Inside The Saga – Assassin’s Creed Parte 2

Inside The Saga – Assassin’s Creed Parte 1

La confraternita a Roma!
Esattamente un anno dopo il secondo capitolo (analizzato nella prima metà dello speciale) Ubisoft fece uscire il terzo capitolo della serie, anche se definirlo tale non è propriamente corretto. Assassin’s Creed: Brotherhood può essere considerato una via di mezzo tra un seguito ed un’espansione del secondo episodio; viene infatti mantenuto lo stesso protagonista del predecessore e la stessa identica struttura di gioco, con una novità particolare, ossia il multiplayer online.

Ezio Auditore, dopo aver sconfitto Rodrigo Borgia e dopo aver avuto la rivelazione sulla fine del mondo da Minerva, fugge da Roma assieme allo zio Mario e torna a Monteriggioni. Nemmeno il tempo di festeggiare la vittoria e Cesare Borgia assalta la cittadella, uccidendo Mario Auditore. Ezio riesce a sopravvivere e decide di recarsi a Roma per porre fine all’impero dei Borgia. Staccato dall’Animus, Desmond, assieme a Lucy, Shaun e Rebecca si stanziano nella Monteriggioni del 2012 per fuggire dalla Abstergo e poter continuare in tranquillità l’analisi dei ricordi di Ezio. Si scopre infatti che lo stesso riuscì a raggiungere Roma giusto in tempo per scoprire che la città era nel degrado a causa della tirannia dei Borgia. Ezio ricostruisce la Confraternita degli Assassini di Roma e la guida fedelmente con il credo della setta e con lo scopo di mettere fine all’impero dei Borgia.
Prima di poter fare ciò, Leonardo da Vinci lo aiuta nuovamente con le sue invenzioni e Niccolò Machiavelli contribuisce a riunire gli Assassini. Dopo una serie di ricerche ed assassinii, Ezio si trova faccia a faccia con Rodrigo e Cesare Borgia. Il papa viene però avvelenato da Cesare e fugge, ma viene subito arrestato per omicidio ed incesto. Ezio nel frattempo trova la Mela dell’Eden e la usa per neutralizzare le forze papali rimaste, mettendo fine al regno dei Borgia.
Cesare riesce a scappare dalla prigionia e si rifugia in una fortezza a Viana, in Spagna. Tramite la Mela dell’Eden, Ezio trova il nemico e lo uccide in via definitiva e senza pietà, per poi nascondere il frutto in un tempio presso Santa Maria in Aracoeli, con ingresso da un galleria sita sotto al Colosseo. Una volta ottenuta questa preziosa informazione sul nascondiglio della Mela, Desmond e i compagni lasciano Monteriggioni e si dirigono al Colosseo, accedendo quindi al tempio di Giunone nel quale trovano il frutto. Desmond tocca la Mela e la Dea Giunone prende il controllo del suo corpo, costringendolo a pugnalare mortalmente Lucy in quanto nemica degli Assassini. La storia termina con Desmond che, sotto shock, viene rimesso a forza nell’Animus da due non ben noti uomini, tra cui un certo William. Il mistero continua…

Assassin’s Creed: Brotherhood risulta a tutti gli effetti un’aggiunta al secondo capitolo, proseguendo la storia di Ezio ma limitando l’area esplorabile alla sola Roma, immensa e riprodotta in modo eccellente da Ubisoft. La storia è, come da tradizione, sviluppata e raccontata in modo eccellente, mentre il gameplay è rimasto inalterato, salvo qualche sezione a bordo delle macchine da guerra di Leonardo da Vinci e le Torri dei Borgia da conquistare. Come già accennato, è stata aggiunta una particolare modalità multigiocatore, basata sull’abilità sia nell’assassinare gli avversari, sia nell’evitare di essere uccisi. La formula di gioco è quindi la stessa e il sottoscritto pensava già all’epoca che la serie avesse bisogno di un’ulteriore svecchiata, un po’ come avvenne nel passaggio dal primo al secondo capitolo. Ezio aveva però ancora qualche segreto da svelare, ma allora nessuno ne era ancora al corrente…

Tempo di Rivelazioni…
Con Assassin’s Creed: Revelations la serie Ubisoft si conferma la punta di diamante del celebre publisher, forte di uscite annuali ed un grande successo e affetto da parte dei fan. Pubblicato l’anno scorso per PlayStation 3 e Xbox 360, il titolo conclude definitivamente la trilogia di Ezio Auditore e le sotto-trame riguardanti Altaïr, ma lascia aperti altri dubbi, nonostante la “rivelazione” messa in risalto nel nome del gioco stesso.

Poche ore dopo i fatti successi alla fine di Brotherhood, ossia l’uccisione di Lucy da parte di Desmond (controllato a sua volta dalla dea Giunone), lo stesso protagonista viene inserito in un programma dell’Animus al fine di recuperare le sue capacità mentali. Viene quindi trasportato da Shaun, Rebecca e William in una località sconosciuta e collegato all’Animus; si ritrova in un’isola misteriosa, in un limbo dimensionale. Qui incontra il Soggetto 16 incarnato in un corpo virtuale, il quale comunica a Desmond di essere nel programma originale dell’Animus e che la sua mente è frammentata dai ricordi dei suoi antenati. Per poter uscire da questa spiacevole situazione di coma e riprendere il controllo del proprio corpo materiale, Desmond dovrà rivivere alcuni ricordi di Ezio e Altaïr.
Si scopre così che Ezio, dopo i fatti raccontati nel secondo e nel terzo capitolo, trovò una lettera del padre indicante la presenza di una biblioteca colma di saggezza a Masyaf. Giunto in Terra Santa, scopre che per accedere all’appena citata biblioteca sono necessarie cinque chiavi, quindi inizia una corsa contro il tempo tra lui ed i Templari per prenderne possesso. Tali chiavi sono site in Costantinopoli, luogo subito raggiunto dal protagonista, che si trova nel bel mezzo delle classiche guerre di potere tra fazioni.
Man mano che Ezio recupera le chiavi, rivive alcuni momenti chiave della vita di Altaïr, fino quasi alla morte per vecchiaia dello stesso. Una volta compiuta la sua missione, Ezio torna a Masyaf ed accede alla biblioteca, che in realtà è una cripta contenente lo scheletro di Altaïr e una sesta chiave. Tramite essa, il protagonista scopre che Altaïr disse addio al figlio, rinchiudendosi poi in quella cripta assieme alla Mela dell’Eden, aspettando l’arrivo di un successore, ossia lo stesso Ezio. Lo stesso decide però di non prendere con sé la Mela ma inaspettatamente la stessa prende vita, confermando nuovamente a Desmond di essere il Profeta che salverà il mondo. Desmond, ancora intrappolato nel limbo dell’isola misteriosa, fa la conoscenza di Giove, che assieme a Giunone e Minerva governavano la Prima Civilizzazione. Giove rivela che la sua razza faticò a sopravvivere alla precedente catastrofe provocata dal Sole e che ha nascosto il loro sapere in una cripta nell’odierno stato di New York. Desmond si risveglia dal coma, illuminato dalla rivelazione acquisita ed è pronto alla sua più grande missione, salvare il mondo…

Assassin’s Creed: Revelations chiude in maniera ottimale la storia di Ezio Auditore, ma si confermano ancora i problemi riscontrati negli altri episodi, in particolare l’estrema facilità con la quale si affrontano i combattimenti e la poca innovazione nel titolo. La struttura di gioco è identica agli ultimi due capitoli, compresa la modalità multiplayer, qui potenziata e raffinata. Le uniche aggiunte riguardano una modalità di difesa nella quale posizionare Assassini e strutture per non far raggiungere la base al nemico e alcuni particolari intermezzi dove si controlla Desmond prigioniero dell’Animus. Che dire, il sottoscritto (e non solo) ha apprezzato il titolo nella sua classicità e coerenza con la serie, ma sicuramente la stessa ha bisogno di una svecchiata nella struttura di gioco, nella speranza che Assassin’s Creed III possa riportare la serie alla bellezza del secondo capitolo…

Davide “BigBoss87” Begni

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