In arrivo in Europa il 5 Marzo su PlayStation 4 e PC, Left Alive è il nuovo action sparatutto in terza persona con elementi survival, sviluppato e pubblicato da Square Enix. Ambientato nello stesso universo narrativo della serie Front Mission, il titolo narra una storia di sopravvivenza dal punto di vista di tre differenti protagonisti, durante la devastante invasione di Novo Slava nell’anno 2127.

Left Alive in una città dilaniata dalla guerra nel nuovo titolo di Square Enix

Alle spalle del progetto personalità come Toshifumi Nabeshima (direttore della serie di Armored Core), Yoji Shinkawa della KOJIMA PRODUCTIONS (character designer della serie di METAL GEAR SOLID) e Takayuki Yanase (mecha designer di titoli come Ghost in the Shell: Arise, Mobile Suit Gundam 00 e Xenoblade Chronicles X).

Ripercorriamo l’incipit delle vicende e le molteplici caratteristiche del gameplay per giungere preparati all’uscita del gioco.

Anno 2127 – Novo Slava

La Repubblica di Garmonia, situata vicino al Mar Nero, dichiarò improvvisamente guerra al suo paese vicino, la Repubblica della Ruthenia. L’invasione ebbe inizio dalla città di confine Novo Slava. Impreparato, l’esercito di Ruthenia crollò completamente e la battaglia sembrò finire in un batter d’occhio. Tuttavia, all’indomani della guerra, una battaglia parallela tra le strade della città ebbe inizio. È questo lo sfondo dietro le vicende che vedono come protagonisti Mikhail, Olga e Lenoid.

Protagonisti e comprimari

Mikhail Alexandrovich Shuvalov è un pilota di Wanzer, appartenente al secondo plotone mobile dell’esercito di Ruthenia. Nonostante fosse inesperto, le sue abilità come pilota erano molto apprezzate. Tuttavia, a causa della sua minore tendenza alla disciplina, molti membri dell’esercito lo trattavano come un bambino. Mentre stava difendendo le strade di Novo Slava, la sua unità si scontrò con la forza Wanzer del nemico. Molti dei suoi compagni caddero e, prima che se ne rendesse conto, fu l’unico rimasto sul campo di battaglia.

Olga Sergevna Kalinina è un’ufficiale della polizia di Novo Slava. Ex pilota di Wanzer per l’esercito di Garmonia, fu coinvolta nel movimento di liberazione di Novo Slava, nel quale perse la sua unica figlia nel conflitto armato tra esercito e popolo. Diventò cittadina della Ruthenia quando il paese annesse Novo Slava. Lasciato l’esercito divenne un agente di polizia. Il nuovo attacco ebbe inizio mentre Olga era intenta a perseguire le tracce di una tratta di esseri umani in città.

Infine, Leonid Fedorovich Osterman è un membro del gruppo di movimento di liberazione di Novo Slava, New Glory For the People (NGFP). Originariamente un mercenario, fu assunto dal gruppo come guardia del corpo. Mentre lavorava per il gruppo, iniziò a simpatizzare con i suoi ideali e, gradualmente, ne divenne un membro centrale col compito di sovrintendere il conflitto armato. Quando il leader del gruppo fu assassinato, Leonid fu accusato del suo omicidio e dunque condannato a morte. Sebbene la condanna a morte fosse già stata eseguita e quindi si supponesse che Leonid fosse morto, egli fu invece tenuto prigioniero. Solo quando scoppiò il nuovo conflitto riuscì a fuggire. Egli stesso è all’oscuro delle motivazioni dietro alla sua prigionia.

Ai tre personaggi di cui avremo il diretto controllo sono collegati altre importanti figure, le quali rappresenteranno ulteriori tasselli di un puzzle che sarà il giocatore stesso a plasmare, oltre che a completare, attraverso bivi della narrazione i quali ci obbligheranno a prendere drastiche decisioni. A volte saranno le stesse linee di dialogo scelte a decidere il fato di una persona.

Nel tentativo di ricongiungersi con i suoi compagni, Mikhail incontrerà il giornalista freelance francese Patrick Lemaire. Sulle tracce di un furto di dati su un nuovo prototipo di Wanzer, le sue fonti hanno previsto lo scoppio della guerra a Novo Slava.
Secondo personaggio legato alle vicissitudini di Mikhail è un pilota di Wanzer appartenente all’esercito nemico. A giudicare dalle caratteristiche del suo vestito, Mikhail presume che egli possa essere un cooperatore della nazione settentrionale Zaftra. Di nome Ivan Nikolaevich Zajtsev, sta inseguendo un uomo di nome Bunin che si dice sia coinvolto nelle macchinazioni dietro la guerra.

Mentre insegue la serie di casi di persone scomparse a Novo Slava, Olga fa invece la conoscenza di una ragazza di nome Julia nelle baraccopoli suburbane, ma vengono separate dopo l’assalto dell’esercito garmonico. Julia è un’orfana che ha perso i propri genitori durante la guerra di liberazione di Novo Slava dalla Repubblica di Garmonia. In seguito è stata accolta da una struttura per l’assistenza ai minori chiamata “Equità familiare”. Per qualche motivo, rifiuta la protezione di Olga e vaga sul campo di battaglia. Sarà mentre è alla ricerca di Julia che Olga verrà a sapere dell’esistenza di un’enorme cospirazione segreta.
Ma sulle tracce di Olga troveremo Andrey Lukyanovich Borodin, un ufficiale dell’esercito garmoniano e il superiore di Olga quando ella era ancora un soldato. Ha un forte attaccamento alla sua ex subordinata Olga e, dopo averla incontrata inaspettatamente, la comincia a inseguire insistentemente. Il suo obiettivo è sconosciuto.

Le vicende legate a Leonid sono quelle che hanno un alone di mistero più accentuato. Infatti, Ruslan Arsenyevich Izmailov, il leader originale della NGFP, presumibilmente assassinato da Leonid, è stato avvistato per le strade di una Novo Slava dilaniata dalla guerra.
Fondamentale sarà allora la collaborazione di Sofia Grigorievna Alexeeva, colei che svolgeva il compito di segretaria privata di Ruslan.

Un action in terza persona con elementi survival legati dal crafting 

I tre protagonisti, abbandonati in una città dilaniata dalla guerra, combatteranno per sopravvivere e conseguire i loro obiettivi. Il giocatore sarà a corto di risorse e tutto solo, mentre il nemico avrà a disposizione un esercito completamente equipaggiato. Il titolo ci fa però sapere che ci sono molti modi per scivolare attraverso il campo di battaglia. Non esiste un’unica strada da affrontare per superare una determinata sezione di mappa. In certi momenti è possibile nascondersi ad occhi indesiderati utilizzando gli ostacoli intorno il nostro alter-ego oppure, in altri casi, potremo usare oggetti per ingannare il nemico.

Poiché i materiali sono limitati, compresi i proiettili, sarà estremamente difficile affrontare frontalmente un vasto gruppo di nemici. Sarà necessario giocare d’astuzia. Avremo dunque la possibilità di creare e utilizzare vari oggetti, tra cui troveremo Molotov lanciabili e trappole come mine. Tuttavia, vi è una limitazione di peso su quanto possiamo trasportare, quindi dovremo pensare con attenzione all’oggetto che vorremo craftare e sarà necessario concentrarci unicamente sulla raccolta degli unici componenti necessari ad esso. Per risparmiare proiettili preziosi o per attaccare senza farci intercettare, armi corpo a corpo di fortuna come tubi metallici e pale sono anch’esse utili. Nel caso la situazione dovesse farsi critica, una candela di fumo o dei fuochi d’artificio sono il miglior diversivo per far perdere le nostre tracce.

Nonostante questa grande spinta verso il gioco stealth, sembra che non sarà possibile evadere a qualsiasi scontro e completare tutto il gioco senza adoperare le maniere forti. Ci saranno situazioni in cui la battaglia sarà inevitabile, considerando, ad esempio, i momenti in cui saremo al comando dei Wazer.

Al comando di avanzate armi di distruzione 

Forte contatto con la serie Front Mission è l’utilizzo degli imponenti Wanzers in quelle che sembrano sezioni dedicate. Wanzer (abbreviazione di “Wander Panzers”) è il termine generalmente utilizzato per indicare le armi umanoidi manovrabili, di ampia diffusione nell’anno 2127. Nonostante sembra impossibile per un umano vincere contro un potente Wanzer, è possibile avere una possibilità attaccando punti delicati come la testa e le articolazioni. Le armi principalmente equipaggiate dai Wanzer sono mitragliatrici e fucili da caccia. In game non sarà possibile rifornire le munizioni di un Wanzer, un’arma scarica dovrà essere abbandonata, ma potremo rubare e utilizzare le armi di un nemico sconfitto. A differenza delle armi su braccia, le armi su spalla non possono essere sostituite, esse includeranno armi di distruzione come lanciarazzi e missili. Non essendo adatto alla semplice camminata, queste enormi armi possono muoversi ad alta velocità scattando in avanti.

Un ruolo in termini di gameplay e di storia lo avrà il Volk, un nuovo tipo di Wanzer sviluppato in segreto a Novo Slava. Utilizza un design completamente diverso dai Wanzer convenzionali e si ipotizza possa rappresentare gli standard di prossima generazione.

Soldati e droni sulle nostre tracce

Il gioco sembra vantare la presenza di soldati come nemici generici, le cui varianti non sono ancora chiare, accompagnati da droni sentinella con il compito di cacciarci. I soldati di questa epoca sono però dotati di esoscheletri rinforzati, i quali donano una resistenza di gran lunga superiore alle capacità base di un essere umano. Fastidiosi saranno i droni da battaglia, i quali avranno possibilità di sorvolare in aria le varie zone. Nel momento in cui uno di essi rivelerà il giocatore, scenderà e ci attaccherà. Sebbene siano più facili da abbattere rispetto ad un soldato, hanno la capacità di avvertire i nemici vicini nelle vicinanze della nostra presenza. Infine, vi è la presenza, presumibilmente in sezioni di gioco all’aperto, di carri armati, i quali verranno dispiegati accanto ai soldati di ronda.

Missioni secondarie di scorta

Se da una parte non siamo le uniche persone costrette a vagare senza meta, dall’altra siamo le uniche che hanno le capacità necessarie per potersi difendere. Sulla mappa di gioco, infatti, potremo incrociare dei semplici civili che non saranno in grado di proteggersi autonomamente. A quel punto sarà la nostra coscienza a decidere se rischiare la nostra vita ed impiegare importanti risorse per scortare queste persone presso i rifugi di sicurezza. Sembra che però non tutti si fideranno immediatamente di noi e, dunque, dovremmo convincerli attraverso particolari azioni o linee di dialogo, la cui profondità e varietà deve ancora essere accertata.

Mondo condiviso e New Game+

Alla base del titolo di Square Enix vi è una pura esperienza singleplayer. Ciononostante, giocando collegati ad internet, ci sarà qualche elemento di esperienza condivisa. Non si parla però di una modalità versus o cooperativa. Giocando online sarà possibile visualizzare una mappa di calore, la quale indicherà dove gli altri giocatori sono deceduti. Potremo dunque recarci in quel luogo per recuperare preziose risorse. Si tratta dunque di un mondo condiviso in cui i vari giocatori non si incontreranno mai realmente.

Confermata anche una modalità “New Game+” in cui sarà possibile ricominciare il gioco dal primo capitolo sfruttando le abilità acquisite durante la prima run. in modo che, partita dopo partita, i nostri parametri siano sempre più elevati.

“Koshka”, la guida del giocatore

Durante il gioco i tre protagonisti saranno guidati da “Koshka”, un’intelligenza artificiale in grado di offrire supporto logistico. Mappe ed eventuale destinazione da raggiungere, informazioni su nemici o civili, saranno tra i supporti che darà al giocatore. La figura di un gatto sarà raffigurata accanto al nome Koshka quando essa comunicherà con noi, questo perché in russo questa parola ha proprio il significato di “gatto”. Sarà inoltre possibile accedere ad un database, nel quale potremo consultare le biografie dei vari personaggi e le relazioni che li legano, informazioni su risorse, armi e nemici oppure i progressi di gioco fatti fino a quel momento.

Considerazioni e dubbi

Non possiamo far dunque nient’altro che concludere ammettendo che, effettivamente, il titolo di Square Enix metta molta carne al fuoco.
Nonostante le vicende presentino un ottimo incipit, bisognerà però vedere la narrativa che verrà adottata. Inoltre, ci chiediamo se la presenza di bivi narrativi riguarderà solo il destino di determinati personaggi oppure se daranno vita a differenti sequenze di trama che non riguardino unicamente il finale.
Un altro dubbio riguarda le missioni legate ai cittadini da soccorrere, le quali potrebbero presentarsi come un semplice riempitivo oltre che troppo simili l’una all’altra.
Da testare sarà sicuramente anche l’intelligenza artificiale dei nemici, data la componente stealth e la prodondità delle sezioni nei panni dei mecha.

Vi ricordiamo che Left Alive è stato rilasciato il 28 Febbraio in Giappone per PlayStation 4 ed è atteso per il 5 Marzo in Europa per la console Sony e per il PC.

Appassionato di Videogiochi, ha approcciato al medium guardando giocare i genitori con la prima PlayStation. Con un draghetto viola da una parte che riusciva una volta su dieci a raggiungere le varie piattaforme, e dall'altra un povero neo-poliziotto incapace di coordinare i propri movimenti per sfuggire nella parte iniziale alle singolari creature, lo stanco ragazzino ha poi deciso di prendere in mano lui stesso il DualShock.

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