. Dopo la personalizzazione ci aspetta la scelta delle classi, le stesse disponibili in Mass Effect 2. Infine, dopo aver scelto la propria storia personale spiegata brevemente in poche righe, si inizia la agognata demo.
Con disappunto si nota fin da subito che nella versione dimostrativa non è disponibile il doppiaggio italiano, piuttosto significativo e importante per godersi appieno l’intensa storia della serie via madrelingua.
In una base dell’Alleanza si scopre che dei grossi oggetti non identificati si stanno avvicinando alla Terra e l’ammiraglio Hackett ha fatto mobilitare una flotta per dirigersi nel punto dell’avvistamento e scoprire cosa sta succedendo. Troviamo Shepard a camminare in una base dell’Alleanza, una convoca dell’ammiraglio Anderson lo informa dei piani di Hackett di indagare sui rocamboleschi eventi in corso. Le cose a quanto pare sono cambiate rispetto a Mass Effect 2, Shepard è stato trasportato in una base dell’Alleanza per i crimini commessi tramite l’organizzazione Cerberus. Un altro soldato sarebbe stato processato e congedato con disonore, ma il comandante Shepard è un caso differente, in quanto lui è il solo a sapere veramente cosa sta giungendo fino a loro: i Razziatori. I nemici  sono arrivati e poco ci impiegano per attaccare persino la postazione in cui Shepard si trova, facendo fuori l’intero Comitato della Difesa. Al comando di Shepard eccoci entrare nel vivo dell’azione, il protagonista dovrà farsi strada fra i nemici armato solamente di una pistola e dei suoi vestiti da passeggio.
I comandi e le poche abilità provati finora restano pressoché invariati rispetto al precedente episodio, ma una miglioria invece si nota immediatamente a schermo. L’interfaccia di gioco è stata resa nuovamente di color blu come nel primo capitolo e leggermente più leggera rispetto a Mass Effect 2, una chicca che farà piacere ai nostalgici e non.
Nella breve ma divertente sezione il nostro scopo è sfuggire a un’invasione di immensi Razziatori che stanno seminando il panico generale. Nella nostra fuga ci troveremo davanti degli Husk, gli “zombie” classici  di Mass Effect e un nuovo tipo di nemico, il Cannibale. Una piccola modifica al sistema di controllo fa notare immediatamente che Shepard non si deve più fermare dopo aver effettuato pochi metri di corsa come accadeva in Mass Effect 2, ma ora è pronto a correre anche per miglia se serve a salvarsi la pellaccia. In aggiunta ora il nostro eroe può anche rotolare in avanti ed effettuare salti in parte aiutati da una piccola corsetta. Tutto questo fornisce una fluidità apprezzatissima sullo Shepard che nei prequel era leggermente macchinoso nei movimenti anche se comunque efficace nel combattimento. In parte l’aiuto nel destreggiarsi fra una zona e l’altra arriva da una freccia guida olografica che indicherà di volta in volta dove potrete arrampicarvi, da che parte rotolare ed effettuare salti, una manina in più non guasta mai per orientarsi. Anche le abilità di potenziamento sono state rese meglio graficamente e i nemici hanno un’IA che non si smentisce nel fornire una competizione piuttosto agguerrita, la quale dispone di mezzi simili per cercare di mettere fine alla vostra missione.
Dopo delle piccole sparatorie ed esplorazioni fra edifici crollati e Razziatori enormi, ecco arrivare la Normandy in soccorso. Per l’occasione Shepard viene reintegrato dall’ammiraglio Anderson allo scopo di dare una mano come membro dell’Alleanza e portare speranza nella loro guerra apperentemente persa in partenza. La Terra ormai è perduta e Anderson decide di rimanere per fare da leader ai superstiti, mentre spetta al comandante Shepard cercare aiuto nell’universo. L’impressione audiovisiva che si ha è sempre sbalorditiva, la grafica e il sonoro sono migliorati leggermente e si vede, dopotutto era con notevole difficoltà che si poteva fare meglio rispetto a Mass Effect 2, quindi non è da considerarsi pigrizia da parte dei designer. I volti così come le espressioni sono ottimi e le ambientazioni sono spettacolari, unica pecca per alcuni vestiti leggermente poveri di texture seppure molto dettagliati.
La prima parte della demo termina con Shepard che parte assieme alla sua amata Normandy, e finora ciò che si è visto non è dispiaciuto affatto.

COSA NON SI FA PER PRESERVARE LA SPECIE
La seconda parte è ambientata invece sul pianeta dei Salarian, Shepard è in missione per trovare le femmine Krogan rimaste e portarle in salvo, così da preservare la loro specie e salvarli dall’estinzione. Ad aiutarlo ci saranno dei vecchissimi amici che non nomineremo per non rovinare la sorpresa a chi volesse gustarsi il gioco e scoprirlo per conto suo. In ogni caso si nota in pochi dialoghi come l’umorismo misto a uno sfondo complessivamente serio accompagnino Mass Effect e non lo abbiano abbandonato. Fa piacere che il feeling che la serie garantisce sia rimasto inalterato e puro.
L’atterraggio nella base Salarian avviene in modo piuttosto burrascoso, ma il malinteso viene presto chiarito dai mingherlini Salarian, i quali patteggiano con Shepard per dargli modo di svolgere il suo compito senza problemi.
Stavolta si parte con armatura completa, a livello 12 e assieme a due membri della propria squadra. Non si può dire certo di essere impreparati questa volta, questa sezione probabilmente è dedita a mostrare le prestazioni del gioco al massimo delle sue capacità.
Non si può cominciare a lottare prima di aver sistemato le abilità della propria squadra come si deve, distribuendo i punti come si suoleva fare in Mass Effect 2 ogni volta che i personaggi salivano di livello. Con piacere si nota a prima vista che le abilità, oltre ad essere aumentate, ora presentano uno schema prima lineare e poi a bivio che consente di personalizzare le abilità ottenute e migliorarle secondo le proprie esigenze strategiche, differenziandole altamente e rendendole uniche. Le scelte sono numerose e ghiotte, sta a voi scoprire come volete potenziare i vostri compagni e Shepard stesso perché siano efficienti e pronti a dar battaglia. Il loro nemico gli darà molto filo da torcere, e Shepard lo sa bene, si tratta di Cerberus. Soldati d’elité e mezzi corazzati di tecnologie avanzate faranno di tutto per impedirvi di trarre in salvo le donzelle Krogan.
Fin dai primi secondi la difficoltà si dimostra ben calibrata, non troppo semplice e, come promesso a inizio sviluppo da Bioware, più tosta e soddisfacente. I vostri nemici sono armati fino ai denti e useranno qualsiasi mezzo pur di non farvi proseguire. I soldati di Cerberus si danno direttive e coordinano gli assalti come una vera squadra anziché un pò disorganizzati come nei prequel, rendendo l’esperienza più realistica e intrigante.
Questa sezione della demo può essere sfruttata anche per mettere a frutto il potenziamento di prestanza fisica di Shepard, invogliandovi ad attaccare i nemici a distanza ravvicinata oltre che a colpi di fucile. Il fedele Factotum in dotazione all’ex-Spettro è dotato infatti di una potente lama con cui trafiggere e finire i vostri nemici in un sol colpo ben assestato. I premi per i vostri sforzi sono stati resi ancora più succosi, troverete ad attendervi punti esperienza, pezzi di armatura da utilizzare per il vostro personaggio e addirittura parti nuove per le vostre armi. Novità più che benvenuta del capitolo finale è il potenziamento delle armi da calcio a canna, per garantirvi maggior precisione o potenza di fuoco inarrestabile, forse entrambe.
Ad ogni modo, dopo mille peripezie si riesce finalmente a giungere alla sola femmina Krogan sopravvissuta in mezzo al macello e pronta da trarre in salvo, solo che Cerberus è sempre lì a rompervi le uova nel paniere. Senza sottovalutare Shepard per un secondo, l’organizzazione tira fuori dal cilindro un enorme Mech pilotato da un soldato di Cerberus, il devastante macchinario che può mettere fine ai vostri scudi e barriere in pochi secondi e richiederà più della forza bruta per poterlo smantellare. Una volta demolito questo titano ecco arrivare la fine della missione e un alone di mistero a proteggere il resto della storia fino all’acquisto del gioco.

MULTIPLAYER
Eccoci ad analizzare il comparto Multiplayer, totalmente nuovo e “inesplorato”. Questa modalità vi metterà a disposizione diverse razze, impegnate in missioni speciali per conto dell’Alleanza, facendovi portare con fierezza lo stemma dell’N7. Avrete a disposizione un’alta personalizzazione del vostro personaggio, a partire dalla razza e classe fino ai colori e motivi della vostra tuta. Fantastica occasione quindi per chiunque avesse sempre voluto impersonare un soldato della sua razza preferita di Mass Effect. Anche la selezione di armi e abilità è completamente in mano vostra. Naturalmente non tutto sarà disponibile fin da subito, molte cose ve le dovrete guadagnare combattendo e lavorando sodo per ottenere la vittoria e i punti necessari, sbloccando speciali pacchetti aggiuntivi al negozio apposito. Questi mix vi offriranno numerose scelte aggiuntive per poter personalizzare ulteriormente il vostro personaggio o crearne sempre di nuovi e fantasiosi.
C’è poco da dire, le missioni sono cooperative e lo stile di gioco è praticamente immutato rispetto alla modalità in singolo, cosa che non sorprende affatto. Cavallo che vince non si cambia. L’unica differenza è che le abilità vi sono messe direttamente a disposizione con apposite scorciatoie su schermo anziché tramite la pressione dei tasti per selezionarle da un menù rapido. In più i comandi di richiamo per i membri della squadra sono disposti in maniera da poter richiedere aiuto e sostegno in caso di potenziale sconfitta o di una possibile ritirata strategica.
Le opzioni di gioco vi faranno scegliere fra la ricerca di una partita adatta alle vostre necessità oppure lasciarvi al caso con una partita random con altri giocatori. In caso non voleste tentare la fortuna, ma creare una nuova partita tutta per voi e altri pronti a unirsi, le scelte presentate nella demo sono poche, ma probabilmente nella versione finale del gioco saranno molte di più. Le mappe disponibili nella versione di prova sono Benning e Noveria, mentre il nemico selezionabile è Cerberus. Ci sono anche due livelli di difficoltà, Bronzo e Argento. Le squadre sono da quattro giocatori e i nemici vengono affrontati in mappe piuttosto spaziose ma non troppo, il giusto per darvi la possibilità di muovervi con rapidità e destrezza fra le orde di nemici e resistere imperterriti ai loro assalti. Questo con la promessa di vincere crediti e salire di livello per poter guadagnare nuove abilità e armi da utilizzare. Proprio come in un altro famoso titolo, il giocatore dovrà fronteggiare ondate su ondate di nemici con l’obiettivo di trionfare sulle avversità. La difficoltà anche qui è bilanciata tremendamente bene, i nemici saranno forti al punto giusto da fornirvi tanti problemi quante saranno le soddisfazioni nell’abbatterli con l’ausilio dei vostri amici occasionali.
Dalle sessioni giocate bisogna ammettere che la modalità scorre piacevolmente ed è realizzata piuttosto bene, nessuna particolare lamentela. Il lag è quasi inesistente e le partite sono fluide quanto basta per garantire ore ed ore impegnate di gioco.
Promettente perciò questo Multiplayer novello che ispira una notevole fiducia, nel caso ci si stufasse di rigiocare alla modalità in singolo.

Commento di Daniel Lunardi
Le aspettative sembrano essere state soddisfatte e le paure dissolte in un batter d’occhio. Non resta che attendere con ansia altre tre settimane per poter gustare l’ultimo capitolo di una saga che mancherà a molti per la spettacolarità e le intense emozioni scaturite fra un capitolo e il successivo. Davvero ben fatto Bioware, ci eravamo spaventati a morte per la novità del Multiplayer aggiunta solo in questo capitolo, ma vediamo con gioia che i mostri della paura sono stati debellati con questo sfavillante epilogo della saga di Shepard e soci.

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